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giovedì 26 novembre 2015

Ravioli di Zucca alla Genovese




Ciao a tutti!! Eccomi qui con la ricetta sicuramente più impegnativa del 2015, i ravioli!!!
Sono davvero orgogliosa di presentare questo post, so che per molti di voi fare i ravioli è una cosa banale ma io non li avevo mai fatti, per me è la prima volta!!!
Dopo la lezione a casa di mia suocera non ho voluto fare passare troppo tempo e il we dopo mi sono subito messa all' opera, non sia mai mi dimentichi tutto!!!
Non li avrei mai pubblicati a scatola chiusa ma mio marito mi ha dato l' ok, sono buoni come quelli di sua mamma quindi via libera ai miei ravioli di zucca, l' arte del raviolo ormai è in me, non fosse che lo trovo un lavoro titanico li farei ogni we, ma organizzandosi si può comunque farli abbastanza spesso e poi c'è il congelatore a ricordarceli con regolarità!!!
La ricetta dei ravioli di zucca che si fanno qui a Genova non prevede l' uso dell' amaretto nel ripieno, gli unici odori che si usano sono noce moscata e maggiorana, poi ovviamente il formaggio. Io li adoro, sono deliziosi, soprattutto adesso che me li sono fatta da sola!!!





Con le dosi di impasto e ripieno che trovate qui sotto ho fatto circa 300 ravioli, forse qualcosa di più, e non mi è avanzato ripieno né sfoglia!! Inoltre io ho fatto il ripieno la sera prima, in modo da avere meno lavoro il giorno dopo, sarà che sono un po' lenta ma ho iniziato alle 9,30 ad impastare e ho finito alle 13 l' ultimo raviolo in preda alle allucinazioni!!!!






Per il ripieno:

400 g di polpa di zucca pesata dopo averla cotta al vapore e strizzata con il canovaccio
1 uovo
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
125 g di ricotta
le foglioline di 6 steli di maggiorana
mezzo cucchiaino di noce moscata grattugiata
sale qb

Molto semplicemente in una ciotola mescolate bene tutti gli ingredienti, la zucca sarà già spappolata per la strizzatura nel canovaccio, assaggiate se i gusti sono equilibrati, si devono sentire in egual modo tutti i sapori, semmai aggiungete quello che manca. Io ho assaggiato bene tutto e alla fine ho aggiunto l' uovo, mi faceva senso assaggiare con l' uovo crudo!!!


Per la pasta:

800 g di farina tipo 0
4 uova
2 cucchiai d' olio e.v.o.
circa mezzo bicchiere d' acqua

Il procedimento che vi descriverò è quello che ho imparato facendolo da mia suocera con lei che mi dava le dritte, impastatrice e raviolatrice folle da più di mezzo secolo, sono stata contenta di non aver avuto difficoltà nel ripeterlo da sola a casa, santa donna, vuol dire che il metodo funziona bene, grazie infinite Rosetta!!!!
Iniziamo facendo una fontana sulla spianatoia, rompiamo al suo interno le uova, aggiungiamo l' olio e iniziamo ad incorporare la farina sbattendo energicamente con la forchetta, piano piano vedrete che ci sarà bisogno di aggiungere l' acqua, mettetene un po' per volta e iniziate ad impastare vigorosamente con le mani, grattando col tarocco anche la parte di impasto che è attaccato alla spianatoia. La pasta dovrà essere abbastanza consistente, non troppo morbida e asciutta!! Impastate in modo da allungare il vostro impasto, poi richiudetelo su se stesso e impastate ancora ripetendo la chiusura su se stesso fino a che il tutto non sarà omogeneo e liscio. Devo essere sincera?? Mi sono fatta un mazzo colossale!!!
Formate con l' impasto un salsiccione e iniziate col tagliarne due pezzetti.
Passateli nella macchina sfogliatrice allo spessore 6 poi ripiegateli ciascuno su se stesso e ripassateli sempre al 6. Fate questa operazione 3-4 volte, poi passate allo spessore 3 e infine allo spessore 2, la penultima tacca della rotellina per selezionare gli spessori.
Adesso prendete una delle due vostre sfoglie, lasciatele un po' più lunghe della ravioliera, vi aiuterà al momento dell' estrazione, e posizionatela sulla ravioliera che deve essere ben infarinata, la mia è da 24 ravioli, mettete il ripieno in ciascun buchetto, non troppo sennò non si spalma quando passerete il mattarellino, giusto quello che si prende con un pizzicotto. Quando tutti i buchetti sono riempiti, ricoprite con la seconda sfoglia, schiacciate bene a mano per fare uscire l' aria e compattare il ripieno nel suo buchetto, infarinate la sfoglia e passate il mattarellino più volte per fare aderire le due sfoglie bene. A questo punto prendete il vostro composito ad una estremità delle sfoglie sovrapposte e con un gesto deciso, e se ce l' ho fatta io ce la possono fare tutti, estraete il tutto dalla ravioliera e appoggiatelo sulla spianatoia. Avrete i vostri 24 ravioli ancora tutti uniti e con il bordo della sfoglia da rifilare, fatelo con la rotellina e tagliateli cercando di essere precisi seguendo il disegno a zig zag che imprime la raviolatrice. Ripetete tutto questo fino ad esaurimento della sfoglia e del ripieno!!! Gli scarti della rifilatura dei ravioli non buttateli!! Rimpastateli e ricavate altri ravioli!!






Se non li consumate subito, metteteli ben stratificati in contenitori di alluminio, separando gli strati con pellicola, e congelateli subito, al momento di consumarli buttateli nell' acqua bollente ancora congelati e saranno perfetti!! Io li ho conditi con burro e salvia, ma per la cena di Domenica, avrò ospiti i miei amici del kung-fu, proporrò anche un sughetto bianco di funghi, a loro la scelta!! Vi rendete conto, la prima volta che faccio una cosa e la propongo agli ospiti??!! Ma so quello che faccio, abbiamo già testato il lotto!!!









Ragazzi che soddisfazione, vedere quella madia che si riempiva piano piano di tantissimi bocconcini deliziosi, ero proprio contenta!! Me li sono pappata a pranzo, che goduria, appena fatti!!!
Mi sarebbe piaciuto fare anche qualche foto decente al passo passo ma ero da sola e troppo concentrata sul mio lavoro, sarebbe stato un vero casino e avrebbe allungato troppo i tempi e seccare le sfoglie!!

Vi auguro buon we, io sono felicissima per la cena di Domenica, ho già tutto in mente, speriamo venga tutto buonissimo!!!

A presto!!

Silvia

domenica 22 novembre 2015

The Dark Side of Sunset




Ciao a tutti!! Era un po' che qui non si vedeva uno scorcio di mare vero?? Ma rimediamo subito!!
Ho scattato questa foto qualche tempo fa, siamo andati a Sori, a 10 minuti da Genova, c'erano sole e nuvole, la condizione perfetta per il tramonto, ma piano piano si è formata una lingua di nuvole scurissima, la luce del sole filtrava dai lati e lei copriva il cielo sopra di noi e si scuriva sempre di più, allora ho provato a mettere il filtro per le lunghissime esposizioni, per catturare meglio la luce e i colori e questo è il risultato. Ma è rimasta in sordina per qualche tempo, dopo averla finita di mettere a posto non mi convinceva al 100% e l' ho lasciata lì, senza riguardarla per un paio di settimane!!
Poi l' altra sera la riapro, ecco, si, mi piace, ve la regalo, l' ho riguardata bene e mi ha convinta!!
Dark, evanescente, la luce che si riflette sul mare e illumina lo sfondo, strana condizione che sono stata felice di immortalare!!
Oggi invece nulla di fatto, ieri sera c'era un vento pazzesco, speravamo di beccare una bella mareggiata oggi ma niente, mare agitato ma non troppo e cielo limpido senza una nuvola, peccato ma sarà per la prossima volta, spero arrivi presto, mi sto iniziando a scocciare di fotografare solo cibo, solo che è stato un periodo un po' moscio a livello di condizioni meteo e pure pieno di attività nel we, abbiamo tentato una sortita all' ex manicomio abbandonato di Cogoleto e poi basta, sempre nuvolo o uggioso nei we liberi, che noia!!
Vi auguro una buona settimana e spero che questa immagine vi metta il cuore in pace, pronto per un Lunedì che è sempre troppo traumatico!! Ma sapete che io il Lunedì sono una belva?? Mamma mia, litigherei con tutti, anzi, litigo con tutti, poi il Martedì sono un' altra persona, la definirei schizofrenia ciclica da post we!! Vabbè dai, speriamo che questa foto serva a placare anche me, la settimana che viene si prospetta col botto!! Aiutooooo!!!!

A presto!

Silvia

lunedì 16 novembre 2015

Torta di Mele e Cannella con Farina di Riso Integrale




Ciao a tutti!! Ok, non è un buon inizio di settimana e ancora peggiore è stata la fine della scorsa, ma non ho molto da aggiungere a tutto quello che è stato già detto ovunque, sono amareggiata, questo si, ma non sono troppo stupita, voglio dire, ci aspettavamo che questi pazzi smettessero di farsi esplodere?
Io purtroppo no!! Certo, così tante persone uccise e un attentato così ben pianificato e con mezzi davvero così artigianali mi fanno pensare anche all' intelligence francese . . . ma come avete fatto a farvelo fare sotto al naso, proprio ora, dopo gli scorsi attentati, mi fa più paura questo, che il problema sia fuori controllo, non si tratta di chissà cosa, qualche mitra e un po' di tritolo, in effetti non credo sia così impossibile procurarseli se sei nel giro giusto con le giuste coperture, insomma, sono armi davvero di base e credo sia estremamente difficile stare dietro ai mezzi di comunicazione attuali, ma in un paese dove neppure un anno fa è successo quello che è successo al Charlie Hebdo, io non mi aspettavo accadesse quello che è successo Venerdì, sono stupita di questo, che sia risuccesso a Parigi, non che sia risuccesso, quello, lo dico con amarezza, me lo sarei aspettata . . . ma a pensarci bene non è così da stupirsi . . . azione e reazione . . . così stanno le cose . . .
Cercando invece di pensare a quello che deve andare avanti, la vita, io non riesco a concepire di dover avere paura a muovermi, ad uscire, a vedere minacce ovunque, io non ci riesco, anzi, mi rifiuto, non voglio avere paura, non devo chiedere scusa di niente a nessuno, non è la mia guerra, lo so che ci vanno di mezzo persone come me ma ripeto, io non voglio avere paura.
Tutto quello che voglio fare è continuare ad essere una persona rispettosa e voglio continuare a combattere i pregiudizi e a portare avanti miei ideali, non come quei vermi schifosi dei terroristi, che non rispettano un cazzo di nessuno e non portano avanti i loro ideali, portano avanti solo la loro ignoranza e prepotenza senza possibilità di uscita. Perchè le possibilità di uscita ci sono, basta cercarle assieme . . . basta volerle . . . ma chi le vuole?? I potenti o solo le persone ragionevoli??
Basta, mi ero promessa di non dire niente ma sono abbastanza incazzata quindi ho espresso in modo conciso il mio pensiero e adesso passo alla ricetta.






La torta di mele, la torta preferita di una fetta enorme di popolazione, io oggi ve ne presento una versione che mi ha davvero conquistata ma ho dovuto provare più volte prima di ottenere quella che andasse molto bene. Tempo fa avevo acquistato con il GAS una farina di riso integrale, ho provato a Settembre a fare una crostata usando solo quella farina ma non mi era molto piaciuta, troppo sabbiosa in bocca e non mi piaceva il sapore, così l' ho lasciata da parte e poi mi sono imbattuta in questa torta di Mary , ho voluto provare anche io ad usarla in una torta di mele!!
Non ho fatto la sua torta però mi ha ispirata e la ringrazio molto, ma prima o poi farò anche la sua perché è speciale, andatela a sbirciare!!!
Torniamo a noi, la prima torta di mele con la farina di riso integrale non mi ha soddisfatta ma poi ho fatto un po' di modifiche e adesso la versione ottimizzata mi piace moltissimo, meno male perché il primo impatto con quella farina non è stato buono, e rischiava di rimanere in dispensa.
E' un dolce leggero, coccoloso e fa venire voglia di una bella tazza di the e di un bel libro da leggere, insomma, è un ottimo comfort food, fidatevi!!






Per uno stampo di diametro 18 cm

100 g di farina di riso integrale
100 g di farina di frumento tipo 1
60 g di zucchero integrale di canna mascovado
50 g di zucchero di canna + un cucchiaio per spolverare la superficie
130 g di latte
1 uovo
50 g di olio di semi
10 g di lievito per dolci
1 cucchiaino e 1/2 da the di cannella in polvere, non siate timide, abbondanti quei cucchiaini!!
1 cucchiaio di farina di mandorle
3 mele
il succo di un limone
burro e farina per lo stampo

Per iniziare sbucciate le mele e affettatele un quarto per volta con la mandolina, mettete le fettine in un recipiente e bagnatele con il succo del limone.
Accendete il forno a 180°.
Sbattete bene e a lungo l' uovo con lo zucchero, aggiungete il latte e l' olio e amalgamate bene, aggiungete le farine setacciate con il lievito e di muovo amalgamate bene, aggiungete la cannella e dopo avere di nuovo mescolato bene, aggiungete quasi tutte le mele, lasciatene da parte l' equivalente di circa mezza mela da aggiungere in superficie alla torta prima di metterla in forno.

Imburrate e infarinate uno stampo apribile, io ne ho usato uno da 18 cm di diametro, e versatevi l'impasto. Sbattete sul piano di lavoro lo stampo per livellare l'impasto e aggiungete sulla superficie le fette di mela lasciate da parte. Spolverate la superficie del dolce con la farina di mandorle, lo zucchero e altra cannella, che secondo me nei dolci con le mele non è mai troppa, e infornate in forno a temperatura raggiunta per 45 minuti, poi fate la prova stecchino, se esce asciutto la torta è cotta, sennò lasciatela ancora 5 minuti e rifate la prova, a me sono serviti 50 minuti ma dipende dal forno ovviamente!!
Lasciate intiepidire il dolce prima di sformarlo!
Devo dire che questa torta è proprio speciale, morbida, umida, melosissima e tanto buona!!
E ho trovato la pace con la farina di riso integrale, ha un sapore abbastanza deciso e che sinceramente non ho amato troppo ma in questo dolce conserva la sua nota rustica senza prevaricare gli altri sapori!
E' stata una bella scoperta!









Vi auguro una buona settimana, io ieri ho festeggiato il ravioli day con la suocera, ne abbiamo fatti 1000, ragazzi, che soddisfazione e mangiarli a pranzo prima di ricominciare lo è stato ancora di più! E la prossima volta pansoti!!!
Però ammetto che ieri sera mi sentivo come se mi fosse passato sopra uno schiacciasassi, ragazzi, che tempra ci vuole, io le sono stata dietro bene ma mia suocera è davvero un treno in corsa!!!


A presto!!

Silvia


martedì 10 novembre 2015

Brasato al Vino Rosso




Ciao a tutti!!
Come avete passato il we??
Io benissimo, Sabato siamo andati sui monti dai suoceri a raccogliere il mirto, ne abbiamo preso una quantità industriale, secondo i calcoli del marito ne dovrebbero uscire sui 12 litri!! Fornitura biennale garantita per noi e gli amici!!
Alla sera pizza con gli amici fotografi e quando siamo tornati mi sono messa ad imbastire il lavoro del giorno dopo, ossia la preparazione della marinatura per il brasato che vi presento oggi!! Ho fatto anche una torta Domenica, e quella arriverà tra un po', ma la cosa bella è stata che ho fatto tutto con calma e bene, non accade sempre, a volte mi capitano inghippi o non tutto esce come vorrei, invece stavolta è andata benissimo, si vede che ero proprio in vena!! Meglio per noi, ci siamo gustati un brasato con i fiocchi, uno dei migliori fatti sinora, sarà che ho usato un ottimo vino, ma secondo me non solo, c'era una congiunzione favorevole!!
Ieri e oggi ancora casuccia, le solite ferie da smaltire, ma questa volta ho deciso che me le sarei proprio godute, niente commissioni, niente spesa, niente lavatrici, ieri ho fotografato tutto il giorno, comprese le bacche di mirto, mio marito mi ha chiesto di fare la foto per l' etichetta delle bottiglie del liquore che farà, lui è fissato con le etichette, le mette a tutti i liquori che prepara!! Le ha sempre create lui con i disegni ma stavolta lo ha chiesto a me!! Ed è pure pretenzioso!! Avevo già provato Domenica mattina mentre cuoceva la carne ma non avevo capito cosa voleva, invece ieri ho fatto centro!! Oggi vado a pagare l' assicurazione, ma non posso fare altrimenti, e poi giretto in centro e aperitivo con la mia amica Carla!! Eccheccavolo, queste sono ferie, sennò davvero arrivo a preferire di stare al lavoro se devo passare il mio tempo libero a fare solo le cose che devo e non che vorrei!! Che poi devo . . nessuno mi chiede di fare nulla, solo che io mi sento quasi in dovere visto che sono a casa!!
Vabbè, oggi festeggiamo i veri giorni di ferie della Silvia con questo meraviglioso brasato!!
Ottimo vino, ottimo taglio di carne, sapori decisi e corposi per un secondo piatto che per me è un punto fisso!!





Il brasato al vino rosso è uno dei miei piatti di carne preferiti, uno dei miei tanti piatti di carne preferiti, e questa ricetta viene dal Piemonte, annotata anni fa sul mio librino delle ricette, dove abbiamo la casa di campagna, una regione con vini corposi e importanti e con una cucina che amo!
I vini che si possono usare sono diversi, il Barolo in testa, ma basta che il vino sia corposo e con una bassa nota acida , io ho scelto un ottimo dolcetto d' Alba, e il risultato sarà eccellente.

Per 5-6 persone se si fa anche un primo, per 4 se si serve come piatto unico:

1,2-1,4 kg di polpa di manzo per brasati, il mio macellaio mi dà sempre tagli di spalla tipo il fesone o la copertina e sono ottimi
2 carote medie
1 cipolla
1 spicchio d' aglio
1 costa di sedano
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
1 foglia di alloro
1 chiodo di garofano
un pezzetto di cannella
mezzo litro di ottimo vino rosso a medio-bassa acidità, io ho usato il dolcetto d' alba
sale, pepe olio e.v.o


La sera prima mettere la carne in un recipiente assieme a tutti gli odori tagliati a pezzi, alle spezie e al vino, coprire con la pellicola e lasciare a marinare in frigo per almeno 12 ore.
Il giorno seguente levate la carne dalla marinatura, massaggiatela bene con sale e pepe e scaldate 4-5 cucchiaio d' olio e.v.o. in una pentola, meglio se di coccio o di ghisa.
Quando l' olio è ben caldo rosolate bene la carne da tutti i lati, deve colorirsi bene, aggiungete il liquido di marinatura con tutti gli odori. Aggiungete ancora una spolverata di pepe e un pizzico di sale e appena prende il bollore abbassare la fiamma al minimo e cuocere la carne circa 2 ore e mezza, girandola a metà cottura.
Una volta la vostra carne sarà cotta, toglietela dal sugo che frullerete, ricordandovi di togliere, se non lo avete ancora fatto, i rametti del rosmarino e del timo e la foglia d' alloro, fate ridurre il sugo per addensarlo e tagliate l' arrosto, aspettate però che si sia un po' freddato sennò le fette si sgretoleranno.
Servite l' arrosto dopo averlo fatto riscaldare nel suo sugo.






Che dire, si scioglie in bocca, non abbiamo neppure usato il coltello, certo due ore e mezza di cottura rendono tenera anche una scarpa ma vi assicuro che si scioglie in bocca, anche da freddo, ammetto che il giorno delle foto me ne sono mangiata un pezzetto così senza scaldarlo e sono rimasta stupita!!

Io l' ho servito con il purè di patate e si sposa perfettamente anche alla polenta, ma date le temperature mi sembrava prematura!! Ci riserviamo la polenta per la prossima volta, sperando che il freddo arrivi prima o poi, qui si muore di caldo!!!




Con questa ricetta partecipo al contest di Pentagrammi di Farina

contest foodblog 1 anno pentagrammi di farina le personalità in cucina


 Dal test risulto essere la tradizionalista terrona, e mi sa che hanno proprio ragione!!!


contest foodblog le personalità in cucina pentagrammi di farina tradizionalista terrona


Auguro a tutti buon proseguimento di settimana!!
A presto!

Silvia

mercoledì 4 novembre 2015

Rotolo Dolce alla Confettura di Albicocche e Vaniglia




Ciao a tutti!!
Rieccomi in quel di Genova dopo il we in campagna!! Siamo andati nel bosco a passeggiare ed alla ricerca di funghi, ci siamo goduti la stufa, l' autunno, il mercatino dell' antiquariato ad Ovada e delle deliziose colazioni!!
Nel paese dove andiamo in campagna non c'è molto per procacciarsi cibo, cioè una volta si, ma ora ha chiuso tutto, casa nostra è praticamente il vecchio negozio di pane e focaccia, il soggiorno era il vecchio forno a legna, nella cucina in una parete mia mamma ne ha conservato la facciata, dicevo di solito facciamo un po' di spesa prima di salire ma questa volta, dato che avevo tempo, ho preparato io un po' di cose quando eravamo ancora a Genova tra cui un dolce che inseguivo da almeno un anno . . . il mitico dolce alla confettura di mia suocera!!
Questo dolce è di una semplicità unica ma lo voglio pubblicare lo stesso in primis perché è buonissimo e poi perché ha una sua storia che è una comica.
Dovete sapere che mio marito non ama i dolci con la confettura, niente da fare, crostate, torte farcite, biscotti ripieni, niente, non c'è verso di fargli mangiare un dolce marmellatoso, non li guarda nemmeno!!! Ma uno solo, uno si, e ne va matto, il rotolo di sua mamma!!
Ok, ma amor, spiegami com'è che provo a fartelo, ho tonnellate di confetture in credenza, usiamole!!
Ma è una sfoglia sottile, la stendi, la arrotoli e la cuoci. Amor, cerchiamo di essere un po' più precisi, ma è una frolla, una pasta sfoglia, una pasta da strudel, no, niente di tutto ciò, la mia curiosità stava arrivando alle stelle e pure la voglia di provare questo dolce che pareva essere delizioso a detta non solo del marito ma pure del suocero!! Amor, fatti dare la ricetta che lo faccio, però ci vogliono dei numeri, a occhio non posso, non ho neppure capito che impasto deve uscire!!!!
La ricetta mio marito se l' è sempre scordata e alla fine a Settembre mi sono decisa a chiederla direttamente alla sua creatrice, che, da buona cuoca dell' ormai faccio ad occhio, mi ha dato delle dosi, si, ma una idea un po' nebulosa della preparazione e della cottura, terminando con cuocere a 180° per il tempo che ci vuole, mitica suocera!!
Finalmente, dopo ripetute prove per ottenere il dolce della Rosetta, finalmente ci sono, ho l' ok del marito, la ricetta è stata finalmente compresa ed assimilata!!




Un dolce davvero veloce, buonissimo, rustico come piace a me e pieno di deliziosa confettura!!
Quest' anno la produzione estiva di confetture, nonostante i 35 gradi costanti, è stata davvero abbondante, e sono lietissima di poterla sfruttare in modo che piaccia ad entrambi!!
In questo caso ho messo albicocche e vaniglia, deliziosa, fatta con la frutta dei suoceri, una vera bontà!!



 
Ecco cosa vi serve:
 
250 g di farina tipo 0
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di malvasia o marsala dolce all' uovo
65 g di burro morbido
1 pizzico di sale
2-3 cucchiai di latte
un vasetto di confettura della vostra preferita (io albicocche e vaniglia home made)

Setacciare la farina e formare una fontana, aggiungere il burro, lo zucchero, il sale e l' uovo, aggiungere il vino dolce e iniziare ad impastare, aggiungere anche il latte ma un cucchiaio alla volta, continuate a lavorare l' impasto, dovrà risultare liscio, omogeneo, morbido ma asciutto, non appiccicoso.
Lasciatelo riposare per una mezz' ora e stendetelo sulla spianatoia ad uno spessore di 2-3 mm.
Spalmatelo con abbondante confettura e chiudetelo a rotolo, sigillando bene le estremità e sigillandolo bene per tutta la lunghezza.
Bucherellatelo con uno stecchino e infornatelo in forno già caldo a 180° per 40-45 minuti.
Una volta cotto, sfornatelo e gustatelo anche tiepido, vi giuro non smetterete di tagliarne fettine, è davvero buonissimo!!





Per la confettura, fatta quest' estate, ho usato 1 kg di albicocche al netto dei noccioli, 300 g di zucchero, 1 busta di fruttapec 3 : 1, una bacca di vaniglia.
Io utilizzo sempre il metodo che adesso descrivo, mi trovo benissimo, so che il fruttapec è un argomento controverso ma ho provato mille metodi per diminuire la cottura della frutta, niente, almeno un' ora ci vuole perchè non mi rimanga liquida e io voglio cuocere la frutta il meno possibile, quindi da un po' sono passata al fruttapec, se siete contrari al suo utilizzo, basterà aumentare a 500 g lo zucchero e cuocere la confettura per almeno un' ora.
La sera precedente ho messo a macerare le albicocche ben lavate e tagliate a pezzetti con lo zucchero, i semini della vaniglia e la stecca svuotata in una pentola dai bordi un po' alti. Il giorno dopo ho tolto la stecca, con il frullatore ad immersione ho appena appena passato la frutta, lasciando molti pezzettoni, ho aggiunto il fruttapec, l' ho sciolto bene e ho portato a bollore. Ho fatto bollire circa 7 minuti a fuoco vivace e ho riempito i vasetti precedentemente sterilizzati. Una volta chiusi i vasetti, li ho capovolti e dopo circa 15 minuti li ho rimessi a testa in su in un catino avvolti da una serie di strofinacci fino al completo raffreddamento e al raggiungimento del sottovuoto.




Tornando un momento al dolce, il liquore regala un aroma delizioso alla pasta che rimane bella friabile fuori ma morbida nella parte interna a contatto con la confettura, devo essere sincera, questo dolce ha fatto innamorare anche me, sono ben lieta di poter rinunciare alle crostate, questo è un sostituto con i fiocchi,  l' unico neo è che essendone ghiotto anche il marito, dura molto poco, tutte le volte che l' ho fatto ce lo siamo strappati dalle fauci a vicenda, che mostruosi siamo!!
Se volete potete cospargerlo con zucchero a velo ma è già abbastanza dolce per la confettura, magari ci può stare se farcito con una marmellata di arance, lo scoprirò presto dato che ho in programma di farlo anche con quella!!
Vi auguro un buon proseguimento di settimana, la mia continuerà ad essere abbastanza impegnativa e anche quelle a venire, spero di trovare il tempo per le cose che amo, ho in mente tante cose, forse troppe e alla fine mi disperdo o sono stanca morta!!!
Ma ce la posso fare, ce la devo fare e ce la farò!!
Ci credete voi???

A presto!!

Silvia