venerdì 31 maggio 2013

Muffins con Ricotta e Fragole


Ciao a tutti, mi è saltato il tramonto fotografico causa grigio terribile, quindi ho tempo per scrivere questo post che ho rimandato un po' . . . oltretutto stasera chiamiamo il numero magico, la pizza a domicilio, quindi neppure cucino!!
Domenica scorsa sera, a grande richiesta del marito, ho fatto di nuovo i Muffins! Quelli gelosamente conservati nel congelatore per le colazioni più meritevoli, ai mirtilli per me e cioccolato per lui, sono finiti ed era un po' che mi frullava in testa di farli con la ricotta e, già che le avevo in frigo, le FRAGOLE!!!
Ovviamente al marito ne ho fatti un po' con al posto delle fragole di nuovo la cioccolata, cosa ci posso fare se sono i suoi preferiti, ma gli altri me li sono fatti proprio per me!!
Questa ricetta me la sono decisamente inventata partendo da questa, che è la versione standard, poi ho sostituito un po' a caso il burro con la ricotta e dato che mi ero scordata di comprare il latte, l'ho sostituito con l'equivalente in peso di yogurt...come sono venuti???
Devo dire che, come ogni volta che provo una cosa nuova, ero un po' in ansia per il risultato ma . . .  guardate un po' qui la seconda infornata con quelli al con il cioccolato! Mi fa morire dal ridere!!





Il time-lapse della lievitazione dei miei muffins è stato fatto da mio marito che si è inventato un modo per montare il telefono sul cavalletto della macchina fotografica, è troppo geniale!!
Me ne sono venuti 18, 12 in stampini un po' più grossi e 6 in quelli più piccini rigorosamente IKEA, tanto dal video si vede lontano un chilometro!!

Sono buonissimi, soffici e tanto fragolosi!!

Gli ingredienti per questi muffins sono:

400 g di farina 00
3 uova
120 g di ricotta
70 g di burro morbido
180 g di zucchero
200 g di yogurt bianco
1 bustina di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 bustina di vanillina
fragole a piacere, ne ho messe 10 su metà impasto
granella di zucchero per decorare

Nel caso di quelli con le fragole, la proporzione tra ricotta e burro è perfetta così, perché le fragole ammorbidiscono l'impasto.
Per quelli con il cioccolato, il mio consiglio è mettere 90 g di burro e 90 g di ricotta perché se mettete più ricotta che burro tenderanno a rimanere un pochino più compatti, se mettete più burro, allora tanto valeva fare la ricetta standard, metà e metà è la proporzione giusta.
Si inizia montando nella planetaria la ricotta con il burro e lo zucchero, si uniscono le uova, lo yogurt, la vanillina, la farina setacciata, il lievito e il bicarbonato, sempre sbattendo, poi ho diviso l'impasto e da una parte ho messo le fragole a pezzi e dall'altra il cioccolato e infine si mette l'impasto, che è veramente tanto appiccicoso, negli stampini in cui prima avrete posizionato i pirottini di carta da forno. Si cospargono con la granella di zucchero e si mettono in forno già caldo a 180° per 25 minuti.

Semplicissimi e molto veloci. nonché deliziosi !!

Silvia

martedì 28 maggio 2013

Insalata Tiepida di Conchiglie con Olio al Basilico


Eccomi qui, inizio la settimana con una ricetta veramente da pelandrona con i fiocchi . . . una super pasta, certo, ma mica tanto impegnativa!! Solo che la pigrizia culinaria mi ha un po' colto ultimamente e anzi, visto che bisogna tagliuzzare un sacco di roba, direi che è un lavorone!!
No, non è vero, solo che avevo voglia di pasta e di un condimento sfizioso ma per il quale non dovessi alzarmi a girarlo ogni 5 minuti!
La pasta è il mio cibo preferito, quando sono un po' di cattivo umore, o con poca fantasia su cosa mangiare, o semplicemente quando ho bisogno di energia, un buon piatto di pasta mi rimette al mondo, sarà il potere consolatorio del carboidrato, non so, ma la pasta mi fa stare proprio bene!!
Detto fatto, ecco pronto questo piatto delizioso e veloce e comodissimo per me ieri sera e per oggi a pranzo per me e il mio orco, però vi avviso, è più buona mangiata al momento, la mozzarella intiepidita si ammorbidisce e rilascia il latte e fa un sughino con il pomodoro a pezzetti che il giorno dopo te lo scordi perché si è asciugato a tenerla nel frigo!!
Se deve essere consumata il giorno seguente, allora è meglio preparare il condimento il giorno prima, che almeno fa un bel sughetto, cuocere la pasta al mattino, mettere tutto in un contenitore e così rimane buonissima, purtroppo dato che la mia sveglia è alle 6, trovo un po' difficile mettermi pure a cuocere la pasta e mi tocca accontentarmi del riscaldo!!

Gli ingredienti per il condimento per 3 piatti sono:

1 mozzarella da circa 200 g, io ho usato la fiordilatte, ma anche quella di bufala è perfetta, anzi...sughino a go go!!
4/5  pomodorini ciliegini a testa, a seconda di come sono grandi
tonno in olio d'oliva 160 g da sgocciolare
olive verdi e nere a piacere
5 capperi, proprio per dare l'aroma che altrimenti diventano invasivi e sa solo di cappero
sale, pepe, olio extra vergine d'oliva
almeno 20 foglie di basilico, aiuto . . . ho raso al suolo la nostra piantina . . .e adesso??
330 g di conchiglie

In una capiente terrina mettete il tonno scolato e sminuzzato bene, i pomodorini tagliati in 4 se sono piccoli, i miei erano un po' più grossi e li ho tagliati in 8, le olive tagliate a pezzetti, i capperi tritati e la mozzarella tagliata a dadini, condite con olio, sale e pepe a vostro piacimento e lasciate insaporire.
Intanto che la pasta cuoce, mettete le foglie di basilico nel contenitore per frullare ad immersione con una tazzina di olio sempre extra vergine e frullate bene.

Una volta pronta la pasta, scolatela bene e unitela al condimento, mescolate con cura, in modo da amalgamare tutti gli ingredienti e, una volta nel piatto, irrorate con l'olio al basilico!!
Lasciate riposare qualche minuto in modo che diventi tiepida e . . . buon appetito!!
E' un piatto velocissimo e davvero gustoso e vi assicuro che se siete anche voi colte dalla pigrizia in cucina o se vi hanno proposto una scampagnata coi fiocchi, fa proprio al caso vostro!!
Evisto che io di pic nic con questa pasta ne ho fatti moltissimi,e anche delle gran giornate al mare, ho deciso di partecipare al contest di deliziandovi:



Perfetto no??
Silvia

venerdì 24 maggio 2013

Coniglio alla Ligure


Eccomi con una ricetta tipica della mia regione, dopo diversi tentativi più o meno riusciti di mix e bilancio degli ingredienti, mi sono creata la mia versione che differisce un pochino dalla ricetta originale, però a me piace di più!
La tipica ricetta prevede coniglio, ma no??, aglio e cipolla, olive taggiasche e pinoli, vino bianco, timo e rosmarino, il gusto viene molto delicato e dato che a me piacciono i sapori un po' più forti, ho cercato di bilanciare diversamente gli ingredienti,  ho aggiunto carota, ginepro e aceto . . . alla fine viene un coniglio alla ligure versione della Silvia!

Di solito cucino questo piatto nella pentola a pressione, per fare prima ammetto, solo che la carne di coniglio appena è cotta si inizia a disfare e quindi è difficile mantenere tutti i pezzi integri e sodi e inoltre non sono una campionessa di bilancio dei liquidi! Ho sempre paura che bruci tutto e visto che nel caso della pentola a pressione non posso aprire ogni dieci minuti per controllare abbondo sempre, poi devo fare ritirare il liquido in eccesso per un sacco e perdo il vantaggio di risparmiare tempo, quindi stavolta ho preso la mia bella pentola di terracotta, con cui pure il gusto ci guadagna, e anche se ho iniziato a cucinare alle 19 e finito alle 21 sono lietissima di presentarvi il mio coniglio!!!

Vi scrivo le dosi relative a 1/2 coniglio, e a me piace bello condito!!

1/2 coniglio a pezzi
2 spicchi d'aglio
1/2 cipolla
1 carota grossa grattata
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
1 foglia di alloro
7/8 bacche di ginepro
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
1/2 bicchiere abbondante di vino bianco secco ... buono mi raccomando che giova a tutto il piatto!!
3 cucchiai di olive taggiasche
2 cucchiai di pinoli
brodo vegetale

Mettete un pezzetto di burro e un po' di olio e.v.o. nella casseruola, mettere la carota grattata, la cipolla tritata, l'aglio, i sapori e le bacche di ginepro un po' schiacciate e fare soffriggere. I sapori possono essere legati insieme almeno non si scompongono durante la cottura. Io non l'ho fatto perchè era già tardi!!!!
Quando il tutto sta sfrigolando bene, aggiungete il coniglio a pezzi e fatelo rosolare da tutte le parti, poi sfumate con l'aceto e il vino, aggiungete le olive e i pinoli, allungate con un po' di brodo e fate cuocere a fuoco lento per 1 ora e 1 quarto circa, insomma vedete poi quando è cotto, comunque almeno un'ora ci vuole, io non ho aggiunto sale, il brodo è sufficiente a dare la giusta sapidità.
Se poi il sughetto rimane troppo liquido, fatelo asciugare un pochino, ma non fatelo scomparire, aiuta a mantenere più morbida la carne. Se vi piace un fondo più fine, mettete da parte il coniglio, le olive e i pinoli, levate i rametti dei sapori e frullate tutto il resto, in modo da avere un sughino omogeneo che rimetterete nel tegame con tutti gli altri componenti!

Buon appetito!!

Silvia


mercoledì 22 maggio 2013

Django Unchained


Buongiorno a tutti, non potevo esimermi dallo scrivere questo post, ho messo una sezione dedicata ai film e questo non poteva mancare!!
Premetto che Tarantino ha prodotto il mio film preferito, ne ho visti tanti in vita mia ma come Kill Bill non ce ne sono, con Django sono partita quindi entusiasta a priori ma devo dire che è stato completamente all'altezza delle aspettative!
Domenica pomeriggio ero pacificamente da sola e visto che mio marito non guarda i film con Di Caprio perché gli sta sulle balle, io mi sono guardata Django Unchained per i cavoli miei, figuratevi se rinuncio ad un film di Tarantino.
Devo dire che mio marito si è perso un filmone, una bomba!
Il film inizia "somewhere in Texas", dove Django, lo schiavo nero protagonista del film, sta viaggiando con altri compagni e dei mercanti di schiavi. Incontrano un dentista di origine tedesca, il dottor Schultz  che si offre di comprare Django, una volta saputo da che piantagione arrivava, i mercanti si rifiutano e vengono uccisi dal medico che prende Django con sé. In realtà il dentista è un cacciatore di taglie e gli serve Django perché sa che faccia hanno i fratelli Brittle, dei fuorilegge su cui grava una bella taglia, come ricompensa il dottore gli offrirebbe la libertà e il suo aiuto per ritrovare Broomhilda, sua moglie. I due come punizione per una tentata fuga sono stati venduti ma separati, e Django ne ha perso le tracce.
Django scopre di avere un talento naturale per le armi da fuoco, è un pistolero incredibile, così il dottore gli chiede se vuole diventare suo socio fino alla fine dell'inverno e poi sarebbero andati a riprendere la moglie di Django, che nel frattempo hanno scoperto essere in Mississippi, nella mastodontica piantagione di Calvin Candie, un bastardo incredibile che fa sbranare dai cani i suoi schiavi ed è appassionato di combattimenti di mandingo.
Il dottore e Django si presentano alla sua dimora come neofiti del commercio di schiavi per i combattimenti e si fingono interessati a comprare un possibile combattente, uno forte e che vinca e sono decisi a fare un'offerta che non può rifiutare, 12000 dollari.
In questo modo, una volta stipulato l'atto di vendita, si sarebbero offerti di comprare per pochi soldi in più anche Broomhilda, in modo da non destare sospetti e non compromettere la missione.
Durante la visita alla piantagione, Candyland, i due ne vedono di tutti i colori, rimangono agghiacciati dalla cattiveria del latifondista e alla sera il dottor Schultz chiede a Candie che gli venga mandata in camera la moglie di Django e la mette al corrente del piano, ovviamente lei deve fare finta di non conoscerli affatto.
Durante la cena si mettono nero su bianco gli accordi, solo che Stephen, il capo della servitù, sospetta che Broomhilda conosca Django e che i due ospiti siano interessati a lei e non al lottatore, quindi mette Candie a conoscenza delle sue supposizioni.
Candie, furibondo per essere stato ingannato, costringe Schultz a comprare la donna per 12000 dollari, altrimenti l'avrebbe uccisa e non pago di ciò costringe Schultz a suggellare la vendita con una stretta di mano, questo è troppo e il cacciatore di taglie lo uccide. Si scatena un conflitto a fuoco di quelli incredibili, inscenato in modo magistrale, Schultz viene però ucciso e Django è costretto ad arrendersi perché la moglie è stata presa in ostaggio.
Per Django si prospetta la morte ma la sorella di Candie propone di mandarlo ai lavori forzati in miniera, durante il viaggio si riesce a liberare e a scappare, torna a Candyland per riprendersi la moglie e quando la famiglia torna a casa dopo il funerale del bastardo, li uccide tutti e gambizza Stephen facendo poi esplodere la casa.
A questo punto si riprende la sua Broomhilda e se ne vanno assieme, entrambi liberi.
Ragazzi, un film favoloso!
Django è un personaggio tostissimo, uno di quegli schiavi . . . uno su 10000 . . . che ha una forza interiore particolare, che alza la testa e combatte, la recitazione dei protagonisti è favolosa, a parte Jamie Foxx e Christoph Waltz che sono impeccabili, anche Samuel L. Jackson nei panni di Stephen e Di Caprio nei panni di Candie sono fantastici, espressivi e coinvolgenti; i dialoghi sono potenti, musica e sguardi sono usati ad hoc, non a caso Tarantino ha voluto omaggiare il cinema italiano degli spaghetti western!
Insomma una narrazione grandiosa, un filmone veramente completo e una colonna sonora che spacca!!
La figura femminile in questo film però non ha un ruolo paragonabile a quello di altre eroine tarantiniane, prima di tutte Beatrix Kiddo, direi più che è Django la Beatrix del film, però il personaggio di Broomhilda ha un ruolo diverso, è il motore della storia, è lo spiraglio di umanità che sembra essere scomparsa in quel modo schiavista e senza scrupoli, Broomhilda ha il ruolo di commuovere, poche parole ma tanta forza d'animo e di cuore.
Se non l'avete ancora visto, io vi consiglio di prendervi qualche ora libera e fiondarvi  a guardarlo, dura 165 minuti . . . ve ne siete accorti voi? Io no!

A presto!!

Silvia

domenica 19 maggio 2013

Banana Bread con Cioccolato, Nocciole e Cocco


Ciao a tutti,  mi spiace che in questo periodo riesca a produrre solo il fine settimana ma fino a metà Giugno sono incatenata al lavoro e sono anche ritornata in palestra, quindi alla sera sono talmente stanca che potrei addormentarmi in piedi...
Oggi mi sono cimentata in un dolce che non avrei mai detto mi sarebbe piaciuto fare: il Banana Bread o più semplicemente il Plumcake alla Banana!! So che è un dolce stra visto ma io non l'avevo mai mangiato e tanto meno fatto, quindo per me è una novità!
Si perché a me le banane piacciono, non troppo mature, ma non mi piace tutto ciò che è "alla banana"!
Non mi piace lo yogurt alla banana, il gelato di banana, le caramelle alla banana, insomma, tutte queste cose hanno un sapore di finto e dolciastro che proprio non sopporto.
Sabato scorso, come ho già accennato,siamo andati a vedere una proiezione fotografica, erano le foto che mia sorella, il cognato Maury e un loro amico hanno fatto due anni fa durante il loro viaggio favoloso negli U.S.A., dopo la visione celestiale di immagini superbe ci hanno offerto un piccolo rinfresco, dove c'era una torta alla banana, era fatta in casa, ne sono sicura.
Non sapevo fosse alla banana, ne ho preso un quadratino e quando l'ho messa in bocca ho pensato nooo, alla banana nooo!! Poi però mi è arrivato un gustino niente male, proprio di banana vera, ne ho preso un secondo quadratino ed è stato amore!!
Allora oggi ho fatto questo dolce, diverso perché ho fatto un plumcake, ma la bontà è assolutamente quella!!
Devo essere sincera, ho trovato ovunque la stessa ricetta e le stesse quantità, da qualche parte in grammi, altrove in tazze. Visto che io sono scienziata e le tazze mi sembrano un'unità di misura un po' troppo spannometrica, ho preso come riferimento la ricetta di Giallo Zafferano che ho lievemente variato a mio piacere, con quantità espresse rigorosamente in grammi!!

Ho usato

200 g di farina 00
120 g di zucchero, io ho messo quello di canna integrale, lo rende più scuro e poi ha un gusto che con la banana sta benissimo
120 g di burro morbidissimo
2 uova
6 g di lievito
3 g di bicarbonato
circa 450 g di polpa di banana molto matura schiacciata, 5 banane medio-piccole
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
cioccolato fondente con nocciole tostate
2 cucchiai colmi di cocco disidratato

Ho sbattuto il burro con lo zucchero fino a renderlo una crema, poi ho unito le uova e poi la polpa di banana che purtroppo non era proprio maturissima come doveva, non mi sono maturate alla svelta con sto fresco ma non potevo aspettare a farlo...o adesso o mai più, poi ho unito la farina setacciata, il lievito, il bicarbonato, la vanillina e il cocco.
Ho aggiunto anche del cioccolato fondente con le nocciole a pezzetti, mio marito a Pasqua mi regala sempre un uovo superfigo, quest'anno mi ha regalato l'uovo della Lindt al cioccolato fondente con le nocciolone tostate, delizioso ma io non sono una vorace mangiacioccolata e quindi ne ho ancora e l'ho usato a pezzetti nell'impasto.
Poi ho imburrato e infarinato uno stampo da plumcake, riempito con l'impasto e infornato in forno già caldo a 180° per un'ora.
In tutte le foto che ho visto sul web di Banana Bread, il dolce non è venuto altissimo e anche a me non ha toccato altezze vertiginose, è un po' meno che raddoppiato di altezza, immagino sia perché c'è un sacco di polpa di banana e quindi non si alza troppo, pensavo non fosse quindi sofficissimo, invece no, è super soffice!!
E' una meraviglia, buonissimo e davvero semplice e cocco e banana gli danno un gustino talmente esotico che se chiudi gli occhi vedi le ballerine di Tamurè!

Anche con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in Cucina!!




A presto!!

Silvia
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