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lunedì 25 luglio 2016

Uova con Avocado, Peperoni e Patate





Ciao a tutti!! Come procede da voi il caldo??
Qui sembriamo essere stati graziati, si sta bene, si riesce a fare tutto e si prende anche l' influenza!! Sissì, quella peggiore per giunta!!
Eh, certo, si prende a Luglio e di Venerdì, oltretutto sono anche andata al lavoro perché sono scema, non era proprio al massimo della sua forza ma stavo a fette, e giusto ieri mi sono ripresa, in tempo per tornare al lavoro, giusto no??

MACHERAZZADISFIGADISCHIFOVAFFANCUFFIA!!!!

Vabbè, soprassediamo, comunque tutto bene, mi sto preparando all' inizio delle ferie, mancano due settimane, mio marito invece è già nel mondo dei panciollari folli, è partito per la Toscana con suo figlio e io mi ritrovo sola soletta con il frigo pieno di uova, fagiolini, zucchine, insalata e albicocche dei suoceri, alla fine non mi è andata male no??
Peccato che la settimana sia iniziata con una giornata da urlo e si continuerà così, Ambrogio, me li cucini tutti quei fagiolini che io arrivo sempre tardi??
Ti pregoooooooo!!!!
Niente, nessun Ambrogio risponde . . .
Pace, mi aspettano delle belle cene verdurose e pesciose, alla fine devo recuperare tutte le vitamine e i sali minerali che ho perso nel più bel we degli ultimi tempi!!!
Ma passiamo alla ricetta che è talmente buona che solo a pensarci mi viene fame!!






La ricetta l' ho vista sul numero di Aprile di Jamie Magazine, me la sono già fatta un paio di volte, la prima proprio quando in casa avevo la patata dolce, prevista dalla ricetta, ma a mio marito la patata dolce non piace quindi visto che stavolta era per entrambi ho usato la patata normale, anzi, le patate novelle deliziose dei suoceri e non ho messo il cipollotto, che rende il piatto un pochino più pesante ma ho usato l' erba cipollina per dare il sapore ma non la pesantezza!!
E' un piatto che Jamie prevede per colazione, ora, io non ho nulla in contrario alle colazioni così strutturate, sempre che qualcuno me le cucini, se devo farle io però aspetta e spera, quindi è stato il pranzo di domenica scorsa, si perché ieri mi sono limitata a patate lesse e prosciutto cotto, non potevo fare altro!!!






Ma andiamo a prepararlo, è semplicissimo e super gustoso ed energetico!!!

Per 2 persone:

2 uova
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 avocado
5 patate novelle piccoline
1 spicchio d' aglio
olio e.v.o.
sale
erba cipollina, peperoncino, pepe

Lavare e togliere i semi ai peperoni, tagliarli a listarelle spesse circa mezzo centimetro e tagliate a fette sottili le patate, essendo novelle e dell' orto dei suoceri io le ho lasciate con la buccia, che comunque va lavata bene, sennò se le vostre patate hanno la buccia un po' più spessa, toglietela. Scaldare una padella antiaderente con un filo d' olio e mettere a friggere i peperoni e le patate e lo spicchio d' aglio tagliato a metà. Fate rosolare il tutto a fuoco abbastanza alto mescolando di continuo, dopo una decina di minuti controllatene la consistenza, se le patate dovessero essere ancora dure punzecchiandole con la forchetta, continuate la cottura per altri 5 minuti. A questo punto unite l' avocado tagliato a fette sottili e fatelo soffriggere bene assieme alle altre verdure, aggiustate di sale, aggiungete 5-6 steli di erba cipollina fresca sminuzzati.
Quando anche l' avocado è ben rosolato, basteranno pochi minuti, allargate le verdure nella padella e formate due fossette distanziate tra loro dove andrete a rompere le uova, una per fossetta.
Pepatele e spolveratele con un pizzico di peperoncino e cuocetele per 5-6 minuti con il coperchio chiuso, almeno, io faccio così perché amo che l' albume sia ben cotto.
Una volta pronte le uova, impiattate decorando con un altro pizzico di erba cipollina sminuzzata.






Bastano un paio di fette di pane tostato e avrete un pasto delizioso, nutriente e completo e a dire il vero la cosa più golosa e servirlo direttamente su un paio di fette tostate ma si sposa benissimo anche ad una ciotola di riso o a tortillas, insomma, a voi la scelta!!!






Ecco,  prometto che il prossimo post prima della chiusura per panciolle avanzate sarà sulla lavanda ma il computer sta facendo le bizze, è lentissimo e per fare una foto ci metto circa un' ora e mezza, mi sa che per il compleanno dovrò pensare di cambiarlo, solo che non è una spesa piccola ma se continua così diventa inutilizzabile per le foto del paesaggio quindi dovrò risparmiare su qualcos' altro!!!
Comunque per non mancare all' appuntamento mensile con il cestino degli ingredienti con questa ricetta partecipo a the mystery basket ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato questo mese da Pinkopanino!!


 









Buona settimana a tutti!!

Silvia 


domenica 17 luglio 2016

Muffins alla Banana, Mirtilli e Limone con Farina di Riso Integrale e Fiocchi d' Avena





Ciao a tutti!!
Rieccomi qui, ritornata al mondo grazie a questo incredibile cambio climatico che mi ha costretta a tirare fuori la rebecchina (giacchettina), come si dice dalle mie parti, dall' armadio alla sera!!!
Ero convinta di aver perso l' estro cuciniero e fotografico, mi stavo già deprimendo ma è bastato un attimo e mi sono ritrovata a spadellare e a sfornare questi muffins, un bel pane e una teglia di polpettone di patate e fagiolini e allestire set fotografici mettendo a soqquadro la cucina, ci vuol poco per farmi contenta, basterebbero 26 gradi costanti e belli asciutti!!!
Le foto della vacanza sono in progress ma avevo voglia di un dolcetto ed ho interrotto il flusso per lasciarvelo qui!!
Io non mangio molti dolci, questione di gusti, mi piacciono ma non ne sento spesso il bisogno, mi sono accorta però che finite le madeleines che mi sono portata dalla Francia, all' incirca prima della fine di Giugno, fino ad ora ho mangiato un paio di gelati, una brioches un mattino e basta, in effetti ultimamente il dolcetto lo cercavo, quindi via, facciamoci due muffins che fanno sempre piacere!!






Stavolta mi sono imposta di provare una ricetta di California Bakery, quella dei muffins alla banana a cui ho tolto le gocce di cioccolato, ho aggiunto i mirtillie la farina di riso! Di solito non metto il burro ma l' olio, qui invece ci mettono il burro, non molto, 60 g che poi ho fatto diventare 50 per fare cifra tonda, sono buonissimi, morbidi, umidi e golosi, una volta ogni tanto mi piace aggiungere il burro nei dolci, dà un sapore coccoloso e dopo un sacco di tempo senza pasticciare credo me lo possa concedere!!
Poi insomma, sono 4 grammi e spiccioli di burro in ogni muffin . . . ce l' ho messo proprio a cuor leggero!!
Se comunque preferite mettere l' olio, ricordatevi di metterne l' 80% del peso del burro, in questo caso quindi 40 g.

Piccola nota, nel libro queste dosi sono per 6 muffins, ovviamente taglia extra large, a me con i pirottini e lo stampo che ho, di taglia umana, me ne sono usciti 12.






Per 12 muffins:

125 g di farina di tipo 1
100 g di farina di riso integrale
100 g di zucchero di canna
6 g di lievito istantaneo
1 uovo
120 ml di latte
2 g di sale fino
50 g di burro freddo (60 g nella ricetta del libro)
1 banana matura
il succo di un limone e 1 cucchiaino di scorza grattata
150 g di mirtilli freschi o surgelati
fiocchi d' avena qb per decorare






Tagliate la banana a tocchetti e irroratela con il succo di limone
In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero, il lievito ed il sale. Aggiungetevi poi il burro freddo taglizzato finemente con il coltello
In un' altra ciotola sbattete l' uovo con il latte e aggiungetevi la scorza del limone.
Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi, aggiungete la banana e i mirtilli, mescolate il giusto per amalgamare il composto e riempite a 3/4 della loro capienza dei pirottini da muffins o l' apposita teglia imburrandola.
Spargete un cucchiaino di fiocchi d' avena su ciascun muffin e infornate in forno già caldo a 180° per 18 - 20 minuti, fate comunque la prova stecchino, se uscirà leggermente umido una volta infilato in un muffin, vuol dire che sono pronti.
Lasciateli raffreddare almeno 20 minuti prima di consumarli e se volete congelarli o riporli in una busta chiusa aspettate che siano completamente freddi e se li congelaste, basterà tirarli fuori dal congelatore la sera prima per averli pronti da gustare il mattino seguente!!






Perfetti per colazione, profumati e morbidi, sono deliziosi anche a merenda, anche se per me con il caldo è preferibile qualcosa di più fresco e leggero, sono ricchi di frutta e la farina di riso li rende molto delicati come consistenza.






Una piccola coccola che addolcisce i risvegli di chi come me sta ancora lavorando, alla faccia dell' addolcire, dovrei avere un' autobotte di miele con cui farmi la doccia per avere l' effetto desiderato, ma considerando che poi avrei la casa appiccicosa e impraticabile mi faccio andare bene i muffins!!!

Vi auguro una buona settimana, forza e coraggio a chi lavora e buona panciolle a chi è in ferie!!

"Con questa ricetta partecipo al contest di Kucina di Kiara e Villa Tilli: Colazioni Dolci e Salate".



A presto!!

Silvia


domenica 10 luglio 2016

Alta Provenza e Plateau di Valensole - Prima Parte


Ciao a tutti!!
Ok, si, questa volta sono stata via un po' più del solito ma avevo i miei buoni motivi, accompagnati anche da una sana poca voglia di spignattare dato che in casa fa caldo, tanto caldo!!!
Adesso mi abituo anche a lui, mi ci vuole un attimino e poi mi torna la voglia di fare, l' archivio ricette è vuoto come le profondità siderali quindi beccatevi il racconto della prima mezza vacanza provenzale!!!
Cinque giorni di giri, risate e fotografia!!
Il tempo è stato clemente, ossia bei cieli, solo i primi due giorni, poi si è rasserenato in maniera esagerata ma alla fine è estate e trovare sereno è quasi la normalità, cosa si può pretendere??
Vorrà dire che ci si ritornerà!!!
Siamo partiti in macchina da Genova, alla fine da lì sono 5-6 ore di viaggio, facendo la tappa per pranzo si parte al mattino e si arriva nel pomeriggio!
Da Nizza non abbiamo fatto l' autostrada ma siamo usciti e abbiamo tirato su lungo la N202, si passa in mezzo a bei monti con paesini molto caratteristici, tipo Entrevaux, ammetto che però la strada non è delle più belle come curve, se patite molto, attrezzatevi!
Una volta arrivati a Valensole, una cittadina tipicamente Provenzale del colore della sabbia completamente immersa tra i campi di lavanda, abbiamo un po' esplorato i campi lungo la strada e poi siamo andati a posare le valigie!! Abbiamo alloggiato in un B&B immerso nella campagna, un casale rusticissimo con il giardino dove gli ospiti facevano colazione tutti assieme allo stesso grande tavolo con il pane fatto in casa dai proprietari, miele e confetture e una bellissima atmosfera rilassante e amichevole!!









Abbiamo cenato abbastanza presto, la signora proponeva anche le cene, abbiamo fatto la prima lì per comodità visto che eravamo un po' stanchi del viaggio poi cenavamo dopo anche se era sempre una corsa contro il tempo per trovare l' ultima cucina aperta, lì chiudono abbastanza presto!!
Il primo tramonto lo abbiamo passato in un campo lungo la D6A, io metto le strade così chi poi vuole andare può capire meglio, accanto alle strade principali ci sono altre stradine sterrate che costeggiano i campi e che poi portano ad altri, lì veramente ce ne sono mille!!






La cosa più bella di tutte, oltre il colore, è il profumo che c'è!! Mentre si cammina lì in mezzo a quei filari si sprigiona un odore incredibile, intensissimo, buonissimo, ti fa venire voglia di non uscire più!!
Ci sono campi sia di lavanda che di lavandina, meno pregiata ma ancora più profumata, la lavandina è più alta mentre la lavanda vera e propria è un pochino più bassa, la prima si usa principalmente per produrre l' essenza e se ne usano i fiori per profumare, la seconda più per l' industria profumiera e e per uso cosmetico e medicinale.






Il secondo giorno siamo andati verso la regione del Luberon, ad ovest di Valensole, quella zona è famosa per le campagne verdeggianti, che però non mi hanno troppo emozionata, e per i paesini arroccati, molto belli da fuori ma meno da dentro.
Uno dei più famosi è Gordes, che sinceramente ci ha spiazzato da quanto turismo c' era, pullman, macchine, biciclette, un parcheggio a pagamento d' estate sempre pieno e un parcheggio libero a 2 km, noi abbiamo parcheggiato lì e poi ci siamo fatti una camminata, tanto non c'era altra soluzione!!









Abbiamo pranzato lì, ci siamo fatti un giro al mercato, forse intontita dal caldo ho ceduto alla vanità e mi sono lasciata regalare da mio marito un vestitino di cotone bianco a pois rossi, manco avessi 12 anni, e siamo ripartiti per Roussillon, il paese delle terre d' ocra, immerso tra colline aspre e color ocra, dal rosso al giallo, davvero bello!!









C'è un bel sentiero, anche quello pieno di turisti, che passa in mezzo alle vecchie cave d' ocra, è facilissimo e permette di ammirare da vicino queste splendide rocce!
Un' altra zona lì intorno dove si possono ammirare questi colori è Rastrel, a pochi chilometri da Roussillon, chiamato il Colorado provenzale.






Una volta tornati a Valensole, doccia e partenza di nuovo verso la lavanda!!
Questa volta abbiamo scelto una location completamente in controluce, con tutte le difficoltà del caso, ma dai, diciamo che qualcosa ne è uscito!!






E per non farci mancare nulla, ecco le regine di quei campi, le operose api che svolazzano senza tregua da un fiore all' altro!!









La prossima parte sarà dedicata alle gole del Verdon e ad altri campi di lavanda, come vi ho anticipato la bellezza di quei posti in questo periodo è proprio lei, noi siamo andati appena è iniziata, adesso sarà nel pieno della sua meraviglia!!
Spero di aver soddisfatto le vostre aspettative, io mi butto a capofitto a preparare le foto degli altri due giorni, spero di fare prima ma date le premesse anche lavorative è possibile che si vada di nuovo per le lunghe!!!

Buona settimana a tutti e a prestooooo!!!

Silvia