venerdì 31 maggio 2013

Muffins con Ricotta e Fragole


Ciao a tutti, mi è saltato il tramonto fotografico causa grigio terribile, quindi ho tempo per scrivere questo post che ho rimandato un po' . . . oltretutto stasera chiamiamo il numero magico, la pizza a domicilio, quindi neppure cucino!!
Domenica scorsa sera, a grande richiesta del marito, ho fatto di nuovo i Muffins! Quelli gelosamente conservati nel congelatore per le colazioni più meritevoli, ai mirtilli per me e cioccolato per lui, sono finiti ed era un po' che mi frullava in testa di farli con la ricotta e, già che le avevo in frigo, le FRAGOLE!!!
Ovviamente al marito ne ho fatti un po' con al posto delle fragole di nuovo la cioccolata, cosa ci posso fare se sono i suoi preferiti, ma gli altri me li sono fatti proprio per me!!
Questa ricetta me la sono decisamente inventata partendo da questa, che è la versione standard, poi ho sostituito un po' a caso il burro con la ricotta e dato che mi ero scordata di comprare il latte, l'ho sostituito con l'equivalente in peso di yogurt...come sono venuti???
Devo dire che, come ogni volta che provo una cosa nuova, ero un po' in ansia per il risultato ma . . .  guardate un po' qui la seconda infornata con quelli al con il cioccolato! Mi fa morire dal ridere!!



video


Il time-lapse della lievitazione dei miei muffins è stato fatto da mio marito che si è inventato un modo per montare il telefono sul cavalletto della macchina fotografica, è troppo geniale!!
Me ne sono venuti 18, 12 in stampini un po' più grossi e 6 in quelli più piccini rigorosamente IKEA, tanto dal video si vede lontano un chilometro!!

Sono buonissimi, soffici e tanto fragolosi!!

Gli ingredienti per questi muffins sono:

400 g di farina 00
3 uova
120 g di ricotta
70 g di burro morbido
180 g di zucchero
200 g di yogurt bianco
1 bustina di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 bustina di vanillina
fragole a piacere, ne ho messe 10 su metà impasto
granella di zucchero per decorare

Nel caso di quelli con le fragole, la proporzione tra ricotta e burro è perfetta così, perché le fragole ammorbidiscono l'impasto.
Per quelli con il cioccolato, il mio consiglio è mettere 90 g di burro e 90 g di ricotta perché se mettete più ricotta che burro tenderanno a rimanere un pochino più compatti, se mettete più burro, allora tanto valeva fare la ricetta standard, metà e metà è la proporzione giusta.
Si inizia montando nella planetaria la ricotta con il burro e lo zucchero, si uniscono le uova, lo yogurt, la vanillina, la farina setacciata, il lievito e il bicarbonato, sempre sbattendo, poi ho diviso l'impasto e da una parte ho messo le fragole a pezzi e dall'altra il cioccolato e infine si mette l'impasto, che è veramente tanto appiccicoso, negli stampini in cui prima avrete posizionato i pirottini di carta da forno. Si cospargono con la granella di zucchero e si mettono in forno già caldo a 180° per 25 minuti.

Semplicissimi e molto veloci. nonché deliziosi !!

Silvia

martedì 28 maggio 2013

Insalata Tiepida di Conchiglie con Olio al Basilico


Eccomi qui, inizio la settimana con una ricetta veramente da pelandrona con i fiocchi . . . una super pasta, certo, ma mica tanto impegnativa!! Solo che la pigrizia culinaria mi ha un po' colto ultimamente e anzi, visto che bisogna tagliuzzare un sacco di roba, direi che è un lavorone!!
No, non è vero, solo che avevo voglia di pasta e di un condimento sfizioso ma per il quale non dovessi alzarmi a girarlo ogni 5 minuti!
La pasta è il mio cibo preferito, quando sono un po' di cattivo umore, o con poca fantasia su cosa mangiare, o semplicemente quando ho bisogno di energia, un buon piatto di pasta mi rimette al mondo, sarà il potere consolatorio del carboidrato, non so, ma la pasta mi fa stare proprio bene!!
Detto fatto, ecco pronto questo piatto delizioso e veloce e comodissimo per me ieri sera e per oggi a pranzo per me e il mio orco, però vi avviso, è più buona mangiata al momento, la mozzarella intiepidita si ammorbidisce e rilascia il latte e fa un sughino con il pomodoro a pezzetti che il giorno dopo te lo scordi perché si è asciugato a tenerla nel frigo!!
Se deve essere consumata il giorno seguente, allora è meglio preparare il condimento il giorno prima, che almeno fa un bel sughetto, cuocere la pasta al mattino, mettere tutto in un contenitore e così rimane buonissima, purtroppo dato che la mia sveglia è alle 6, trovo un po' difficile mettermi pure a cuocere la pasta e mi tocca accontentarmi del riscaldo!!

Gli ingredienti per il condimento per 3 piatti sono:

1 mozzarella da circa 200 g, io ho usato la fiordilatte, ma anche quella di bufala è perfetta, anzi...sughino a go go!!
4/5  pomodorini ciliegini a testa, a seconda di come sono grandi
tonno in olio d'oliva 160 g da sgocciolare
olive verdi e nere a piacere
5 capperi, proprio per dare l'aroma che altrimenti diventano invasivi e sa solo di cappero
sale, pepe, olio extra vergine d'oliva
almeno 20 foglie di basilico, aiuto . . . ho raso al suolo la nostra piantina . . .e adesso??
330 g di conchiglie

In una capiente terrina mettete il tonno scolato e sminuzzato bene, i pomodorini tagliati in 4 se sono piccoli, i miei erano un po' più grossi e li ho tagliati in 8, le olive tagliate a pezzetti, i capperi tritati e la mozzarella tagliata a dadini, condite con olio, sale e pepe a vostro piacimento e lasciate insaporire.
Intanto che la pasta cuoce, mettete le foglie di basilico nel contenitore per frullare ad immersione con una tazzina di olio sempre extra vergine e frullate bene.

Una volta pronta la pasta, scolatela bene e unitela al condimento, mescolate con cura, in modo da amalgamare tutti gli ingredienti e, una volta nel piatto, irrorate con l'olio al basilico!!
Lasciate riposare qualche minuto in modo che diventi tiepida e . . . buon appetito!!
E' un piatto velocissimo e davvero gustoso e vi assicuro che se siete anche voi colte dalla pigrizia in cucina o se vi hanno proposto una scampagnata coi fiocchi, fa proprio al caso vostro!!
Evisto che io di pic nic con questa pasta ne ho fatti moltissimi,e anche delle gran giornate al mare, ho deciso di partecipare al contest di deliziandovi:



Perfetto no??
Silvia

venerdì 24 maggio 2013

Coniglio alla Ligure


Eccomi con una ricetta tipica della mia regione, dopo diversi tentativi più o meno riusciti di mix e bilancio degli ingredienti, mi sono creata la mia versione che differisce un pochino dalla ricetta originale, però a me piace di più!
La tipica ricetta prevede coniglio, ma no??, aglio e cipolla, olive taggiasche e pinoli, vino bianco, timo e rosmarino, il gusto viene molto delicato e dato che a me piacciono i sapori un po' più forti, ho cercato di bilanciare diversamente gli ingredienti,  ho aggiunto carota, ginepro e aceto . . . alla fine viene un coniglio alla ligure versione della Silvia!

Di solito cucino questo piatto nella pentola a pressione, per fare prima ammetto, solo che la carne di coniglio appena è cotta si inizia a disfare e quindi è difficile mantenere tutti i pezzi integri e sodi e inoltre non sono una campionessa di bilancio dei liquidi! Ho sempre paura che bruci tutto e visto che nel caso della pentola a pressione non posso aprire ogni dieci minuti per controllare abbondo sempre, poi devo fare ritirare il liquido in eccesso per un sacco e perdo il vantaggio di risparmiare tempo, quindi stavolta ho preso la mia bella pentola di terracotta, con cui pure il gusto ci guadagna, e anche se ho iniziato a cucinare alle 19 e finito alle 21 sono lietissima di presentarvi il mio coniglio!!!

Vi scrivo le dosi relative a 1/2 coniglio, e a me piace bello condito!!

1/2 coniglio a pezzi
2 spicchi d'aglio
1/2 cipolla
1 carota grossa grattata
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
1 foglia di alloro
7/8 bacche di ginepro
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
1/2 bicchiere abbondante di vino bianco secco ... buono mi raccomando che giova a tutto il piatto!!
3 cucchiai di olive taggiasche
2 cucchiai di pinoli
brodo vegetale

Mettete un pezzetto di burro e un po' di olio e.v.o. nella casseruola, mettere la carota grattata, la cipolla tritata, l'aglio, i sapori e le bacche di ginepro un po' schiacciate e fare soffriggere. I sapori possono essere legati insieme almeno non si scompongono durante la cottura. Io non l'ho fatto perchè era già tardi!!!!
Quando il tutto sta sfrigolando bene, aggiungete il coniglio a pezzi e fatelo rosolare da tutte le parti, poi sfumate con l'aceto e il vino, aggiungete le olive e i pinoli, allungate con un po' di brodo e fate cuocere a fuoco lento per 1 ora e 1 quarto circa, insomma vedete poi quando è cotto, comunque almeno un'ora ci vuole, io non ho aggiunto sale, il brodo è sufficiente a dare la giusta sapidità.
Se poi il sughetto rimane troppo liquido, fatelo asciugare un pochino, ma non fatelo scomparire, aiuta a mantenere più morbida la carne. Se vi piace un fondo più fine, mettete da parte il coniglio, le olive e i pinoli, levate i rametti dei sapori e frullate tutto il resto, in modo da avere un sughino omogeneo che rimetterete nel tegame con tutti gli altri componenti!

Buon appetito!!

Silvia


mercoledì 22 maggio 2013

Django Unchained


Buongiorno a tutti, non potevo esimermi dallo scrivere questo post, ho messo una sezione dedicata ai film e questo non poteva mancare!!
Premetto che Tarantino ha prodotto il mio film preferito, ne ho visti tanti in vita mia ma come Kill Bill non ce ne sono, con Django sono partita quindi entusiasta a priori ma devo dire che è stato completamente all'altezza delle aspettative!
Domenica pomeriggio ero pacificamente da sola e visto che mio marito non guarda i film con Di Caprio perché gli sta sulle balle, io mi sono guardata Django Unchained per i cavoli miei, figuratevi se rinuncio ad un film di Tarantino.
Devo dire che mio marito si è perso un filmone, una bomba!
Il film inizia "somewhere in Texas", dove Django, lo schiavo nero protagonista del film, sta viaggiando con altri compagni e dei mercanti di schiavi. Incontrano un dentista di origine tedesca, il dottor Schultz  che si offre di comprare Django, una volta saputo da che piantagione arrivava, i mercanti si rifiutano e vengono uccisi dal medico che prende Django con sé. In realtà il dentista è un cacciatore di taglie e gli serve Django perché sa che faccia hanno i fratelli Brittle, dei fuorilegge su cui grava una bella taglia, come ricompensa il dottore gli offrirebbe la libertà e il suo aiuto per ritrovare Broomhilda, sua moglie. I due come punizione per una tentata fuga sono stati venduti ma separati, e Django ne ha perso le tracce.
Django scopre di avere un talento naturale per le armi da fuoco, è un pistolero incredibile, così il dottore gli chiede se vuole diventare suo socio fino alla fine dell'inverno e poi sarebbero andati a riprendere la moglie di Django, che nel frattempo hanno scoperto essere in Mississippi, nella mastodontica piantagione di Calvin Candie, un bastardo incredibile che fa sbranare dai cani i suoi schiavi ed è appassionato di combattimenti di mandingo.
Il dottore e Django si presentano alla sua dimora come neofiti del commercio di schiavi per i combattimenti e si fingono interessati a comprare un possibile combattente, uno forte e che vinca e sono decisi a fare un'offerta che non può rifiutare, 12000 dollari.
In questo modo, una volta stipulato l'atto di vendita, si sarebbero offerti di comprare per pochi soldi in più anche Broomhilda, in modo da non destare sospetti e non compromettere la missione.
Durante la visita alla piantagione, Candyland, i due ne vedono di tutti i colori, rimangono agghiacciati dalla cattiveria del latifondista e alla sera il dottor Schultz chiede a Candie che gli venga mandata in camera la moglie di Django e la mette al corrente del piano, ovviamente lei deve fare finta di non conoscerli affatto.
Durante la cena si mettono nero su bianco gli accordi, solo che Stephen, il capo della servitù, sospetta che Broomhilda conosca Django e che i due ospiti siano interessati a lei e non al lottatore, quindi mette Candie a conoscenza delle sue supposizioni.
Candie, furibondo per essere stato ingannato, costringe Schultz a comprare la donna per 12000 dollari, altrimenti l'avrebbe uccisa e non pago di ciò costringe Schultz a suggellare la vendita con una stretta di mano, questo è troppo e il cacciatore di taglie lo uccide. Si scatena un conflitto a fuoco di quelli incredibili, inscenato in modo magistrale, Schultz viene però ucciso e Django è costretto ad arrendersi perché la moglie è stata presa in ostaggio.
Per Django si prospetta la morte ma la sorella di Candie propone di mandarlo ai lavori forzati in miniera, durante il viaggio si riesce a liberare e a scappare, torna a Candyland per riprendersi la moglie e quando la famiglia torna a casa dopo il funerale del bastardo, li uccide tutti e gambizza Stephen facendo poi esplodere la casa.
A questo punto si riprende la sua Broomhilda e se ne vanno assieme, entrambi liberi.
Ragazzi, un film favoloso!
Django è un personaggio tostissimo, uno di quegli schiavi . . . uno su 10000 . . . che ha una forza interiore particolare, che alza la testa e combatte, la recitazione dei protagonisti è favolosa, a parte Jamie Foxx e Christoph Waltz che sono impeccabili, anche Samuel L. Jackson nei panni di Stephen e Di Caprio nei panni di Candie sono fantastici, espressivi e coinvolgenti; i dialoghi sono potenti, musica e sguardi sono usati ad hoc, non a caso Tarantino ha voluto omaggiare il cinema italiano degli spaghetti western!
Insomma una narrazione grandiosa, un filmone veramente completo e una colonna sonora che spacca!!
La figura femminile in questo film però non ha un ruolo paragonabile a quello di altre eroine tarantiniane, prima di tutte Beatrix Kiddo, direi più che è Django la Beatrix del film, però il personaggio di Broomhilda ha un ruolo diverso, è il motore della storia, è lo spiraglio di umanità che sembra essere scomparsa in quel modo schiavista e senza scrupoli, Broomhilda ha il ruolo di commuovere, poche parole ma tanta forza d'animo e di cuore.
Se non l'avete ancora visto, io vi consiglio di prendervi qualche ora libera e fiondarvi  a guardarlo, dura 165 minuti . . . ve ne siete accorti voi? Io no!

A presto!!

Silvia

domenica 19 maggio 2013

Banana Bread con Cioccolato, Nocciole e Cocco


Ciao a tutti,  mi spiace che in questo periodo riesca a produrre solo il fine settimana ma fino a metà Giugno sono incatenata al lavoro e sono anche ritornata in palestra, quindi alla sera sono talmente stanca che potrei addormentarmi in piedi...
Oggi mi sono cimentata in un dolce che non avrei mai detto mi sarebbe piaciuto fare: il Banana Bread o più semplicemente il Plumcake alla Banana!! So che è un dolce stra visto ma io non l'avevo mai mangiato e tanto meno fatto, quindo per me è una novità!
Si perché a me le banane piacciono, non troppo mature, ma non mi piace tutto ciò che è "alla banana"!
Non mi piace lo yogurt alla banana, il gelato di banana, le caramelle alla banana, insomma, tutte queste cose hanno un sapore di finto e dolciastro che proprio non sopporto.
Sabato scorso, come ho già accennato,siamo andati a vedere una proiezione fotografica, erano le foto che mia sorella, il cognato Maury e un loro amico hanno fatto due anni fa durante il loro viaggio favoloso negli U.S.A., dopo la visione celestiale di immagini superbe ci hanno offerto un piccolo rinfresco, dove c'era una torta alla banana, era fatta in casa, ne sono sicura.
Non sapevo fosse alla banana, ne ho preso un quadratino e quando l'ho messa in bocca ho pensato nooo, alla banana nooo!! Poi però mi è arrivato un gustino niente male, proprio di banana vera, ne ho preso un secondo quadratino ed è stato amore!!
Allora oggi ho fatto questo dolce, diverso perché ho fatto un plumcake, ma la bontà è assolutamente quella!!
Devo essere sincera, ho trovato ovunque la stessa ricetta e le stesse quantità, da qualche parte in grammi, altrove in tazze. Visto che io sono scienziata e le tazze mi sembrano un'unità di misura un po' troppo spannometrica, ho preso come riferimento la ricetta di Giallo Zafferano che ho lievemente variato a mio piacere, con quantità espresse rigorosamente in grammi!!

Ho usato

200 g di farina 00
120 g di zucchero, io ho messo quello di canna integrale, lo rende più scuro e poi ha un gusto che con la banana sta benissimo
120 g di burro morbidissimo
2 uova
6 g di lievito
3 g di bicarbonato
circa 450 g di polpa di banana molto matura schiacciata, 5 banane medio-piccole
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
cioccolato fondente con nocciole tostate
2 cucchiai colmi di cocco disidratato

Ho sbattuto il burro con lo zucchero fino a renderlo una crema, poi ho unito le uova e poi la polpa di banana che purtroppo non era proprio maturissima come doveva, non mi sono maturate alla svelta con sto fresco ma non potevo aspettare a farlo...o adesso o mai più, poi ho unito la farina setacciata, il lievito, il bicarbonato, la vanillina e il cocco.
Ho aggiunto anche del cioccolato fondente con le nocciole a pezzetti, mio marito a Pasqua mi regala sempre un uovo superfigo, quest'anno mi ha regalato l'uovo della Lindt al cioccolato fondente con le nocciolone tostate, delizioso ma io non sono una vorace mangiacioccolata e quindi ne ho ancora e l'ho usato a pezzetti nell'impasto.
Poi ho imburrato e infarinato uno stampo da plumcake, riempito con l'impasto e infornato in forno già caldo a 180° per un'ora.
In tutte le foto che ho visto sul web di Banana Bread, il dolce non è venuto altissimo e anche a me non ha toccato altezze vertiginose, è un po' meno che raddoppiato di altezza, immagino sia perché c'è un sacco di polpa di banana e quindi non si alza troppo, pensavo non fosse quindi sofficissimo, invece no, è super soffice!!
E' una meraviglia, buonissimo e davvero semplice e cocco e banana gli danno un gustino talmente esotico che se chiudi gli occhi vedi le ballerine di Tamurè!

Anche con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in Cucina!!




A presto!!

Silvia

domenica 12 maggio 2013

Tortine con Crema al Limone e...


Ciao a tutti, da come sembra leggendo i vari blog che seguo, è un periodo in cui gli impegni sono tantissimi...io sto lavorando anche il sabato, di solito non succede e fino a fine giugno, se serve, aiuto anche in produzione, quindi per riassumere, mi tocca iniziare alle 6 del mattino e finire al mio
orario . . . alle 17 . . . morale??
Ieri pomeriggio ho dormito due ore tornata dal lavoro, poi alla sera meno male siamo andati a vedere una proiezione fotografica e siamo usciti dopo con gli amici a bere una cosina e oggi relax domestico con sveglia a mezzogiorno e poi a nanna presto perché di nuovo domattina sveglia ad un orario allucinante!!
Oggi pomeriggio in compenso mi sono sbizzarrita in una valanga di tortine!!
Ho fatto al pasta frolla e ho farcito le mie tortine con crema pasticcera al limone e poi ho fatto 3 varianti, crema e marmellata di fragole (la mia fatta da IO!!), crema e pinoli e infine crema, cocco e cioccolato! Io le avrei fatte solo con le fragole ma al marito non sconfinferano e per lui ho fatto le altre!! 

Questo è solo un sunto del risultato perché me ne sono uscite 17 . . . ho già fatto il pacchettino per mamma e papà, domani pomeriggio ne recapito un po' da loro e poi devo capire come liberarmi in fretta delle altre  . . . va bene che siamo due golosoni io  e l'orco ma la crema pasticcera non dura tanto!!
Era un po' che non facevo qualcosa con base di frolla, volevo fare una crostata con qualche crema o ricotta, poi ho deciso per questi dolcetti monoporzione!
Le prime volte che facevo la frolla non mi veniva benissimo, o almeno, era buona ma le mancava qualcosa, era un po' grossolana, poi quando ho fatto il corso di pasticceria di base mi hanno fatto usare lo zucchero a velo, mi si è aperto il mondo!

Adesso mi viene speciale, finissima, quel corso è stato provvidenziale!
Comunque vi servono:

300 g di farina 00
160 g di burro
100 g di zucchero a velo
1 uovo
1 pizzico di sale
1/2 bustina di vanillina
scorza grattata di un limone, ma se volete, solo che le tortine erano farcite con la crema al limone e quindi stava bene, faceva pandan!!

Io setaccio la farina assieme allo zucchero a velo e alla vanillina, poi aggiungo il burro a pezzetti e lavoro con le mani l'impasto fino a sfregugiare i pezzi di burro, poi aggiungo l'uovo, il sale e la scorza di limone.
Impasto velocemente fino a che non viene una palla omogenea e morbida e metto in frigo avvolta con la pellicola per una mezz'ora.

Per la crema invece ho usato sempre la ricetta del corso, ma ho aggiunto il succo di un limone

500 g di latte
2 uova
2 tuorli
125 g di zucchero
1 pezzetto di vaniglia
40 g di amido di mais
succo di 1 limone
pezzi grossi di scorza di limone

Ho sbattuto le uova e i tuorli con tutti gli ingredienti tranne il latte che ho messo a bollire con i pezzi di scorza di limone.
Quando il latte è arrivato al bollore ho pescato con il colino la scorza e ho aggiunto l'altra parte di crema, ho fatto bollire mescolando per 1 minuto circa fino a che non si è materializzata la crema!
Poi va messa a raffreddare ricoperta con la pellicola per non fare la pellicina.
Ho foderato con la frolla degli stampini da budino e da muffin, . . . non ne ho altri per ora, devo fare qualche acquisto di cucina . . .  li ho riempiti ben bene con la crema e in una parte di tortine ho aggiunto un cucchiaino di marmellata di fragole, in una seconda parte ho messo mezzo cucchiaino di pinoli e nelle ultime un pizzico di cocco disidratato e un po' di gocce di cioccolato fondente. Poi ho ricoperto le tortine con un disco di pasta, per chiuderle.
Ho infornato a 180° per circa 25 minuti.
Una volta fredde le ho tolte dagli stampini e spolverate con zucchero a velo  e cacao amaro in polvere.
Sono venute buonissime e quelle con la marmellata sono le mie preferite!

E con questa ricetta ho deciso di partecipare a questo bellissimo contest di Vivi in Cucina!!




A presto!

Silvia

giovedì 9 maggio 2013

Metti una Domenica a Zoom



Ciao a tutti, oggi vi racconto di un posto molto carino per passare una bella giornata con i vostri bimbi o anche con quelli di qualcun altro, proprio come è successo a me!!
Mio marito ha un bimbo di 6 anni e mezzo e lo scorso fine settimana lo abbiamo portato vicino a Torino, dove c'è il bio parco Zoom, uno zoo di nuova concezione, senza gabbie ma con ampi recinti, da girare a piedi,  molto grazioso e dato che a lui piacciono gli animali, abbiamo pensato fosse una buona meta!

In effetti il parco è molto carino, è suddiviso in aree a seconda dell'ambiente e della fauna che rappresenta, si inizia dalla Fattoria dei Baobab, dove nella stessa area convivono l'asino somalo, il bue watusso, il dromedario, il lama, i pony e in uno spazio a parte
una bella colonia di suricati!


Poi si arriva al Madagascar, che è un ambiente splendido, è l'unica area del parco dove l'uomo entra nell'habitat degli animali in particolare qui dei lemuri, abbiamo camminato in mezzo a loro, ovviamente non si possono toccare dato che possiamo attaccargli infezioni per loro mortali, è molto emozionante, ti saltano intorno e c'era anche una mamma con un cucciolo, hanno ricreato questa zona su un isolotto, in modo che i lemuri, che sono assolutamente liberi, non possano scappare . . . non sanno nuotare!!!


Poi si passa alla Baia dei Pinguini, dove viene ospitata una colonia di 
pinguini sudafricani, è stata ricreata la spiaggia di Boulders Beach che si trova in Sud Africa dove c'è davvero una colonia molto grande di quei pinguini e l'hanno fatta veramente bene devo dire . . . io e l'orco ci siamo stati in viaggio di nozze!!
Poi si arriva all'area Serengeti dove convivono gazzelle, struzzi, zebre, giraffe e altre antilopi, la particolarità è che convivono nella stessa area, proprio come farebbero in natura, e in Italia è il primo e unico habitat multispecie!

          
Poi si arriva alla zona de I Rapaci di Petra, dove in un'area tipo anfiteatro, i ragazzi dello staff fanno volare rapaci sia notturni che diurni sul pubblico, e si riescono ad ammirare benissimo, questa devo essere sincera è stata la parte che mi è piaciuta di più, il volo dei rapaci è qualcosa che blocca il fiato, sono spettacolari.

Infine c'è la zona di Sumatra dove si possono vedere gru, istrici, gibboni, cervi e a breve anche una nuova tigre perché quella che abitava lì è da poco morta di vecchiaia, che sfiga, infatti non c'era.
In ogni area, ad orari stabiliti, ci sono delle attività presentate dallo staff quali appunto il feeding dei vari animali, il volo dei rapaci, tutti corredati da spiegazioni sugli usi  costumi delle varie bestiole!
Inoltre sono in allestimento altre due aree che saranno pronte per la prossima primavera!

All'interno ci sono un paio di ristoranti e un paio di chioschi che fanno panini, pizza, hot dog e gelati ed è pieno di panche e tavoli  per fare un bel pic nic con il pranzo al sacco, cosa che consiglio visto che si può e dentro c'è tanto spazio all'ombra!!
Dopo la visita, mentre gli adulti si rilassano sotto gli alberi, i bimbi possono sparire in un grande parco giochi con scivoli, altalene, giochi per arrampicarsi e c'è un tunnel che passa sotto una collina dove ci abitano i conigli ed ha degli oblò che ti permettono di vedere la cima della collinetta proprio come se tu fossi assieme ai conigli, ma solo se sei un bambino perché un adulto anche basso come me avrebbe dovuto passarci strisciando!!
All'interno di Zoom c'è anche una piscina, e nei mesi estivi, quando è aperta, ci si può fare un bel bagno compreso nel biglietto d'ingresso!

I biglietti standard costano 18,50 euro per gli adulti e 14,50 euro per i bambini, ma c'è anche la possibilità di prenotare l'ingresso ad una data fissa, come abbiamo fatto noi, e allora il prezzo scende a 14,50 per gli adulti e 11,50 per i bimbi, poi ci sono diversi Family Pack ed offerte, insomma, si ha un po' di scelta per risparmiare qualcosa.

Se abitate non troppo lontano Torino, per noi da Genova sono 2 ore di macchina, andando tranquilli, trovo sia una buona gita da proporre ai bambini, e anche piacevole per gli adulti!
E' vero che alla fine gli animali vivono in cattività ma almeno è un modo educativo per mostrarli ai bimbi dal vivo, per sensibilizzarli alla bellezza del mondo animale e alla sua delicatezza e fragilità, per avvivcinarli alle bestiole o per fargliele amare ancora di più . . . mica si possono portare i pargoli sempre in Safari o fargli vedere solo i documentari!!
O si??  Noooooo!!

Ringrazio il maritino per le foto qui presenti, aveva lui la macchina!!

A presto!!

Silvia


domenica 5 maggio 2013

Crostata di Zucchine, Porri e Prosciutto Affumicato


Eccomi con un'altra produzione di quiche, non so che farci, mi piacciono e non riesco a non farle, sono buone, veloci, pratiche perché le puoi preparare il giorno prima e restano buone anche il giorno dopo e sono polivalenti, ottime sia come antipasto che come piatto da pic nic, come aperitivo e ovviamente come cena . . .
Quindi questa volta ve ne propongo una fatta con la pasta brisèe, a base di verdure di stagione e con l'aggiunta dell'animale per fare più lieto mio marito...ma senza viene deliziosa uguale, basta abbondare un po' di più con il porro e le zucchine!

 Vi servono:

1 disco di pasta brisèe pronta, anche se farla in casa è facilissimo e viene ancora più buona.
2 zucchine medie
porro a piacere, ma almeno 8 centimetri
circa 80 grammi di prosciutto cotto affumicato
2 uova
250 ml panna fresca
prezzemolo, pepe, sale, noce moscata

Prima ho soffritto in un po' d'olio il porro tagliato a rondelle, poi ho aggiunto le zucchine tagliate a listarelle e il prosciutto tritato grossolanamente, ho aggiustato di sale e pepe e spolverato di prezzemolo, ho fatto rosolare bene il tutto e una volta cotto ho spento il fuoco e messo da parte.
In una ciotola ho sbattuto le 2 uova con la panna, una bella grattata di noce moscata e un pizzico di sale, vi ho aggiunto le verdure ormai tiepide e ho mescolato delicatamente in modo da amalgamare il ripieno senza però spappolare le zucchine, poi l'ho versato nella tortiera da crostata dove avevo già steso la pasta brisèe.
Ho infornato in forno già caldo a 200° per circa 25 minuti.
E' venuta una bontà, ma prometto che per un po' continuerò a farle . . . ma in silenzioso segreto!!

A presto!!



giovedì 2 maggio 2013

Pomodori Ripieni

Ciao a tutti, visto che siamo in tema pienamente primaverile, anzi talmente primaverile che oggi mi sono persino mossa fino dalla dottoressa a farmi cambiare antistaminico perché sono due notti che non dormo da quanto sono tappata, inauguro un piatto freddo, magari anche tiepido va bene, ma assolutamente non caldo!!
Questi pomodori li ha sempre fatti mia mamma, ovviamente senza seguire una ricetta ma decisamente a caso, con le dosi che ha in casa di quello che ha in casa, la base è di tonno olive e capperi ma poi ci possono finire dentro anche pomodori secchi, o ricotta, o acciughe, insomma è un piatto molto free!!
Io ho seguito la versione base, che è già ottima!

Per le solite due persone affamate ho preso:

6 Pomodori di quelli a grappolo medi
3 scatolette piccole di tonno all'olio
1 manciata di olive miste verdi e nere
contate 1 cappero per mezzo pomodoro, sennò vengono salatissimi
Prezzemolo
Pane grattugiato

Tagliate a metà i pomodori e svuotateli della polpa che terrete da parte
Mettete nel tritatutto il tonno scolato, le olive e i capperi, e frullate il tutto allungando con la polpa dei pomodori, io aggiungo polpa finché il composto non è morbido e soffice, almeno in forno non si asciuga troppo e rimane vellutato
Una volta soddisfatti della forma e sostanza, riempite i pomodori che poi vanno messi in una pirofila dove magari se stanno vicini sennò si cappottano, vanno spolverati con prezzemolo e abbondante pane grattato, irrorati d'olio e messi in forno a 180° per circa 20-25 minuti, io uso anche il ventilato, ma occhio che secca terribilmente se non lo tenete sotto controllo!!
Quando i pomodori sono cotti e il ripieno è gratinato, sono pronti, lasciateli raffreddare e gustateli a temperatura ambiente!!
Sono veloci e buonissimi!

Silvia

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...