Ciao a tutti!! Oggi si parla di . . . fotografia!!
Innanzitutto volevo dirvi che ho modificato la foto del mio profilo, ve e sarete accorti ma magari qualcuno ha detto e questa chi è??? Io adesso sono così, la foto di prima era precedente al matrimonio, quindi tre anni fa, sono cambiata e quindi ne ho messa una più recente!! Me l'ha fatta mio marito una Domenica di Giugno, quella in cui era scoppiata l'estate torrida!! Noi, mentre tutta Genova era al mare, siamo andati a scampagnare su un monte dietro Genova, sotto un sole cocente, non c'era un filo d'ombra a parte un alberello microscopico sotto il quale abbiamo mangiato e mi ha fatto questa foto!!
Invece per questo post vi lascio la foto che ho scelto tra quelle fatte quel Lunedì sera in cui era previsto un megatemporale e siamo andati a cercare di immortalare qualche lampo, in effetti quelli che c'erano erano lontanissimi e quindi piccoli ma comunque vi presento i miei primi fulmini!!
Che spettacolo di cielo c'era, tutto illuminato dai bagliori dei lampi, praticamente era una tempesta elettrica!
Il bello era che si stava benissimo, mi è bastata una felpa e via! Eravamo insieme a un nostro collega e ad un suo amico, loro inseguono i temporali ma non fanno foto, noi ci abbiamo provato!!
Quella lì sotto è Genova, da me amata e odiata ma comunque sempre suggestiva!!
Per fare questa foto ho usato un' apertura di diaframma che mi permettesse di scattare in 30 secondi, ossia f/7.1, ISO 100, fuoco manuale con il trucchetto di mettere a fuoco prima di iniziare gli scatti. Ho anche bilanciato il bianco, dato che le luci della città davano una tonalità troppo arancione al cielo! Per eliminare l'arancione delle luci della città basta o impostare sulla macchina un bilanciamento tipo incandescente o tungsteno oppure si lascia automatico, che è quello che faccio io, e poi lo correggo sul file raw in post produzione! Questo vale anche se si fanno foto ai monumenti illuminati la sera, o quando ci sono luci di lampioni che danno sul caldo, nelle foto esce sempre una componente arancione molto più accesa di quello che era in realtà!
Che ne dite, vale o non vale la pena di ficcarsi in mezzo ad un temporale??
A presto e ci si vede al mio ritorno dal tour de force francese!! Parto domani mattina prestissimo, un abbraccio a tutti!!
Silvia
domenica 20 luglio 2014
mercoledì 16 luglio 2014
Muffins Alle Pesche
Ciao a tutti!! Questa settimana, come avevo scritto nello scorso post, sono sola soletta, non sono davvero più abituata, di solito sono io che vado via per lavoro, cosa che succederà Lunedì, ma essere invece lasciata a casa mi fa strano!!Al lavoro mi sto ultra-concentrando per cercare di non perdere un minuto, ho tante cose da fare e non voglio arrivare a casa tutte le sere tardi, ok che sono sola ma mica devo volermi male!! Quindi a fuoco tutto il giorno per riuscire ad uscire alle cinque o poco dopo, e finora ce l'ho fatta!! Mi sto godendo il riposo a fine giornata, fare le cose che ci sono da fare in casa senza fretta, cene senza un' ora di inizio precisa, così, senza troppe cose predefinite! Con tranquillità, serenità e pace . . . ma quando torna mio maritooooooo???
Ahahahah, sto bene da sola ma con lui sto mooolto meglio, torna Venerdì sera con pargolo al seguito, dovrò riservare loro un' accoglienza speciale, e poi Sabato sera farò la pizza!!!
Vabbè, torniamo a noi, Domenica pomeriggio ho deciso di fare questi deliziosi muffins, almeno a colazione avevo una cosa buona e fatta da me, una coccola mattutina in più!! E sono delle coccole davvero questi muffins, freschi e fruttosi, estivissimi!!
Per 16 muffins:
250 g di farina 00
50 g di farina integrale d'orzo
150 g di zucchero di canna
2 cucchiaini e mezzo di lievito vanigliato
la scorza di mezzo limone non trattato grattata
90 g di burro fuso tiepido
2 uova
250 g di yogurt
2 pesche di media grandezza o 3 piccoline (io noci ma vanno bene anche quelle pelosine) sbucciate e tagliate a dadini
Accendete il forno a 200°.
In una ciotola mescolate la farina setacciata con lo zucchero, il lievito e il sale.
In un' altra ciotola mescolate bene le uova, il burro, la scorza di limone e lo yogurt.
Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate con un cucchiaio il minimo indispensabile perché sia tutto amalgamato. Aggiungete le pesche e mescolate per uniformare l' impasto.
Riempite fino a 3/4 dell' altezza gli stampini da muffin rivestiti con pirottini di carta!!
Infornate in forno già alla temperatura di cottura per 20- 25 minuti, le pesche bagnano molto l'impasto, per me è stato necessario tenerli qualche minuto più dei classici 20.
Hanno un gusto speciale e sono morbidissimi, insomma perfetti per valorizzare la pesca, la vera protagonista di questi dolcetti!!
Io buona parte li ho messi in freezer, ne tiro fuori un paio alla sera (sono piccini) e al mattino basta una scaldatina per riportarli all'originale fragranza, per una colazione deliziosa e solare!!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta WHB#442 ospitata questa settimana da Terry
Il WHB è una raccolta settimanale che ha per protagonisti i frutti della terra (verdure, frutta, fiori, cereali) ed è nata da un’idea di KALYN nel 2005. HAALO ha continuato con l'edizione inglese (tutte le raccolte settimanali QUI) e BRII con l'edizione italiana (tutte le raccolte settimanali QUI). Ogni settimana un blog ospita “il raccolto” e lo condivide in un post ricco di idee e ricette la settimana dopo.
A presto!!
Silvia
domenica 13 luglio 2014
Pane a Lievitazione Naturale con Farina Integrale di Farro Spelta e Semi Tostati
Ciao a tutti!! Passato bene il fine settimana? Io fino ad ora meravigliosamente, anche perché è stato lungo!!E' stata una settimana un po' faticosa, ho fatto tanto lavoro di officina per preparare i campioni che dal 21 al 25 di questo mese dovremo portare in Francia, come ad Aprile!!! E quella che viene sarà ancora peggio e in più non ci sarà il marito perché è in Toscana con suo figlio, fanno la vacanza tete a tete, ogni anno sono le comiche, ma sono fantastici!!!
Venerdì, per consolarmi mi sono presa l'ultimo giorno di ferie residue che mi spettavano, così Giovedì pomeriggio tornando a casa mi sono promessa di riprodurre il pane ai semi che avevo fatto per la festa, dandogli però la forma di quello agli aromi, una specie di treccia che per ben due volte mi è riuscita senza intoppi, che fortuna!!
Alla festa avevo usato la farina di frumento integrale, qui ho messo quella di farro, è venuto ancora più buono!!
250 g di farina tipo 1, io Petra 1
150 g di farina integrale di farro spelta bio e macinata a pietra Tibiona
140 grammi di lievito madre solido a 3 ore dal rinfresco
300 ml di acqua tiepida
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| Uno dei due pani della festa!! |
3 cucchiai di semi misti tostati
In una ciotola si mescolano tutti gli ingredienti secchi (sale, farine e semi) amalgamandoli bene, in un' altra ciotola, adatta a contenere tutto l'impasto, si scioglie bene la pasta madre solida nell'acqua. Si uniscono gli ingredienti secchi a quelli liquidi e si mescola bene prima con un cucchiaio e poi con le mani leggermente unte fino a che l'impasto non starà insieme.
Lasciare riposare l'impasto coperto per 10 minuti e poi si inizia a lavorarlo con le mani unte sennò si attacca troppo, tirando una parte di impasto e ripiegandolo al centro, girare la ciotola e rifare la stessa operazione, fino a tornare al punto di partenza. Saranno circa 10 pieghe e si impiegano circa 10 secondi.
Coprire e fare riposare 10 minuti. Ripetere questa operazione, pieghe e riposo, per altre 3 volte, mano a mano l'impasto inizierà a fare un po' di resistenza, l'ultima volta però l'impasto va trasferito in una capiente ciotola unta e dopo circa un paio d'ore io l'ho trasferito in frigo per tutta la notte. Al mattino l'ho tirato fuori dal frigo alle 8,30 e l'ho lasciato ancora a lievitare per due ore, poi su una spianatoia infarinata l'ho appiattito delicatamente a dargli la forma di un rettangolo, l'ho arrotolato e lavorato come per fare un salsicciotto lungo, l'ho piegato ad U e ho intrecciato le estremità. L'ho delicatamente appoggiato sulla teglia per la cottura, ricoperta da carta da forno cosparsa di semola, ho messo ancora un po' di semi in superficie e l'ho lasciato raddoppiare in volume in forno spento, dopo due ore era esplosivo!
Una volta raddoppiato toglietelo dal forno e accendete quest' ultimo a 240° , mettetevi sul fondo una teglia. Quando il forno ha raggiunto la temperatura, buttate una tazza d'acqua nella teglia che avete messo precedentemente sul fondo del forno, infornate il pane e abbassate la temperatura a 220°.
Cuocete per 30/40 minuti e comunque fino a che è ben dorato. Fate la prova suono vuoto battendo sul fondo del pane e semmai lasciatelo cuocere ancora il tempo necessario. Dopo 20 minuti di cottura ho tolto la teglia con l'acqua e ho capovolto il pane.
A cottura ultimata lasciatelo raffreddare su una gratella!!
Ho adorato questo pane!! Ha un sapore meraviglioso ed è morbidissimo, la crosta è sottile ma si sente bene la sua consistenza sotto i denti, però io lo volevo con la crosta più dura, non sono ancora riuscita a fare venire la crosta croccante e spessa. . . come si fa?????? Io ho provato a cuocerlo con la teglia con l'acqua e pure togliendo l'acqua a metà . . . mi manca di cuocerlo senza!!
So che tra voi molte mi sapranno rispondere, aspetto i vostri consigli!!
Grazieeee!!!
Con questo pane partecipo per la prima volta alla raccolta, organizzata da Barbara e Sandra e ospitata da Silvia, Panissimo di Luglio!!
A presto!!!
Silvia
martedì 8 luglio 2014
Mezze Penne Integrali con Sautè di Zucchine alla Menta, Limone e Uva Passa
Ciao a tutti!! Sono sparita dal mio blogghino per una settimana, mi spiace ma sono stati giorni intensissimi e non riesco a fare tutto, nonostante mi sforzi tantissimo!!!
Ho cucinato si, ma niente di troppo nuovo o estroso e l'unico esperimento necessita di qualche ritocco! Quindi questo fine settimana ho tirato i remi in barca e ho lasciato perdere, tanto è inutile fare venire le cose buone per forza!!! Non ero ispirata si vede!!
Però vi devo raccontare un paio di cose che mi hanno dato tanta soddisfazione!!
Il 30 sera in azienda abbiamo dato una festa per un nostro collega che va in pensione, per l'occasione abbiamo deciso di fare una cena home made, il nostro direttore generale si è messo ai fornelli, un po' di ragazze hanno fatto i dolci, io ho fatto il mio tiramisù (ho beccato un mio collega che puliva la teglia con le dita!!) e udite udite, ho fatto il pane con la mia creatura!! Che soddisfazione!! Un filone con farina integrale e semini e una treccia bianca con un po' di aromi mediterranei, ho passato il fine settimana in ansia (non ci sarebbe stato pane comprato, solo il mio), l'ho fatto con tutti i crismi e due lievitazioni, mi sono coccolata quegli impasti come bambini e che meraviglia, erano gonfi da sembrare bombe!! Volevo rifarne uno il fine settimana scorso ma non ho avuto il tempo di organizzarmi e il prossimo non so se riesco di nuovo perché col marito andiamo a fare l'impianto di irrigazione nel terrazzo della casa nuova dei miei, ma mi sono promessa di rifarli al più presto!!! Non li ho come al solito fotografati ma il mio capo mi ha fatto una foto con la treccia in braccio, devo farmela dare!!!
Ieri sera invece era previsto un bel temporale con tanto di fulmini in città, così abbiamo fatto una cena veloce e siamo corsi su un monte dietro Genova, pronti a catturare fior fior di saette!! Purtroppo il temporale c'era ma era in alto, lampi tantissimi e belle foto ma fulmini caduti assai pochi!! Niente di fatto, cioè un lampo piccolo piccolo l'abbiamo beccato, ma ci siamo divertiti e almeno abbiamo imparato qualcosa di nuovo!!
Insomma, tante cose fatte, alcune buone altre meno ma non posso dire di essermi annoiata!! E poi come dice mio marito, io le cose da fare me le vado a cercare!!
Tornando a noi e al motivo di questo post, l'altro giorno leggevo le vostre ricette e la mitica Consuelo mi ha fatto venire voglia di pasta integrale, che tra l'altro dimora nella mia credenza da un po' di settimane ma me l'ero scordato, la mia cara suocera ci ha dato zucchine e limoni assolutamente naturali e li ho abbinati, addolcendo il tutto, con un po' di uvetta e rinfrescando con la menta!!!
Una pasta da gustare tiepida, deliziosa e con tanti sapori che si sposano alla perfezione, e poi leggerissima!!
Ecco cosa vi serve per 4 porzioni
350 g di pasta corta integrale (io mezze penne della linea Vivi verde Coop)
5 o 6 zucchine medie
la scorza grattata di mezzo limone non trattato + qualche striscia di scorza per decorare
2 cucchiai di uvetta ammollata e sminuzzata + qualche chicco lasciato intero per decorare
4 o 5 foglie di menta
sale, olio e.v.o.
Grattugiate le zucchine e unitevi i 3/4 della scorza di limone e la menta ben tritata, mescolate bene e lasciate insaporire circa 15 minuti.
In un saltapasta scaldate 5 cucchiai di olio e.v.o. e fatevi saltare per 5 minuti le zucchine e unite l'uvetta, aggiustate di sale e lasciate sul fuoco ancora un paio di minuti, spegnete il fuoco e unitevi il resto della scorza di limone.
Quando la pasta è pronta, unitela alle zucchine e mescolate bene a fuoco spento aggiungendo un filo d' olio e.v.o., lasciate intiepidire e . . . buon appetito!!!!
Quando impiattate decorate con i chicchi di uvetta interi e le scorze di limone a striscine, stanno troppo bene!
Con questa ricetta partecipo al WHB#441, ospitato questa settimana da SIMONA

Come sapete, il WHB è una raccolta settimanale che ha per protagonisti i frutti della terra (verdure, frutta, fiori, cereali) ed è nata da un’idea di KALYN nel 2005. HAALO ha continuato con l'edizione inglese (tutte le raccolte settimanali QUI) e BRII con l'edizione italiana (tutte le raccolte settimanali QUI). Ogni settimana un blog ospita “il raccolto” e lo condivide in un post ricco di idee e ricette la settimana dopo.
Un abbraccio e a presto!!
Silvia
mercoledì 2 luglio 2014
Beneath The Howling Stars
Ciao a tutti!!! Vi avevo preannunciato una foto mooolto particolare? Eccola!!!!
Vi presento i miei startrails!!!
Questo è il percorso che in un' ora le stelle, quelle poste a sud-ovest, fanno ogni notte dall' alba dei tempi!! Secondo me è meraviglioso!! Un pezzo di storia del cielo!
È davvero emozionante!! Il titolo della foto è quello di una canzone di uno dei miei gruppi preferiti, e dato il cielo da urlo, mi sembrava appropriato! Se avete il coraggio potete ascoltarla QUI, però poi non toglietemi il saluto vi pregoooooooo!!!
La tecnica usata è semplice, occorre ovviamente un tripod, una macchina fotografica con le impostazioni regolabili manualmente e un telecomando a filo per scattare a distanza. L'obiettivo consigliato è il grandangolo o il fish eye, almeno si riesce ad avere una visione molto ampia del cielo.
Bisogna studiarsi la composizione quando c'è ancora un po' di luce, mettere a fuoco e poi togliere l'autofocus, sennò quando sarà buio non potrete scattare. Gli f vanno messi il più bassi possibili, diaframma quindi apertissimo, gli ISO a 800 e il tempo di esposizione a 30 secondi.
Poi si posiziona lo scatto in modalità continua e quando è buio si scatta, si blocca il tasto del telecomando e la macchina da sola farà uno scatto ogni 30 secondi per il tempo desiderato, che dovrà essere di almeno un' ora! Voi nel frattempo potete chiacchierare, fumarvi una sigaretta, spaventarvi per ogni rumore, insomma, siete liberi!!!
È consigliabile alla fine fare anche 3 scatti con l' obiettivo tappato, servono a correggere difetti dovuti al riscaldamento di alcuni pixel del sensore in questo tipo di foto, chiamati appunto "hot pixels", nelle foto appaiono come gruppetti di qualche pixel di colori assurdi tipo fucsia o viola!!
È davvero emozionante!! Il titolo della foto è quello di una canzone di uno dei miei gruppi preferiti, e dato il cielo da urlo, mi sembrava appropriato! Se avete il coraggio potete ascoltarla QUI, però poi non toglietemi il saluto vi pregoooooooo!!!
La tecnica usata è semplice, occorre ovviamente un tripod, una macchina fotografica con le impostazioni regolabili manualmente e un telecomando a filo per scattare a distanza. L'obiettivo consigliato è il grandangolo o il fish eye, almeno si riesce ad avere una visione molto ampia del cielo.
Bisogna studiarsi la composizione quando c'è ancora un po' di luce, mettere a fuoco e poi togliere l'autofocus, sennò quando sarà buio non potrete scattare. Gli f vanno messi il più bassi possibili, diaframma quindi apertissimo, gli ISO a 800 e il tempo di esposizione a 30 secondi.
Poi si posiziona lo scatto in modalità continua e quando è buio si scatta, si blocca il tasto del telecomando e la macchina da sola farà uno scatto ogni 30 secondi per il tempo desiderato, che dovrà essere di almeno un' ora! Voi nel frattempo potete chiacchierare, fumarvi una sigaretta, spaventarvi per ogni rumore, insomma, siete liberi!!!
È consigliabile alla fine fare anche 3 scatti con l' obiettivo tappato, servono a correggere difetti dovuti al riscaldamento di alcuni pixel del sensore in questo tipo di foto, chiamati appunto "hot pixels", nelle foto appaiono come gruppetti di qualche pixel di colori assurdi tipo fucsia o viola!!
Ovviamente una volta a casa occorre un programma di elaborazione adatto a fare gli startrails, io ne uso una versione free che funziona benissimo, e poi sarebbe abbastanza indispensabile qualcosa come Photoshop o LightRoom, comunque un programma di elaborazione delle immagini e poi c'è da divertirsi!!
Se vi ho annoiato con questa pedante spiegazione mi spiace, ma mi pareva carino spiegare un po' come faccio certi scatti!!
Adesso vi saluto e ci vediamo nel fine settimana a tavola!!!
Un abbraccio a tutti!!
Silvia
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