mercoledì 18 marzo 2015

Budino di Riso Toscano


Ciao a tutti!!! Finalmente ce l' ho fatta!!!
A recuperare la giacca, con annessa sciarpina, e a cucinare questo meraviglioso dolce!!!
La giacca me l' hanno portata i signori della ditta dove siamo andati a lavorare, ieri sono venuti da noi per trasferire un po' di attrezzature e sono passati all' albergo!! Che gentili, ero viola quando mi hanno dato il sacchetto!!
E il dolce, che ci voleva??
Volevo partecipare al contest di Consuelo e, pensa e ripensa, la scelta della ricetta da dedicarle è caduta sui budini di riso, ma una volta non ho trovato il riso giusto, l' altra mi mancava il tempo, ecco che riesco solo ora ad addentarli!!
Dovete sapere che io ho fatto l' università in Toscana, a Pisa, e ho vissuto lì ben 6 anni!!
La cucina toscana mi ha accompagnata per tutto questo tempo e tra le tante cose buone che ho scoperto proprio in quegli anni ci sono questi deliziosi dolcetti!!!
Qui in Liguria i dolci con il riso non ci sono, infatti io non li conoscevo, poi sbarcata a Pisa ho iniziato a vedere nelle pasticcerie, nei bar e nei forni questi piccoli bocconcini e vuoi non assaggiarli??? E' stato amore al primo boccone!! Mi ricordo che le poche volte che facevo colazione al bar, il budino di riso era la mia scelta e anche nei momenti di ristoro pomeridiani, nella pausa studio, ricaricavo le energie con un budino di riso!!!
Un dolce per me perfetto, aromatico, con un cuore morbido e un guscio friabile e frolloso, che buoniiiiiiii!!!!
Poi qui ho smesso di mangiarli dato che non esistono, li ho fatti un paio di volte ma non piacciono a tutti perché se non si è abituati ai dolci con il riso un po' si storce il naso, allora ho lasciato perdere!!
Quindi si, per la cara Consuelo ho preparato i budini di riso, ma in una versione un pochino diversa, la mia versione, un po' medio-orientale negli aromi utilizzati, fiori d' arancio, pistacchi, mandorle e miele, ma Toscana nell' animo!!!

Mi sono lasciata guidare da Patrizia in questo viaggio all' indietro nei sapori della mia vita toscana, da lei non si sbaglia, infatti sono i migliori che abbia mai fatto!!
Con queste dosi io ho ricavato 18 budini, avevo il coppapasta piccolo e i bordi non sono venuti molto alti.

Per il ripieno:

550 ml di latte, io parzialmente scremato
100 ml di acqua di fiori d' arancio
150 g di riso originario o a chicco piccolo
70 g di miele millefiori
1/2 bacca di vaniglia
1/2 cucchiaio di scorza d' arancia grattata
1 uovo
30 g di burro
1 pizzico di sale
granella di mandorle e pistacchi tostati e zucchero a velo per decorare

Per la frolla:

160 g di farina 00
30 g di farina d' orzo integrale
100 g di burro
1/2 uovo sbattuto
1 cucchiaio di acqua freddissima
3 cucchiai di zucchero

Preparazione:

Tostate una manciata di mandorle e una manciata di pistacchi e sminuzzateli grossolanamente, i miei pistacchi erano leggermente salati ma è bastata una passata sotto l' acqua per togliere il sale.

Scottate il riso per un minuto nell' acqua bollente, sciacquatelo bene e tenetelo da parte.
Portate ad ebollizione il latte assieme all' acqua di fiori d' arancio, aggiungete la mezza bacca di vaniglia incisa a metà con il coltello e la scorza d' arancia, unitevi il riso e cuocete mescolando ogni tanto fino all' assorbimento del liquido, circa 25 minuti.
Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco, mescolate bene e aggiungete il burro,il miele e il pizzico di sale, amalgamate bene.
Mettete la crema da parte e fatela raffreddare.
Quando la crema è a temperatura ambiente, togliete la bacca di vaniglia, aggiungete il tuorlo incorporandolo bene e infine l' albume montato a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l' alto finché non si assorbe completamente.
A questo punto preparate la frolla.
Versate la farina, il burro a dadini, lo zucchero nel mixer con le lame, lavorate con piccoli colpetti fino a rendere il tutto delle briciole finissime, incorporate l' uovo e l' acqua e continuate a lavorare fino a che non si formerà la palla.
Questa frolla, Patrizia ha ragione, non ha bisogno di riposo in frigo, si stende che è un piacere da subito!!
Stendetela ad uno spessore di 3 mm e ricavate dei dischi con un coppapasta o con uno stampo per biscotti abbastanza grande per foderare degli stampini da muffins medi.
Imburrate gli stampi e rivestiteli con la frolla, bucherellate con la forchetta il fondo e fategli fare 10-12 minuti di cottura in bianco a 180°, in modo che poi la crema non si asciughi troppo, poi riempiteli con la crema di riso, cospargeteli con la granella di mandorle e pistacchi e fateli cuocere ancora 15-18 minuti, la crema deve colorirsi un pochino.
Una volta pronti, fateli raffreddare e spolverateli con zucchero a velo.
Provateli a fine pasto, a colazione, a merenda, sono adatti a tutti i momenti golosi della giornata!! E il giorno dopo sono ancora più buoni!!




Con questa ricetta partecipo al contest La Mia Toscana di I biscotti della zia in collaborazione con Versilia Format

Partecipate al mio contest!

Grazie Consuelo e grazie Patrizia, mi avete davvero fatta felice con questi dolcetti squisiti!!

A presto!!!

Silvia

sabato 14 marzo 2015

Filone Mediterraneo con Farina Integrale a Lievitazione Naturale


Ciao a tutti!!! Sono tornata finalmente!!
Che stanchezza però, è stata una trasferta abbastanza dura, dovevamo fare un lavoro in tre giorni e abbiamo lavorato dalle 8 alle 20 ogni giorno, ieri sera sono tornata a casa alle 22, doccia e ho impastato la pizza per stasera, sono pazza lo so ma so anche che molte di voi mi capiranno!!!!
E sapete cosa ho combinato ieri?? Ho dimenticato la giacca in albergo!!! Ma si può essere cosi scemi?? Il mattino della partenza, andando comunque a lavorare, mi sono messa i vestiti da lavoro compreso il giaccone e la mia giacca è rimasta nell' armadio!! Me ne sono resa conto ieri sera!! Stamattina ho chiamato l' hotel e la giacca è nelle loro mani, vediamo come riesco a recuperarla!! Forse dei miei colleghi devono andare a finire una lavorazione lassù e potrei farmela portare, sennò mi tocca spedire un corriere, che idiotaaaaaaa!!! Lezione imparata, mai lasciare una cosa sola nell' armadio, è matematico che me la dimentichi!!
Vabbè, passiamo alla ricetta che è meglio, oggi, visto che ho abbandonato la cucina per un po', vi lascio un pane che avevo fatto un paio di settimane fa, un pane gustosissimo e molto primaverile!! Tanto manca poco no??
Un impasto leggero arricchito da erbe mediterranee, pomodori secchi ed olive, gustoso da solo e perfetto per accompagnare salumi, verdure e come base per sfiziosi crostini!!

Ecco cosa vi serve:

300 g di farina di tipo 1 macinata a pietra (io Petra 1)
100 g di farina integrale macinata a pietra (io Petra 9)
60 g di pasta madre al raddoppio dopo il rinfresco
300 g di acqua
7 g di sale
1 cucchiaio di rosmarino e maggiorana sminuzzati
8-10 olive denocciolate e sminuzzate (io di tipo kalamon)
5 falde di pomodori secchi scolati dall' olio e sminuzzati

La sera prima, verso le 21, preparate l' impasto sciogliendo prima la pasta madre nell' acqua, poi con l' impastatrice e il gancio a foglia unite la farina poca alla volta, una volta che l' impasto ha preso consistenza cambiate la foglia con il gancio per impastare, unite il sale, le erbe tritate e portate ad incordatura.

Lasciate riposare l' impasto per mezz'ora, poi fate un giro di pieghe stretch & fold e mettete l' impasto in una ciotola coperta da pellicola, dopo un paio d'ore dalla messa in ciotola ho fatto due giri di pieghe a portafoglio e l' ho lasciato lievitare per tutta la notte in forno spento.
Il mattino dopo l'impasto sarà raddoppiato, molto delicatamente mettetelo sulla spianatoia leggermente infarinata, allargatelo, cospargetelo con i pomodori e le olive sminuzzate e arrotolate il filone aiutandovi con il tarocco. Chiudete bene il filone e adagiatelo con la chiusura verso il basso su un foglio di carta da forno cosparso abbondantemente di semola e posizionate il tutto in uno stampo da plumcake che coprirete con la pellicola per non fare asciugare la superficie. Crescerà un bel po' anche in questa fase, quindi regolatevi con la dimensione dello stampo che avete, se è troppo piccolo al più mettetelo a riposare in una teglia grande e mettete degli strofinacci arrotolati intorno al filone, separando sempre con la carta da forno, per tenere la forma.
Lasciatelo riposare per un' ora buona sempre in forno, passato questo tempo, togliete il pane dal forno, accendete quest' ultimo alla massima potenza e quando è arrivato a temperatura, posizionate il pane, completo di carta da forno, direttamente su una teglia e infornate, io l' ho messo nel ripiano appena sotto a quello centrale.
Lasciatelo 15 minuti e poi abbassate la temperatura a 200° e cuocete per altri 20 minuti. Gli ultimi 5 minuti l' ho ribaltato per colorare anche il fondo.
Il mio dopo questo tempo era cotto, fate comunque la prova suono vuoto bussando sul fondo.
A cottura ultimata, sfornatelo e lasciatelo raffreddare su una griglia!




Un pane leggero, saporito, profumato, davvero irresistibile!! Talmente irresistibile che è sparito in pochissimo tempo lasciando a suo ricordo solo queste foto, siamo dei killer spietati di pani noi!!

Con questo pane partecipo alla raccolta Panissimo di Marzo, organizzata da  Barbara e Sandra, ospitato questo mese da Terry!



Buon fine settimana a tutti, io ho una dolce mission che mi attende, quindi mi rimbocco le maniche e vado a spignattare!!

Silvia

lunedì 9 marzo 2015

Quiche con Farina Integrale e di Farro con Cime di Rapa e Speck





Ciao a tutti!! Eccomi con la ricetta del we in ritardo!! Ma cosa devo dirvi, non sono riuscita a fare prima!!
Ieri abbiamo pranzato tutti qui da noi, genitori miei e suoceri e il pranzo è stato un successo, meno male!! I miei sono abbastanza sperimentali, ci sono un paio di cose che non gli devo propinare ma poi mangiano tutto!! Mia suocera anche mangia di tutto e sperimenta, la sua cucina è tradizionale genovese ma non si tira indietro e assaggia tutto, mio suocero invece è un po' più ostico, lui non assaggia proprio, quindi ho dovuto fare cose abbastanza standard e mettere un paio di cosine un po' diverse dai loro canoni per chi avesse voluto assaggiarle!!
Ma siete curiose di sapere come ho riempito le pancine di tutti??
Ho fatto questo meraviglioso pane e per antipasto ho proposto un buon salame, un' insalata di finocchi ed arance, che mio papà e mia suocera hanno assaggiato ed apprezzato e queste deliziose mini-quiche, svampate da tutti!!
Di primo abbiamo fatto i pansoti (ravioli di erbe selvatiche tipici liguri) con la salsa di noci, fatta ovviamente in casa!! I pansoti li ho comperati però, il prebuggin va raccolto e non sono esperta!!






Di secondo poi ho fatto questo spezzatino di maiale e di contorno fresco ho fatto l' insalata di cavolo, mele e noci, anche questa assaggiata e apprezzata da papà e suocera!!
Il dolce invece l' ha portato mammà!! Una splendida sfogliata con cioccolato fondente e crema all' arancia!!
Ho fatto quasi tutte cose del blog per mia mamma, legge sempre le mie ricette e mi fa piacere se posso fargliele anche gustare!!

Ma passiamo alla ricetta di questa quiche, un bocconcino friabile con un morbido ripieno gustoso e deciso!!






Le dosi sono per una teglia quadrata 15 x 15 cm e 6 formine da 5 cm di diametro, comunque bastano per foderare una tortiera da 24 cm di diametro

Per la pasta:

100 g di farina integrale
100 g di farina di farro bianca
80 g di burro
due bei pizzichi di sale
1 uovo
3 cucchiai di acqua fredda

Lavorare a mano il burro con le farine setacciate e il sale fino a che non viene assorbito e resta una farina granulosa, aggiungete uovo e acqua e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, fate una palla e mettetela, avvolta da pellicola, a riposare in frigo per un' oretta.

Per il ripieno:

1 mazzo di cime di rapa
1 spicchio d' aglio
6 fette di speck
170 g di yogurt greco
2 uova
20 g di latte
olio e.v.o., sale e pepe qb
pinoli e pane grattugiato per la finitura






Fate soffriggere l' aglio in 5/6 cucchiai di olio e.v.o., aggiungetevi le cime di rapa tagliate finemente e lo speck a pezzettini, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere fino a che la verdura non diventa morbida.

Accendete il forno a 180° gradi, nel frattempo in una ciotola sbattete con la frusta a mano le uova e lo yogurt, unite un pizzico di sale, unitevi le verdure cotte e fatte raffreddare e aggiungete il latte.

Foderate di pasta la teglia o gli stampini e, quando il forno è in temperatura, fate una prima cottura in bianco alla pasta, basteranno 10-15 minuti.
A questo punto versatevi il ripieno, livellatelo bene, cospargete con i pinoli e pane grattato o formaggio se vi piace e continuate la cottura per altri 15 minuti, in ogni caso fino a quando il ripieno si è solidificato, sfornate la quiche e lasciatela raffreddare.

Per questa torta ho usato i miei ultimi acquisti in offerta!! La teglia l' ho presa qualche giorno fa, mi mancava quadrata con il fondo removibile e chi mi segue su Instagram sa che assieme alla teglia ho preso un set di stampini per biscotti, che ho usato per coppare la pasta per le mini quiche! Stavo iniziando a mano quando ho detto, ferma, fai le cose per bene, usa le formine, le hai comperate!! E infatti i mignon sono molto più carini del mio solito!! Lo sapevo che erano acquisti indispensabili, ne ero sicura!! Ahahahahah!!




Ps spinta da non so bene cosa ho aperto una pagina Facebook del blog, trovate il tastino a sinistra, per ora devo dire che stento a capirci molto di questo mondo ma piano piano magari darò segni di maggior vita!!

Buon appetito e buona settimana a tutti!!

Silvia

giovedì 5 marzo 2015

Le Donne di Staglieno

Ciao a tutti!!
Alla fine non sono partita, sono rimasta qui, a stalkerarvi nell' ombra!!!! Si perché tempo da dedicare al blog ne ho avuto proprio poco!
Parto la prossima settimana!! Stesso mefitico lavoro!!!
Questa settimana è andata abbastanza bene, tutte le magagne della scorsa si sono risolte senza troppe conseguenze e mi aspetta un fine settimana di spignatto finalizzato alla festa di compleanno della mamma, che si terrà Domenica a pranzo a casa nostra!! Cosa preparerò??
Boh, ho deciso solo il primo mannaggia, e comunque ve lo dirò a posteriori che se legge lo scopre!!!
Intanto vi lascio il post fotografico sulle statue funebri del cimitero monumentale di Staglieno, io sono rimasta incantata, ci tornerò perché non l' ho visto tutto, non ho fotografato tutto quello che volevo e a dire il vero voglio ri-fotografare alcune statue!
Mi sono concentrata sulle fanciulle questa volta, a parte una foto! Ogni statua ha un mondo di particolari attorno a sé, quindi ho deciso di scegliere un tema, sennò mi sarei persa!
Sono così espressive che vi giuro sembrava di sentire la loro presenza, di percepire i loro sguardi, e sono davvero bellissime, gli scultori hanno creato dei capolavori, il movimento dei capelli, dei tessuti, sembrano reali, sono impressionanti!!
E' la prima volta che vado in quel cimitero per fare foto, le altre volte ci sono stata per eventi che non lasciavano spazio ai tour fotografici, io non credevo fosse così pazzesco, è vero, non ha nulla da invidiare al Pere-Lachaise di Parigi!!
Vi lascio le immagini, ho scelto di fare dei bianchi e neri molto intensi, vediamo se vi piacciono!!




Monumento Pietro Badaracco














Monumento Croce



Monumento Tommaso Serra



Monumento Pienovi






Monumento Giuditta Varni



Monumento Oneto









Monumento Rossi








Di alcune sono riuscita a recuperare i nomi, di altre no, avrei dovuto segnarmi tutto ma è la prima volta che mi cimento in questo tipo di foto ed ero un po' presa!!!
Poi ero davvero rapita dalla sensualità di queste statue, bellissime, fisiche, espressive all' inverosimile come se volessero fare pensare alla vita, all' Eros che spazza via la morte, se capitate a Genova, venite a visitarlo, è un' esperienza che lascia il segno!!
E questa è solo una minuscola parte . . . ci sarà anche un seguito!!
Spero tanto vi siano piaciute e di non avervi intristito,è vero che sono statue funebri ma la loro bellezza solo a vederle secondo me mette l' animo in pace!

A presto!!

Silvia

domenica 1 marzo 2015

Filone 100% Buratto a Lievitazione Naturale


Ciao a tutti!! Eccoci con il post del week end, finalmente mamma mia, non ne potevo più!!
Questa settimana me ne sono successe di tutti i colori, spero la prossima sia migliore ma dubito, mi aspetta una trasferta agghiacciante a fare un lavoro orribile in mezzo a vapori schifosi, che palle, partenza il Mercoledì e rientro credo Venerdì, spero prima ma non so se faremo in tempo . . . vi ricordate l' acido?? Era il test preparatorio per la trasferta mefitica!!
Questo Venerdì, come epilogo, ero proprio nera, meno male che ci hanno pensato le mie amiche del Gas a rimettermi in sesto! Dopo il lavoro sono andata a prendere le arance a casa di una di loro e quando sono salita la padrona di casa era in compagnia di un' altra ragazza sempre del Gas!! Alla domanda di Daniela, hai fretta?, mi si è rasserenato il mondo, ho detto: no, fretta fino a Lunedì non esiste!!
Ci siamo fatte un po' di chiacchiere, bevute una tisana, giocato con le bambine, insomma, mi sono dimenticata di tutte le rotture di palle ed è stato davvero terapeutico!! Bello fare la spesa così vero?
Ieri ho panificato e focacciato e sono pure andata a farmi i capelli neri!! 2 ore sole di agonia, poteva andare molto peggio!!
Una cosa positiva però è successa, ho vinto il settimo contest dell' agriturismo Cà Versa!!!
Incredibile ma vero, grazie ragazze per aver scelto la mia ricetta!!!

Ma passiamo al post di oggi, lo sapevo che prima o poi ci sarei arrivata anche io!!
A cosa?? Alla farina che mi ha lasciato a bocca aperta, di sasso!! Alla tanto elogiata farina buratto del Mulino Marino!
All' ipercoop qui a Genova c'è un reparto dove vendono i prodotti che sono venduti ad Eataly, tra i quali le farine del famoso mulino. Non avevo ancora trovato la buratto ma la settimana scorsa, in una botta di vita dei rifornimenti l' avevano e io l' ho presa al volo!!
Subito ho pensato di usarla assieme a qualche altra farina, poi ho deciso di usarla in purezza, volevo sentirne il gusto e valutarla senza distrazioni!!!
Ho cercato da Michela e ovviamente ho trovato un bel post su un pane tutto buratto, idratato al 75%, ho voluto mantenere la stessa idratazione, ormai io e gli impasti molli andiamo a nozze, giaggià aaaarghhhhh, ho solo fatto meno pane, nel caso di disastri non volevo sprecare quella preziosa materia prima!!!
Il risultato è stato pazzesco, a parte il gusto che è decisamente molto migliore di qualunque farina che abbia usato finora, poi mi è venuta la crosta bella croccante e una mollica davvero soffice ed elastica!! Un pane da sballo!!!!

Sono rimasta sbalordita!!

Ecco cosa vi serve:

400 g di farina buratto Mulino Marino
300 g di acqua
50 g di pasta madre al raddoppio dopo il rinfresco
7 g di sale

Alla sera, verso le 21, preparate l' impasto sciogliendo prima la pasta madre nell' acqua, poi con l' impastatrice e il gancio a foglia unite la farina poca alla volta, una volta che l' impasto ha preso consistenza cambiate la foglia con il gancio per impastare, unite il sale e portate ad incordatura, devo dire che un po' mi ha fatto dannare, ma alla fine l' ho domato!!! Lasciate riposare l' impasto per mezz'ora, poi fate un giro di pieghe stretch & fold e mettete l' impasto in una ciotola coperta da pellicola, lasciatelo lievitare per tutta la notte in forno spento. Dopo due ore dalla messa in ciotola ho fatto due giri di pieghe a portafoglio.

Il mattino dopo l'impasto sarà raddoppiato, molto delicatamente, mettetelo sulla spianatoia leggermente infarinata, allargatelo e formate il filone aiutandovi con il tarocco. Adagiate il filone con la chiusura verso il basso su un foglio di carta da forno cosparso abbondantemente di semola e posizionate il tutto in uno stampo da plumcake, essendo abbastanza morbido avevo paura che nella fase di riposo si allargasse troppo se fosse stato semplicemente adagiato sulla teglia.
Lasciatelo riposare per un' ora sempre in forno, o comunque in un posto riparato dalle correnti d' aria.
Passato questo tempo accendete il forno alla massima potenza e quando è arrivato a temperatura, posizionate il pane, completo di carte da forno, direttamente su una teglia, praticate eventualmente i tagli decorativi e infornate, io l' ho messo nel ripiano appena sotto a quello centrale.
Lasciatelo 15 minuti e poi abbassate la temperatura a 200° e cuocete per altri 20 minuti. Gli ultimi 5 minuti l' ho ribaltato per colorare anche il fondo.
Il mio dopo questo tempo era cotto, fate comunque la prova suono vuoto bussando sul fondo.
A cottura ultimata, sfornatelo e lasciatelo raffreddare su una griglia! Aspettate che sia freddo prima di tagliarlo, io non ho resistito, l' abbiamo gustato a pranzo ancora tiepido ma eravamo stretti con i tempi, dato che dovevamo andare a fare le foto al cimitero di Staglieno non potevamo pranzare più tardi!!!



Non so voi, ma io mi sono innamorata di questo pane!!

Con questo pane partecipo alla raccolta Panissimo di Marzo, organizzata da  Barbara e Sandra, ospitato questo mese da Terry!


Non so se ci si risentirà prima del prossimo we, in ogni caso buona Domenica e buona settimana a tutti!!
Silvia

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...