mercoledì 22 febbraio 2017

Trofie con Farina di Grano Saraceno con Broccolo Romanesco, Porro, Speck Croccante e Nocciole





Ciao a tutti!! Passato bene il we??
Sabato sono stata dalla mia amica Carla, ho portato la chitarra e abbiamo fatto la pasta che poi abbiamo condito con un superlativo ragù toscano!! Ci ha raggiunte anche mio marito per cena e abbiamo passato una bella serata a chiacchierare e a gustare piatti deliziosi!!
Domenica invece panciollismo totale, diciamo che Sabato mattina ho spignattato un sacco quindi ci stava, ho fatto un po' di esercizi fotografici e basta, era pure brutto tempo . . .  qui c'è un complotto per non farci andare a fare foto all' aperto!!
Comunque mi sono abbastanza caricata per iniziare una nuova settimana, nonostante un torcicollo fastidiosissimo che mi sono presa Venerdì entrando nel reparto frigo della Metro, si, perché alla Metro hanno un sacco di farine buonissime tra cui la Petra, che adoro, ad un prezzo decisamente vantaggioso e quindi sono andata con mia sorella e ho fatto una bella scorta, poi siamo entrate nel reparto frigo per vedere se c'era qualche taglio di burro di dimensione accettabile e lì mi sa che ho preso il colpo di freddo, perché non è un reparto frigo normale, è una cella frigorifera, ci sono gli alimenti sugli scaffali, è proprio l' ambiente che è un frigo!! Ma questo non mi ha abbattuta, nonostante il fastidio sono andata in palestra e ho fatto tutto come sempre, ormai sono abituata ai miei torcicolli, ci devo convivere, il problema più serio è guidare, quella operazione è veramente dolorosa e soprattutto non è semplice guidare rigidi come un bacco!!
Ma adesso passiamo alla ricetta, ho rivisitato un tipico formato di pasta ligure che di solito è fatta con semola o farina di castagne e si condisce con il classico pesto (qui la ricetta del mio), le trofie!!
Io le ho realizzate usando, oltre la semola, la farina di grano saraceno e ho scelto un condimento a base di cavolo romanesco e speck, bello robusto di sapore che si è sposato molto bene con quello del grano saraceno della pasta!!






Un piatto davvero delizioso e completo, arricchito dalla nota croccante delle nocciole che con lo speck e il cavolo stanno davvero molto bene!!






Per le trofie (dose per 3 piatti)

100 g di farina di semola di grano duro
100 g di farina integrale di grano saraceno
50 g di acqua

Impastare il tutto fino a che l' impasto non avrà una consistenza liscia, formare una palla e lasciarla riposare per circa 30 minuti avvolta in pellicola per alimenti o comunque coperta perché non si secchi.

La formatura delle trofie è abbastanza semplice, ci vuole un pochino di pratica ma non reca particolari difficoltà, l' unica cosa un pochino più ostica è riuscire a dare il giro alla trofietta formata, che non è un semplice cilindretto di pasta con le punte assottigliate ma bisogna anche darle un giro per avvitarla su se stessa!
Quindi prendete un pezzetto di pasta, allungatelo per dargli la forma di un cilindretto che sia al massimo spesso un centimetro, tagliate un pezzettino di pasta piccolo, diciamo spesso mezzo centimetro, sfregarlo tra le mani per allungarlo dandogli la tipica forma assottigliata alle estremità e poi sempre tra le mani, fatelo strisciare in modo da dargli un lieve giro, come se fosse una vite! Non è semplicissimo, all' inizio non mi viene mai, poi dopo un po' inizia a venire, ci vuole un po' di pratica ma alla fine anche se non hanno il giro perfetto pace, l' importante è che abbiano la forma giusta!!
Non devono essere troppo lunghe le vostre trofiette, diciamo al massimo 4 centimetri, una volta formate, spargetele con un po' di semola e lasciatele ben stese in un vassoio o sulla spianatoia fino al momento della cottura.

Per il condimento

250 g di cavolo romanesco
50 g di speck
5 cm di porro
12 nocciole
sale, pepe, olio e.v.o.

In una padella antiaderente ben calda fate rosolare lo speck tagliato a pezzetti e le nocciole sminuzzate per 5 minuti, non serve olio in questa fase. Una volta rosolato il tutto tenetelo da parte.
In un salta pasta scaldate 5 cucchiai di olio e.v.o., affettate il porro e fatelo soffriggere delicatamente, aggiungete il cavolo romanesco tritato grossolanamente con il mixer, salate, pepate e fate cuocere a fuoco medio finché il cavolo non è diventato morbido, basterà una decina di minuti, se serve aggiungete un pochino di liquido, il cavolo non fa molta acqua quindi potrebbe asciugarsi troppo.
Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con acqua salata e portatela a bollore.
Una volta pronto il cavolo, aggiungete lo speck e le nocciole lasciando qualche pezzettino di entrambi da parte per decorare i piatti, mescolate il tutto e dedicatevi a cuocere le trofie.
Quando l' acqua salata bolle versatevi le trofie, aggiungete 2-3 cucchiai di acqua di cottura al condimento, e contate circa 5 minuti di cottura, comunque assaggiatele e scolatele quando sono pronte, versatele nel salta pasta e fatele ripassare per amalgamare il condimento.
Versate la pasta nei piatti e decorate con il rimanente speck e le nocciole, servitela ben calda!!






Può essere servito come primo piatto o come piatto unico, in effetti ci sono tutti i nutrienti che servono per un pasto completo e anche riscaldata il giorno seguente si mantiene bene, lo dico perché so che molti di voi, proprio come me, si portano il pranzo in ufficio e per avere le giuste energie senza appesantirsi un piatto unico di questo genere è l' ideale!!









Adesso vi saluto, settimana intensa di cose da fare e pensieri, appena metto un po' d' ordine magari vi racconto!!

A presto!!

Silvia


mercoledì 15 febbraio 2017

Crostatine con Crema Light all' Arancia, Limone e Vaniglia





Ciao a tutti!!
Eccomi di nuovo qui, ho avuto un we ben ben impegnativo e zero tempo per cucinare, ma ragazzi, che spettacolo!
Ho fatto un corso con il mitico Rolando Morandin, mamma mia che maestro strepitoso, è da Domenica sera che mi frizzano le mani per la smania di impastare e che uomo, che energia, che umiltà, quante cose ci ha detto, ho circa 10 pagine di appunti da rimettere in ordine e metabolizzare, vi dico solo che Domenica sera barcollavo dalla stanchezza, mi sono fiondata a letto e ho sognato montagne di croissant, lievito madre e colombe, vabbè, dai, piano piano ce la farò, basta incastrare tutto e sicuramente quest' anno la colomba la farò, sono troppo carica!!
Ma vabbè, passiamo alla ricetta, semplicissima e veloce, un salva-dessert che ho fatto il we precedente al corso, abbiamo invitato mia sorella e il suo fidanzato a cena, è stata una cosa un po' improvvisata per salutarci al ritorno dal loro viaggio e non avevo molti ingredienti per fare dolci cremosi classici ma avevo le super deliziose arance e i limoni che arrivano direttamente dalla Sicilia, mi sono ricordata che Enrica aveva pubblicato una crema di arance senza latte e uova e allora via che il dolce era deciso!!






Ingredienti per la frolla (per 8 crostatine + 8 biscotti):

100 g di burro a temperatura ambiente
80 g di zucchero a velo
1 uovo
250 g di farina per frolla o 00
1 pizzico di sale
la scorza grattata di mezzo limone non trattato
50 g di cioccolato bianco (non serve per la frolla  ma come base su cui appoggiare la crema)

Iniziamo con il preparare la base delle crostatine

Nella planetaria con il gancio a foglia mettere il burro e lo zucchero a velo, montate finché non diventa un composto soffice e cremoso, aggiungete l' uovo e la scorza di limone e amalgamate il tutto aggiungendo il sale e una parte di farina, aggiungete la rimanente parte e amalgamate bene finendo di impastare velocemente a mano per ottenere una palla liscia ed omogenea.
Mettete l' impasto tra due fogli di carta da forno e stendetelo a circa 4 mm di spessore. Mettetelo con la carta in frigo a rassodare per un' oretta.
Passato il tempo di riposo, accendete il forno a 160°, imburrate gli stampi per crostatine e foderateli con la frolla, bucherellate il fondo delle crostatine con una forchetta, rivestite il fondo delle crostatine con un dischetto di carta forno e riempitelo con riso o con legumi secchi, se avete le sfere apposta ancora meglio, questo passaggio serve per evitare che il fondo delle tortine si sollevi durante la cottura, dato che la crema andrà messa fuori dal forno. Dall' impasto ricavate anche 8 biscotti con la formina che preferite, li userete come decorazione sulle crostatine.
Una volta che il forno è in temperatura, infornate le crostatine e i biscotti per 15 minuti, passato questo tempo, togliete i biscotti dal forno perché saranno pronti e svuotate le crostatine dai pesi, togliete la carta forno e rimettetele a cuocere per altri 10 minuti, il tempo è indicativo, dipende dal vostro forno, dovranno solo leggermente colorirsi ai bordi.
Sfornatele e lasciatele intiepidire.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco e versatelo sul fondo delle crostatine, oltre a dare un tocco delizioso serve ad impermeabilizzare la frolla in modo che resti croccante anche i giorni seguenti dato che non verrà bagnata dalla crema, aspettate che il cioccolato bianco sia solidificato prima di farcire le crostatine!






A questo punto andiamo a preparare la crema!

Ingredienti per la crema:

250 ml di spremuta di arancia e limone (io 2 arance e 1 limone) non ho filtrato il succo, ho messo anche la polpa
50 ml di acqua
120 g di zucchero
50 g di amido di mais o frumento
20 g di burro (facoltativo, serve a rendere la crema più vellutata ma la rende meno light!!)
i semini di mezza bacca di vaniglia

Mescolate fuori dal fuoco, l'amido con lo zucchero e i semini di vaniglia, aggiungete l'acqua e la spremuta di agrumi poco per volta mescolando bene con una frusta in modo che la crema sia liscissima e senza grumi. Fate cuocere a fuoco delicato fino al primo bollore, vedrete che si addenserà in un attimo, spegnete la fiamma e aggiungete il burro, mescolando bene per amalgamarlo. Fatela intiepidire e poi usatela subito per farcire le crostatine. Una volta raffreddata tenderà a solidificarsi un po' tanto per essere spalmata agevolmente ma basterà frullarla o sbatterla energicamente con le fruste per ridarle la sua morbidezza, per questo è meglio farcire le crostatine quando la crema non è completamente fredda!
Potete utilizzarla anche per farcire brioches, torte morbide, è una crema molto versatile, tempo fa ne feci una alla fragola che usai per farcire questi muffins, davvero golosa, ma adesso non è proprio stagione di fragola, meglio usare quello che ci regala la natura naturalmente quindi gli agrumi sono perfetti!!
Una volta farcite posizionate al centro il biscotto e il vostro dolce super semplice salva dessert è pronto!!! 






In poche mosse avrete realizzato un dolce perfetto come dopo cena ma anche come colazione o merenda, potete scegliere di usare solo arance o solo limoni, in questo caso però aumentate lo zucchero a 150 g, comunque scegliate avrete una crema vellutata e fresca che si sposa perfettamente con la dolcezza del cioccolato bianco e la croccantezza della frolla!!
Si conservano in frigo per 2-3 giorni restando belle fragranti, poi non lo so perché non sono andate oltre, erano troppo buone per resistere più a lungo!!

Ora scappo al lavoro che sennò si fa tardi, buon proseguimento di settimana e a presto!!

Silvia

martedì 7 febbraio 2017

Bagels a Lievitazione Naturale





Eccoci di nuovo qui dopo un we che più piovoso non si poteva!!!
Domenica poi c'era veramente un tempo da lupi, adatto a starsene in casa a pasticciare o ad oziare, noi abbiamo fatto le pulizie ma questo è un altro discorso!!
E voi vi siete ben ben riposati nel we?
Sabato sera sono venuti a cena mia sorella con il suo fidanzato, sono tornati da un bel viaggio nel luogo dove io e mio marito siamo andati per il viaggio di nozze! In Sudafrica!!
Abbiamo visto un po' di foto . . . quanti ricordi!!! Mi piacerebbe tornarci ora, che sono un po' più competente in fatto di fotografia, quando eravamo andati ero alle prime armi, vi dico che foto, vabbè, in realtà me lo sono forse goduta di più così il viaggio, adesso ammetto che quando vado in vacanza ho il tarlo delle foto, a volte è un po' stressante!!!
Ma torniamo a noi!
Finalmente ho fatto i bagels!!
I bagels sono dei panini a forma di ciambella di origine ebraica, sono diventati molto popolari negli Stati Uniti, dove sono stati importati da immigrati di religione ebraica provenienti dall' Europa dell' Est, si mangiano al naturale o farciti e sono davvero particolari, abbastanza densi, leggermente gommosi, dalla crosta sottile ed elastica, sono un' alternativa sfiziosa al classico panino, peccato che qui in Italia non siano molto diffusi!!!






Anche questa era una cosa che volevo fare da tempo, io li ho sempre mangiati all' estero e mi piacciono tantissimo ma non avevo ancora provato a farli in casa, è abbastanza semplice, è un po' noiosa la doppia cottura ma quando si addenta il delizioso bagel farcito e ricco di semini allora ecco che viene subito voglia di rifarli!!!
Noi li abbiamo farciti con la rucola fresca dell' orto dei suoceri e del succulento speck, io ci ho aggiunto una giardiniera fatta in casa dalla cugina di mio marito, devo farmi dare la ricetta, troppo buona, mio marito invece il classico formaggio!!






Io mi sono organizzata impastando la sera e lasciando lievitare l' impasto tutta la notte, così da averli pronti per il pranzo, appena sfornati, una goduria pazzesca!!!

Ma andiamo a prepararli insieme!!






Per 10 bagels

350 g di farina di media forza
50 g di farina integrale
100 g di lievito madre al raddoppio dopo il rinfresco
200 ml di latte
50 ml di acqua
6 g di sale
25 g di burro
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di malto o miele + 1 cucchiaio
semi a piacere, io sesamo chiari e neri, papavero e lino

Versiamo il latte nella ciotola della planetaria, aggiungiamoci lo zucchero, il malto o il miele e la pasta madre e con il gancio a foglia sciogliamola finché non si saranno formate tante bollicine sulla superficie. Aggiungiamo le farine setacciate poco alla volta mescolando sempre. Aggiungete l' uovo e continuate ad impastare, aggiungete l' acqua nella quale avrete sciolto il sale e portate l' impasto ad incordatura.
A questo punto togliete la foglia e mettete l' uncino, aggiungete il burro un pezzetto per volta e continuate ad impastare senza perdere l' incordatura. Quando il vostro impasto sarà bello liscio ed elastico spostatelo in una ciotola leggermente unta, chiudete con il coperchio o con un foglio di pellicola e lasciate riposare mezz'ora. Dopo questo tempo fate un giro di pieghe a portafoglio, ricoprite l' impasto e lasciatelo lievitare sino al raddoppio in un luogo tiepido, io l' ho lasciato sino al mattino successivo in forno spento con la luce spenta.
Una volta che il vostro impasto è raddoppiato, ribaltatelo delicatamente su una spianatoia, lasciatelo riposare mezz' ora e ricavate 10 palline di ugual peso. Praticate un foro con il dito, o con il manico di un mestolo di legno, al centro di ogni pallina, allargatelo con entrambe le mani sempre molto delicatamente e ponete le ciambelle che avrete ottenuto a lievitare una seconda volta, io le ho messe sulla leccarda ricoperta di carta da forno e poi in forno spento con la lucetta accesa.
Lasciatele riposare finché non raddoppieranno di volume, poi toglietele dal forno se le avete messe lì.
Accendete il forno a 200° e ponete una teglia vuota sul fondo del forno.






Portate a bollore, in una pentola abbastanza larga da contenere due bagels alla volta, l' acqua con il cucchiaio di malto o miele, serve a dare la particolare consistenza e colore alla crosta dei bagel e il tipico sapore leggermente dolciastro, quando bolle, tuffatevi un paio di bagel alla volta, cuoceteli un minuto per lato e con una schiumarola scolateli e metteteli sulla teglia dove li cuocerete.
Cospargeteli con i semi a piacere e lasciateli asciugare qualche minuto, una volta che il forno è in temperatura versate una tazza d' acqua nella teglia che avete messo sul fondo del forno, infornate i bagel e vaporizzate ancora un po' d' acqua nel forno.
Cuoceteli per 20-25 minuti, dovranno essere ben dorati.
Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare su una gratella.






Se non li consumate tutti subito, potete congelarli una volta che si sono freddati, basterà lasciarli scongelare a temperatura ambiente e passarli qualche minuto in forno per avere la stessa fragranza del bagel appena sfornato!! Sono ottimi con farciture salate ma anche dolci, come ricotta e frutta o confettura, sono perfetti ad ogni pasto, provateli e vi innamorerete del loro sapore e della loro particolare consistenza!!!






Anche questi finiscono nel cestino di Panissimo, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra e da Barbara di Bread & Companatico, questo mese ospitata da Sandra di Sono io, Sandra!




Buon proseguimento di settimana!!

Silvia

martedì 31 gennaio 2017

Quadrotti Croccanti alle Mele e Frutta Secca





Ciao a tutti!!
Eccomi qui dopo un we passato un po' in panciolle a proporvi il dolce che vi avevo anticipato la scorsa settimana!! Non è vero, ho mandato un sacco di e-mail a sfondo vacanziero e ho fotografato, direi panciolle di media entità!!!
Un dolce buonissimooooo!!!
Tempo fa comperai un libro di ricette dolci e salate con le mele, "Una mela al giorno" di Keda Black, avevo tratto ispirazione da questo libro per questa insalata e avevo provato un paio di torte, decisamente buone ma che non avevo fatto in tempo a fotografare, questa volta invece ho scelto un dolce diverso dalla classica torta di mele, dei quadrotti di un impasto frolloso e friabile, ricoperti di mele e frutta secca, una golosità incredibile!!
Non è un dolce light, ha una bella quantità di burro e la frutta secca, anche se fa bene, è piena di calorie ma sta facendo freddo no?
Preparatelo, gustatelo e andate a fare una passeggiata, sarà come non averlo mai mangiato!!!
La prossima volta che lo preparo proverò ad alleggerirlo un po', giusto per vedere se riesco a trasformarlo in un dolce da mangiare spesso perché vi assicuro che è davvero uno schianto!!
Ho fatto solo un paio di modifiche alla ricetta originale, ho usato una parte di farina integrale perché mi piace il sapore che conferisce agli impasti e ho raddoppiato la quantità di frutta secca, 40 grammi mi sembravano pochini . . . per il resto è una ricetta davvero vincente, semplice e goduriosissima!!

Ma andiamo a prepararlo insieme!!!






Per uno stampo quadrato da 20-22 cm di lato

200 g di burro, io uso quello tedesco
200 g di farina 0
50 g di farina integrale
1 cucchiaino da the di lievito per dolci
125 g di fiocchi d' avena
100 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 bel pizzico di cannella
1 bel pizzico di noce moscata
3-4 mele (io ho usato le renette)
100 g di uva passa o un mix di frutti rossi disidratati, stanno benissimo entrambi o un mix dei due
80 g di mix di frutta secca a piacere, io ho messo noci del Brasile, noci pecan, nocciole e mandorle
4-5 cucchiai di confettura (io di fragole home made e secondo me ci sta proprio bene)
1 limone

Prima di iniziare tritate molto grossolanamente la frutta secca e tenetela da parte, sbucciate le mele e grattugiatele con la grattugia a fori grossi, cospargetele con il succo di mezzo limone perché non anneriscano e tenete da parte anche loro.
Accendete il forno a 180°
Fate sciogliere il burro in un pentolino o nel microonde e lasciatelo intiepidire.
In una ciotola unite le farine e il lievito setacciati, i fiocchi d' avena interi, lo zucchero, il sale, la cannella e la noce moscata, aggiungetevi il burro fuso ed amalgamate bene.
Trasferite i 3/4 del composto nello stampo che avrete rivestito con carta da forno bagnata con l' acqua strizzata bene, in modo che si adatti meglio alla forma dello stampo, pressatelo bene e livellatene lo spessore.
Versatevi sopra le mele grattugiate e l' uva passa, livellando bene anche lo spessore della frutta, poi
ricopritela con quello che resta dell' impasto, che avrà una consistenza decisamente sbriciolosa mescolato alla frutta secca spezzettata, non premete questa parte di composto, ricoprite tutte le mele in modo uniforme ma senza compattare.
Infornate in forno già caldo a 180° per un tempo che va dall' ora all' ora e un quarto, dipende dal forno, a me è servita 1 h e 10!
Sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare.
Una volta che il dolce si è freddato, sciogliete in un pentolino la confettura con il succo del mezzo limone restante, spennellate questa miscela uniformemente sul dolce, io ho aspettato 10 minuti perché non fosse proprio bollente, e lasciate raffreddare completamente.
Piccola nota, il crumble che si forma dopo la cottura del dolce, non essendo stato pressato, è bello croccante e delizioso ma non rimane al suo posto se ci passate il pennello, quindi vi consiglio di tamponare il dolce con la vostra confettura, sempre usando il pennello, così non rovinerete la superficie!!!
Lasciate raffreddare completamente il dolce prima di toglierlo dallo stampo e di tagliarlo a quadrotti!!
Il completo raffreddamento serve perché così la confettura rigelifica e mantiene il crumble più compatto e adeso alla superficie!






A seconda della vostra golosità o dell' occasione potete tagliarlo in quadrotti più grossi o più piccoli, ma sappiate che è un dolce ricco e goloso e finirà molto prima di quanto vi sarete imposti di farlo durare!!!!
Si conserva al fresco per qualche giorno, io l' ho tenuto in frigo perché avendo lo strato di mele ho preferito conservarlo così, anche se a casa nostra non fa molto caldo, e vi assicuro che si presta molto ad essere mangiato anche fresco, se invece lo volete gustare a temperatura ambiente basterà toglierlo qualche tempo prima dal frigo.
In realtà la scelta del frigo è stata dettata dal fatto che mio marito non mangia i dolci con le mele, quindi per conservarlo più a lungo in modo da averlo per tutta la settimana, peccato che questo invece se l' è mangiato eccome, e di gran gusto, tant'è che le mie colazioni sono finite prima del previsto!!






Vabbè, vatti a fidare dei mariti che non mangiano i dolci con la frutta, prima o poi ti fregano, è cosa certa!!
Via, vi saluto e vi auguro buon proseguimento di settimana, noi dobbiamo tirare le fila dell' itinerario e organizzare ancora un paio di spostamenti e poi direi che il piano vacanza è fatto!!!

A presto!!


Silvia



giovedì 26 gennaio 2017

Ancora Camogli . . .

Ciao a tutti!!
Evvai che è finita la settimana!!
E' stata parecchio lunga, soprattutto Lunedì e Martedì, pareva non finissero mai!! Poi da Mercoledì in poi non so come ma i giorni sono volati, meno male, abbiamo da fare un lavoro noioso e lungo, Lunedì e oggi sono entrata alle 6 e gli altri giorni sono uscita abbastanza tardi, per fortuna con la prossima settimana dovremmo aver finito, poi cosa si inventano non lo so, ma almeno spero non dovrò stare tutto il giorno a seguire una macchina!!
Ma quanto tempo è che non scrivevo un post con qualche foto di paesaggi??
Una vita, dall' Alpe di Devero, mamma mia se ne è passato di tempo!! La cruda realtà è che a Dicembre non ho avuto un momento libero, adesso sta facendo davvero freddo e non riesco ad essere troppo motivata . . . passi il gelo, ok, ma pure con la tramontana no, oltretutto tramontana qui significa, oltre mani che fanno tanto male anche con i guanti, mare piatto quindi nemmeno troppo interessante!!
Ma forse abbiamo approfittato dell' unico giorno decente di Gennaio, il giorno dopo Capodanno, oltretutto il compleanno dell' adorato consorte e noi l' abbiamo festeggiato così!!
Era qualche giorno che stavamo tappati in casa tra feste varie e preparativi, avevamo proprio voglia di uscire, il tempo era buono e a Camogli, come in molti paesi della riviera, mettono tutte le lucine sulle case e la chiesa sotto Natale!!
Visto che lo scorso anno non le abbiamo incrociate, abbiamo deciso che era meglio muoversi prima della Befana, che non si sa mai, non sapevamo quando le avrebbero tolte!!
E quindi eccoci qui, di nuovo a Camogli, che comunque a me non stanca mai, di nuovo con un bel mare mosso, non c'era tramontana quel giorno, anzi, un bel vento tiepido di mare, di nuovo a godersi la nostra forza, il mare, che a me fa tanto bene, mannaggia a 'sto freddo, ma se continua così mi sa che dovrò sfidarlo, non posso aspettare primavera!!!
Ma Camogli quel giorno ha sfoderato diverse facce e ve le mostro tutte!!

Una calda, luminosa e piena di poesia . . .






. . . una dark e cupeggiante una volta calato il sole . . .






 . . . ed infine ha tirato fuori la faccia scintillante della sera, elegante e glamour, certo, glamour come solo i paesi liguri di mare sanno essere, un glamour vintage, che è quello che amo!!!






Se non siete mai stati a Camogli e capitate in zona, andateci, ha il sapore di una volta, vi rimanderà indietro nel tempo, e non dimenticate di gustare il pinguino, un cono con gelato artigianale al fiordilatte che viene capovolto e "pucciato" nel cioccolato fuso, troppo buono, lì a Camogli ci sono due gelaterie che lo fanno ed è irresistibile, io questa volta non l' ho preso perché le mangiate delle feste hanno saturato anche la mia voglia di pinguino ma lo prendo sempre, lo adoro!!!

Buon we a tutti, io devo lavorare per le nostre vacanze e spero di avere il tempo per preparare qualcosa di goloso, noi ci vediamo la settimana prossima con un buon dolcetto!!!


Silvia

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