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giovedì 12 ottobre 2017
Pane Semplice Semi-Integrale alle Olive - A Lievitazione Naturale
Ciao a tutti!!
Eccomi tornata con un pane che era un po' che volevo rifare e postare, finalmente ce l' ho fatta!!!
Si perché il pane lo faccio sempre, quasi ogni settimana e se non lo faccio una settimana è perché quella precedente l' ho fatto in dose doppia e congelato e quindi ne abbiamo a sufficienza!!
Di solito il mio pane di tutti i giorni è a base di farina di tipo 1 e farina integrale, semplice e saporito, perfetto per accompagnare sia il dolce che il salato, questa volta però, complice l' invito a pranzo che abbiamo fatto ai cugini di mio marito per dargli le foto del battesimo della loro bimba, ne ho fatto uno semplice e uno con le olive, per avere due scelte!! Io adoro il pane con le olive, non so voi ma è trai miei preferiti e anche tra i preferiti dei miei commensali ho potuto vedere!!
E sono tanto soddisfatta perché vedere come va a ruba il pane che faccio è una delle cose che mi appaga di più durante un pasto, certo, mi fa piacere che piaccia anche il resto ma per il pane ho un certo debole!!!
Comunque il menù è stato semplice, non me la sento adesso di preparare il tacchino ripieno, ma molto gustoso!
Ho preparato un antipasto abbondante a base di pane, salame e speck, la torta salata di zucca che ho pubblicato poco tempo fa, una frittata di patate e zucchine dell' orto dei suoceri e uova delle loro galline e i porcini trifolati raccolti da mio marito da mangiare sui crostini, poi ho preparato la pasta al pesto fatto da noi e infine una torta di mele deliziosa con il gelato, tutto molto semplice ma tutto decisamente gradito, un menù furbo che sono riuscita a gestire in due giorni in modo da non stancarmi troppo, sennò poi chi lo sente Pietrino che si lamenta!!!
Vabbè dai, sono finalmente a casa, anche se la settimana è densa di impegni, ogni giorno ho avuto una cosa da fare, e domani si conclude in bellezza con il dentista a metà pomeriggio, ma almeno al mattino posso prendermela con calma e pensare alla lista della spesa, le vivande stanno finendo e occorre riempire il frigo, così intanto penso a qualche ricetta nuova che la prossima settimana posso realizzare e fotografare!!
Nel we non lo so, io e mio marito abbiamo un progetto in testa e probabilmente Domenica la dedicheremo a quello, il Sabato forse vedo una mia amica, insomma, ve lo dicevo che ero impegnatissima!!!
Ma passiamo al pane, un profumatissimo filone con tante deliziose olive, sfizioso anche mangiato da solo, il sapore delle olive basta già a completare il sapore del pane!!
Per un filone da circa 750 grammi:
250 g di farina di tipo 1
150 g di farina integrale
300 g di acqua
60 g di lievito madre al raddoppio dopo il rinfresco
7 g di sale
12-15 grosse olive nere o verdi o entrambe, snocciolate e tagliate grossolanamente, io uso la varietà Kalamon
In una ciotola mescolate bene le farine setacciate, le olive tagliate grossolanamente e il sale, questi sono gli ingredienti secchi.
In una ciotola più grande sciogliete la pasta madre nell' acqua, scioglietela bene, in modo che faccia tante bolle e che incorpori tanto ossigeno.
Versate gli ingredienti secchi nella ciotola con l' acqua e la pasta madre, mescolate con le mani finché l' impasto non sta insieme, coprite la ciotola e fate riposare 15 minuti.
Dopo questo tempo iniziate a lavorarlo tirando una parte di impasto e ripiegandolo al centro, ruotate un poco la ciotola e rifare la stessa operazione, ruotate ancora e tirate verso il centro fino a tornare al punto di partenza. Saranno circa 10 pieghe e si impiegano circa 10 secondi a farle.
Coprite e fate riposare 15 minuti. Ripetere questa operazione, pieghe e riposo, per altre 4 volte, mano a mano l'impasto inizierà a fare un po' di resistenza, dopo l'ultimo giro di pieghe io ho lasciato riposare l'impasto per mezz' ora, poi ho fatto due giri di pieghe di rinforzo a tre e ho messo la ciotola in frigo coperta da pellicola a maturare fino al giorno dopo.
Il giorno dopo togliete l' impasto dal frigo e lasciatelo raddoppiare di volume, io l' ho tolto dal frigo verso l'ora di pranzo, ho formato il filone al pomeriggio tardo e ho cotto all' ora di cena, se volete accelerare i tempi mettete l' impasto in forno con la luce accesa al tiepido!
Una volta raddoppiato, ribaltate l' impasto sulla spianatoia, sgonfiatelo delicatamente, allargatelo fino a formare un rettangolo e chiudetelo formando il filone.
Posizionatelo su una teglia ricoperta di carta forno spolverata di semola e lasciatelo riposare per circa un' ora e mezza, dovrà aumentare ben ben di volume, io l'ho messo in forno con la luce accesa.
A questo punto il pane è pronto per la cottura, accendete il forno a 250° con una teglia vuota sul fondo, una volta in temperatura buttate una tazza d' acqua nella teglia sul fondo, abbassate a 220° e infornate il pane, dopo 15 minuti abbassate la temperatura a 200° e togliete la teglia dell' acqua, proseguite la cottura per altri 25-30 minuti.
Una volta pronto, fate sempre la prova di bussare sul fondo, per essere cotto dovrà suonare vuoto, spegnete il forno e lasciate uno spiraglio aperto lasciando raffreddare così il pane.
Il profumo che si sprigiona in casa è davvero godurioso, se potessi ve lo farei sentire ma so che molti di voi lo conoscono bene!!
Una volta freddo, potete tagliare il pane a fette e congelarlo, basterà tirare fuori dal freezer in tempo la quantità desiderata per il pasto per avere un pane perfetto e morbido, se invece lo desiderate fragrante proprio come appena sfornato, basterà passare le fette qualche minuto nel fornetto o sotto il grill!!
Ad ogni modo, anche senza congelarlo, si conserva benissimo per 5-6 giorni ben chiuso in un sacchetto per alimenti, dipende dalle abitudini, io lo congelo quasi tutto, tranne magari un pezzo che so di consumare a breve, i miei suoceri per esempio non lo fanno, comunque resta morbido e si conserva bene!!
E visto che a noi questo pane è piaciuto proprio tanto, lo regalo a Sandra e alle sue ricette itineranti!!!!
Buona serata e buon fine settimana, tanto manca davvero poco!!!
A presto!!
Silvia
martedì 12 settembre 2017
Pangoccioli con Water Roux - A Lievitazione Naturale
Ciao a tutti!!! Come state?
Qui tutto bene, lo scorso we abbiamo scampato per un pelo il diluvio che si è abbattuto sulla Toscana, qui ha picchiato principalmente sul mare, avevano dato allerta rossa e a ragione piena visto quello che è successo a Livorno, e qui non sarebbe successo qualcosa di diverso, ma meno male la pioggia ha fatto il giro più largo . . . e mio papà andava a lavorare alle 3 di notte proprio la notte dell' allerta, immaginatevi come fossi tranquilla . . . no comment!!!
Comunque inizia la stagione dell' ansia da alluvione, spero non diano allerta rosso proprio il giorno che Pietro vuole nascere, sfigata come sono non sarebbe una cosa così improbabile!!!!
Vabbè dai, mi spiace molto per quello che è successo in Toscana, sarà che sono immagini che vediamo anche da noi e che ogni volta mi scuotono, mi fanno davvero sentire impotente e mi fanno arrabbiare da matti.
E' vero che tanta acqua tutta assieme è comunque difficile da gestire e ultimamente accade sempre più spesso di avere precipitazioni anomale e intensissime, diverse da quelle che c' erano tempo fa, ma quando vedi che l' uomo strozza senza ritegno la natura per costruire e guadagnare fregandosene e non pensando alle conseguenze mi si drizzano i peli sulla schiena, perché poi la vita la gente la perde per davvero, mica per finta . . .
E poi sarà che amo Livorno perché l' ho vissuta molto quando ero all' università a Pisa, andavamo a prendere il punch nelle sere invernali per scaldarci il cuore dopo una giornata di studio, tanti compagni di corso erano di Livorno, andavo al mare da quelle parti, che sono splendide, insomma, ci sono affezionata . . .
Ma dai, ora passo alla ricetta, non voglio intristire nessuno e nemmeno fare troppa retorica, tanto non è che ci sia molto da dire, bastano le immagini che si vedono in giro . . .
Tempo fa feci i pangoccioli, non mi ricordo che ricetta usai, forse non era quella perfetta o forse ero io troppo alle prime armi con gli impasti lievitati, sta di fatto che non mi avevano soddisfatto troppo, poi non li ho più fatti per timore, dovete sapere che sono le mie brioche preferite e un altro fallimento non avrei potuto sopportarlo, ahahahah!!!
Però ogni volta che li vedevo sul web mi veniva la lacrimuccia e dicevo che dovevo riprovare, ebbene, ho preso coraggio e ho riprovato!!
E direi che il risultato è andato ben oltre le mie aspettative!!!
La ricetta è quella di Morena, ero curiosa di provare il water roux in un impasto dolce e questa ricetta lo prevede, inoltre lei è davvero brava ed ero sicura che avrei avuto una base solida da cui partire!!
Ho fatto qualche modifica alle farine usate e alla quantità di liquidi, inoltre ho fatto tutto in un giorno, dopo la campagna ho rimesso in moto la pasta madre solo che l' ultimo rinfresco dei tre di rinforzo per farla riprendere era pronto alle 10 di sera, e proprio a quell' ora non avevo voglia di impastare!! Ho rinfrescato la pm con doppia dose di acqua e farina e il mattino dopo di buona lena mi ci sono messa, la pm era bella tonica e alla sera ho infornato i pangoccioli più buoni del mondo, con farina integrale e soffici da fare impressione!!!
Andiamo a prepararli insieme!!!
Ingredienti per il Water Roux:
30 g di farina 00
150 ml di acqua
Mettete la farina in un pentolino, versate l'acqua a filo sempre mescolando in modo da non formare grumi, portate il composto a 65° su fiamma bassa sempre mescolando. Io ho usato il termometro ma potete regolarvi anche osservando la cottura, quando il composto si stacca dal fondo del pentolino allora è pronto, ci vorranno 3-4 minuti.
Una volta pronto, mettete il water roux in una ciotola coperto da pellicola alimentare a contatto, così non si formerà nessuna crosticina, e riponetelo a freddare subito.
Si conserva in frigo per qualche giorno.
Ingredienti per l' impasto:
tutto il water roux
150 g di farina integrale
170 g di farina Manitoba 0
150 g di farina 00
120 g di pasta madre al raddoppio dopo il rinfresco, meglio se la rinfrescate due volte a distanza di 3-4 ore
100 g di zucchero
1 uovo
70 g di burro morbido di ottima qualità
90-100 g di latte
4 g di sale
i semini di mezza bacca di vaniglia
100-120 g di gocce di cioccolato fondente che terrete in freezer fino all' utilizzo
1 uovo + qualche cucchiaio di latte per spennellare prima della cottura
Nella planetaria con il gancio a foglia sciogliete la pasta madre in quasi tutto il latte, lasciatene da parte 20 grammi che metterete in seguito solo se servono, dipende dall' assorbenza della farina, comunque a me che ho usato l' integrale sono serviti.
Una volta sciolta la pm unite il water roux, l' uovo, la vaniglia e la farina e impastate a bassa velocità per qualche minuto, poi aggiungete lo zucchero e se serve il restante latte, poco alla volta.
Portate l' impasto a restare attaccato al gancio e a questo punto mettete il gancio ad uncino, continuate ad impastare fino ad ottenere una buona incordatura, aggiungete il sale sempre un pizzico alla volta ed infine il burro a pezzetti, sempre poco alla volta, aspettando che un pezzo sia assorbito prima di aggiungere il successivo. Attenzione a non perdere l' incordatura, anche se devo dire che è un impasto che tiene piuttosto bene, alla fine aumentate la velocità per dare l' elasticità finale.
A questo punto unitevi le gocce di cioccolato impastando alla velocità minima, giusto per permettere di incorporarle all' impasto e poi ribaltatelo su una spianatoia, fatelo riposare per circa 15 minuti, date la forma a palla e mettetelo a lievitare in una ciotola imburrata e coperto da pellicola sino al raddoppio. Potete anche a questo punto mettere la ciotola in frigo e fare maturare l' impasto fino al giorno dopo, io ho fatto tutto in giornata, complice un bel calduccio e il fatto che il giorno dopo lavoravo e non era semplice seguire la lievitazione di un dolce!!!
Una volta raddoppiato, versate l' impasto di nuovo sulla spianatoia e ricavate le palline da circa 70 g l' una, vengono dei panini belli grandi, volendo potete ricavare pezzature da 60 g, dipende dalla vostra fame a colazione!!
Una volta pirlate bene le palline, a me ne sono venute 16 pezzi, mettetele a lievitare in due teglie, mettetele abbastanza distanziate tra loro perché devono crescere senza però andare a toccarsi.
Coprite le teglie con pellicola in modo da non seccare i pangoccioli e fate lievitare sino al raddoppio.
Una volta pronti per la cottura, accendete il forno a 170° e spennellate la superficie dei panini con l' uovo battuto a cui avrete aggiunto qualche cucchiaio di latte.
Quando il forno è in temperatura, infornate i pangoccioli in forno statico e a metà altezza e cuoceteli 20 minuti, finché non sono belli colorati. Può anche essere che ci voglia qualche minuto in più, dipende dal forno, io vi ho dato i parametri usati da me con il mio forno, Morena li cuoce a 180° per 20-25 minuti, dovete sapere voi come si comporta il vostro!!! Io li ho cotto le due teglie NON contemporaneamente, trovo che sia meglio perché controllo meglio la cottura avendo un forno abbastanza vetusto e basilare!
Una volta cotti, sfornate i pangoccioli e fateli raffreddare su una gratella.
Una volta freddi, conservateli in sacchetti per alimenti ben chiusi, io ne ho congelati la maggior parte, togliete dal freezer alla sera la quantità che vi serve l' indomani e al mattino li passate in fornetto per qualche minuto, saranno davvero fragranti come appena sfornati!!!
Devo dire che il water roux dona una morbidezza all' impasto davvero notevole, sono venuti una favola, buonissimi, morbidissimi, una vera bomba, è una ricetta da segnarsi e provare al volo, non avevo dubbi, Morena è davvero brava, ma anche con le mie modifiche sulle farine e lavorazione devo dire che il risultato mi ha lasciata veramente soddisfatta, l' utilizzo del water roux cambia davvero la consistenza dei lievitati, sofficissimi, mi sa che lo userò molto più spesso, un vero salto di qualità!!!
Adesso vi saluto, questo post è lunghissimo ma vi assicuro che vale la pena arrivare in fondo per sfornare dei signori pangoccioli come se non ci fosse un domani!!!
E questi deliziosi dolci li regalo alle Ricette Itineranti di Panissimo!!
Buon proseguimento di settimana e a presto!!
Silvia
martedì 6 giugno 2017
Brioche Mousseline a Lievitazione Naturale
Ciao a tutti!! Eccoci arrivati a Giugno, un mese che amo perché inizia il caldo ma ancora si sta bene, almeno qui in Liguria, e dato il volume di macchine che dalla Lombardia e Piemonte si sono riversate lo scorso we in riviera dire che non sono l' unica a pensare che qui si sta proprio bene!!
Noi Venerdì siamo scappati dalla parte opposta, ce ne siamo andati sui monti a fare un bel pic nic assieme ad alcuni nostri cari amici, la giornata era molto bella, si stava benissimo e poi me la sono goduta, ero reduce da una settimana a casa per mutua, tra l' altro a completo riposo e non ne potevo più, avevo proprio bisogno di uscire!!
Poi Domenica c'era il battesimo della nostra cuginetta ultima arrivata e anche lì ci siamo passati una bella giornata nel verde, insomma, è stato un bel we e spero sia il preludio ad un bel mese!!
Il corso Black Belt di cui vi avevo parlato sta procedendo, dovrei avere l' esame a Luglio, insomma, sembra che tutto vada avanti bene, mah, mi pare così strano, voi che dite, dove sta l' inghippo??
No, boh, magari è solo un periodo buono, io me lo godo e prendo tutto il meglio, ma il vero meglio ve lo racconterò presto, insomma, con i miei tempi!!!
Ma passiamo alla ricetta di oggi, era un po' che mi ero salvata questa ricetta dalla mitica Terry, aspettavo l' occasione per farla e finalmente è arrivata!! Dopo gli esercizi di colombe avevo un sacco di lievito bello arzillo e ancora voglia di mettermi a fare impasti ricchi e burrosi, questa brioche è davvero un tripudio di bontà e poi io che mi fido ciecamente della mia amica Terry, e a ragione, è veramente una delle più brave con i lievitati e poi ha fantasia, è gentile, è disponibile, sapevo che sarebbe venuta benissimo!! Mi raccomando, se la conoscete sapete benissimo cosa intendo, se non la conoscete andate a fare un giro sul suo blog, è una maestra con i lievitati e poi ha la passione per la cucina, per la pasta fatta in casa, per tutto ciò che è fatto con il cuore e quindi buonissimo!!!
Quindi grazie amica mia per avermi fatto scoprire questa deliziosa brioche, sai che sei uno dei miei punti di riferimento per gli impasti perfetti, noi invece andiamo a mettere le mani in pasta!!
Per un pan brioche in uno stampo da plumcake lungo 30 cm:
250 g di farina di tipo 1 ( io Petra 1)
50 g di zucchero
75 g di lievito madre rinfrescato almeno due volte e maturo
4 uova
190 g di burro freddo (io quello tedesco)
4 g di sale
i semini di mezza bacca di vaniglia
1 cucchiaino abbondante di arance candite tritate finissime o se l' avete di pasta di arance
Per spennellare la superficie prima di infornare (a me questa quantità è bastata per 2 pan brioche):
un piccolo uovo sbattuto
2 cucchiai di latte
granella di zucchero
50 g di zucchero
75 g di lievito madre rinfrescato almeno due volte e maturo
4 uova
190 g di burro freddo (io quello tedesco)
4 g di sale
i semini di mezza bacca di vaniglia
1 cucchiaino abbondante di arance candite tritate finissime o se l' avete di pasta di arance
Per spennellare la superficie prima di infornare (a me questa quantità è bastata per 2 pan brioche):
un piccolo uovo sbattuto
2 cucchiai di latte
granella di zucchero
Nella planetaria con il gancio a foglia sbattete delicatamente le uova e aggiungetevi il lievito madre a pezzetti, mescolare sempre delicatamente fino a che il lievito non inizia ad essere sciolto, aggiungete lo zucchero e una volta amalgamato il tutto aggiungete la farina setacciata un poco alla volta.
Continuate ad impastare con la foglia, quando l' impasto resterà agganciato al gancio togliete la foglia e mettete l' uncino. Quando siete vicini all' incordatura aggiungete il sale a pioggia e continuate ad impastare arrivando ad avere l' impasto bello incordato, a questo punto aggiungete il burro a pomata, un pezzetto per volta, aspettando che il pezzetto precedente sia completamente assorbito prima di aggiungere il successivo. Continuate ad impastare mantenendo l' incordatura, aggiungete i semini di vaniglia e le arance candite tritate e continuate fino a che non avrete formato il classico velo tirando un pezzetto di impasto.
A questo punto formate una palla e lasciate lievitare sino al raddoppio, io mi sono organizzata in modo che lievitasse durante il giorno e fosse pronto alla sera!
Una volta raddoppiato, spostate il vostro impasto su una spianatoia, date alcune pieghe stretch & fold, io ne ho fatti due giri distanziati da un riposo di 10 minuti, poi riponete l' impasto nella ciotola e mettetelo in frigo coperto da pellicola per almeno 3 ore, io come Terry l' ho lasciato tutta la notte.
Il mattino dopo rovesciate l' impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e stendetelo delicatamente dandogli la forma di un rettangolo, tagliate tre strisce nel senso del lato più lungo e formate con ciascuna striscia un salsicciotto. Intrecciate i salsicciotti e posizionate la brioche nello stampo da plumcake ben imburrato e copritelo con pellicola in modo che non si secchi la superficie.
Fate lievitare in un luogo tiepido fino a che l' impasto non raggiunge il bordo dello stampo.
Una volta pronto, accendete il forno a 160°, il mio con i lievitati dolci funziona bene a queste temperature, togliete la pellicola, sbattete l' uovo con il latte e spennellate delicatamente la superficie del pan brioche, cospargete con granella di zucchero
Infornate per circa 20 minuti nel ripiano sotto quello centrale e poi aumentate a 170° per altri 13-15 minuti.
Con il mio forno questi tempi bastano per avere un pan brioche di queste dimensioni cotto al punto giusto. Fate la prova stecchino se non siete certi della cottura o misuratene la temperatura al cuore, se ha raggiunto i 92 gradi è cotto.
Sfornate il vostro pan brioche e, una volta leggermente raffreddato, toglietelo dallo stampo e fatelo finire di raffreddare su una griglia.
Mangiatelo con attenzione perché se siete sovrappensiero potreste farlo sparire senza neanche rendervene conto!!!
E' delizioso, sofficissimo, burroso e si scioglie in bocca, ha una consistenza bella filosa, proprio come si immagina la brioche francese!!
E' perfetto con la confettura di fragole, io me la sono fatta uno degli scorsi we, o di frutti rossi ma anche da solo con una tazza di caffè, per una colazione piena di coccole!!
Se conservata in un sacchetto per alimenti ben chiuso mantiene a lungo la sua morbidezza, altrimenti potete affettarla una volta ben fredda e congelarla, basterà lasciare le fette a temperatura ambiente alla sera per avere una colazione soffice come appena sfornata!!
Io ho impastato dose doppia, in modo da avere una scorta dolce in freezer, amo in questa stagione fare colazione con frutta fresca, yogurt e una fetta di brioche!!
Mi dà la giusta dose di vitamine e buonumore!!!
Dato che mi è piaciuta così tanto, regalo questa brioche alla raccolta di Panissimo Le ricette itineranti!!
E con questo lievitato davvero delizioso vi saluto e vi auguro buon proseguimento di settimana, mi raccomando poco stress che con il caldo fa ancora peggio!!!
A presto!!!
Silvia
domenica 23 aprile 2017
Colomba Classica a Lievitazione Naturale - Ricetta del Maestro Rolando Morandin
Ciao a tutti!!
Eccomi di nuovo qui, mi ci è voluto un po' per scrivere questo post, ma ci siamo!!
E sono felicissima anche se è in ritardo rispetto alla Pasqua, ma dovete sapere che a differenza del pandolce, che invece che per Natale l' ho preparato a Capodanno, questa volta a Pasqua le colombe erano davvero sulla tavola dei prescelti!!
Un miracolo!! Si perché alla fine i we possibili per la preparazione da tre che potevano essere si sono ridotti ad uno, quello prima di Pasqua, quindi ecco, o andava bene o zero colombe, non potevo replicare!!
Ma . . . direi che è andata bene, su uno dei tavoli sul quale è finita una delle colombe ce n' era pure una artigianale di pasticceria ma i commensali hanno preferito la mia, è stata spazzolata tutta, l' altra invece è avanzata, hanno detto era buona pure quella ma la mia era su un altro piano, io non ero presente, mi è stato riferito e mi ha davvero riempita di gioia, innanzitutto perché fare questi lievitati è un lavoro titanico, e poi perché gli ingredienti sono così pochi e semplici che sembra pazzesco possa uscire un prodotto così perfetto e delizioso da un forno di casa, insomma, ero incredula anche io all' assaggio!!
Si, una colomba me la sono pappata praticamente mezza da sola e l' altra mezza assieme al marito, a lui piace solo il pandoro quindi non l' ha voluta mangiare subito, poi quando l' ha assaggiata si è rimesso in pari, la terza l' ho portata al pic nic di Pasquetta dove se la sono mangiata anche i nostri cari amici fotografi, insomma, avrei voluto farne di più, ma intanto questo we ne sto rifacendo due, voglio consolidare la tecnica, poi tanto sono deliziose e a colazione ci vuole energia no??!!
Ma ecco, io ho solo eseguito correttamente una ricetta che è superlativa, ossia quella del maestro Rolando Morandin, avevo assaggiato la sua al corso che ho seguito a metà Febbraio, me l' ero portata a casa e l' avevo fatta finire di lievitare e cuocere a casa ma non pensavo di poterla replicare, si, la sua era più alveolata, io ho usato farine diverse, ma il sapore era esattamente lo stesso!!
E comunque non smetterò mai di ringraziare la mia cara amica Terry per il supporto al secondo impasto, ho probabilmente inserito gli ingredienti troppo in fretta e stavo andando troppo piano con l' impastatrice, dopo più di mezz' ora di impasto non ne voleva sapere di fare il velo, pensavo di dover rinunciare all' impresa invece via chat mi ha detto di accendere il turbo alla planetaria e mi ha supportata fino a che il dannato velo non è arrivato eccome!!!
Via, ecco la bellezza di questo mondo, amiche appassionate come te e molto più brave che non lesinano consigli e aiuto anzi, ti chiedono anche l' aggiornamento e la foto del prodotto finale in modo da dirti che errori ci sono stati o farti i complimenti se il tutto è venuto bene, ecco, per me è una cosa preziosa che spero di poter sempre ricambiare in qualche modo, in primis cercando di essere presente e disponibile anche io!!
Ma dai, ora inizio a parlare un po' del protagonista di questa ricetta, il lievito madre, perché per la perfetta riuscita di questi lievitati bisogna che sia in forma smagliante e ha bisogno di un trattamento speciale!!
Il maestro Morandin usa mantenere il lievito madre in acqua, per me è una cosa nuova, l' ho sempre tenuto a secco, al corso ci ha dato un pezzo del suo, ma non sono riuscita a mantenerlo fino alle colombe, ossia quasi due mesi dopo, richiede una costanza e un traffico per rinfrescarne grandi quantità che per me sinceramente è troppo, quindi l' ho messo in qualche dolce e pizza e una settimana prima delle colombe ho messo un pezzetto della mia creatura in acqua e sono partita da lei, pensavo patisse invece zero, l' ho rinfrescata ogni giorno una volta al giorno e poi il mattino dell' impasto sono partita con il bagnetto e i tre rinfreschi sempre in acqua.
La gestione in acqua permette di avere un lievito meno acido poiché l' acqua ha la capacità di sciogliere l' acido lattico prodotto dalla fermentazione batterica e, di conseguenza, permette di avere un prodotto finale meno acido, è sicuramente un metodo splendido e il lievito madre si può conservare così in frigo anche una settimana cambiando l' acqua tutti i giorni, come si fa con il lievito madre mantenuto a secco, solo che per evitare che durante i giorni di permanenza in frigo si sciolga tutto, conviene tenerne almeno 500 g, che è un bel pezzo, e per rinfrescarlo ci vuole un bel po' di farina, poi Morandin consiglia di fare un bagnetto prima di ogni rinfresco per il mantenimento, quindi uno alla settimana, insomma, per me e il mio uso l' ho trovato un po' impegnativo, ma sicuramente lo userò sempre come metodo preparatorio per i grandi lievitati partendo una settimana prima della preparazione, perché sinceramente l' ho trovato favoloso anche come sapore finale del prodotto!!
Parlando invece dell' impasto, un consiglio che vi do, e sicuramente non sarò la sola, è quello di prepararvi gli ingredienti di ogni impasto in anticipo, già dosati e pronti all' inserimento, gli impasti necessitano di attenzione, soprattutto se avete una classica planetaria, non è il caso di rischiare di confondervi o sbagliare perché dovete pesare gli ingredienti o separare i tuorli dagli albumi!!
Dai, ho scritto sin troppo ora, iniziamo ad impastare!!!
Per 3 colombe da 500 g o due da 750 g
Ingredienti del primo impasto:
120 g di zucchero
70 g di acqua (prima dose)
150 g di tuorli
150 g di lievito madre solido dopo i tre rinfreschi come descritto sotto
270 g di farina adatta ai grandi lievitati (io non l' avevo e ho usato 200 g di Petra 1 e 70 g di Manitoba Oro del mulino Caputo)
30 g di acqua (seconda dose facoltativa, dipende dall' assorbenza della farina, io non l' ho messa)
170 g di burro di ottima qualità a pomata
Ingredienti del secondo impasto:
Tutto il primo impasto
115 g di farina sempre specifica per grandi lievitati (io di nuovo Manitoba Oro del mulino Caputo)
30 g di tuorli
30 g di crema pasticcera soda
28 g di zucchero
10 g di miele
34 g di burro a pomata e di ottima qualità
8 g di sale
360 g di arancia candita anche questa di ottima qualità
i semini di mezza bacca di vaniglia
Glassa alle mandorle e nocciole (vi dò la dose che basta per 3 colombe piccole, voi proporzionate anche quella se fate più impasto)
80 g di farina di mandorle e nocciole
50 g di zucchero
40 g di fecola o amido
50 g di albume
un pezzetto di bacca di vaniglia
inoltre servono mandorle intere e granella di zucchero per decorare poi la glassa una volta stesa sulle colombe
Io non avevo la farina di frutta secca quindi mi sono tostata mandorle e nocciole intere e poi le ho tritate nel mixer assieme allo zucchero, ho aggiunto l' amido e l' albume e passato al mixer ancora per amalgamare bene, poi ho messo in infusione nella glassa mezza stecca di vaniglia che avevo usato recentemente e che io conservo sempre dopo averle svuotate dei semini.
Coprite il contenitore e conservate in frigo sino al giorno dopo, poi se dovesse indurire troppo aggiungete un cucchiaino di albume, ma occhio che deve rimanere densa!!
Ok, se siamo pronti iniziamo, il procedimento è lungo!!!
Primo giorno (bagnetto, rinfreschi, primo impasto e preparazione della glassa) va usata la farina che adopererete nell' impasto
Ore 9.30 - bagnetto
prendete la vostra pasta madre, strizzatela e rompetela in due o tre pezzi, schiacciatela per fare uscire l' aria e mettetela in mezzo litro d' acqua a 38 gradi in cui avrete sciolto 1 g di zucchero.
Lasciatela a bagno per 30 minuti, poi strizzatela bene e iniziate i rinfreschi
Ore 10.00 – primo rinfresco
20 grammi di pasta madre solida
5 grammi d’acqua (30% in peso sulla farina)
18 grammi di farina (90% in peso sulla PM)
Impastate bene il tutto, laminatelo, arrotolatelo su se stesso e mettetelo in un contenitore che lo possa contenere quando sarà raddoppiato, con tanta acqua pari a poco meno del volume della pasta madre.
Impastate bene il tutto, laminatelo, arrotolatelo su se stesso e mettetelo in un contenitore che lo possa contenere quando sarà raddoppiato, con tanta acqua pari a poco meno del volume della pasta madre.
Lasciarlo lievitare per 3 ore a 30 gradi, se il vostro lievito è arzillo vedrete che raddoppierà in 3 ore.
Tra un rinfresco e l' altro vi conviene preparare la glassa, anche perché va fatta un giorno in anticipo!!
Ore 13,30 – secondo rinfresco
Tra un rinfresco e l' altro vi conviene preparare la glassa, anche perché va fatta un giorno in anticipo!!
Ore 13,30 – secondo rinfresco
tutto l' impasto del precedente rinfresco (43 grammi)
16 grammi d’acqua (40% in peso sulla farina)
39 grammi di farina (90% in peso sulla PM)
Impastate bene il tutto, laminatelo, arrotolatelo su se stesso e mettetelo in un contenitore che lo possa contenere quando sarà raddoppiato, con tanta acqua pari a poco meno del volume della pasta madre.
Lasciarlo lievitare per 3 ore a 30 gradi
Ore 17,00 – terzo rinfresco
impasto precedente (98 grammi)
acqua 35 grammi (40% in peso sulla farina)
farina 88 grammi (90% in peso sulla PM)
Impastate bene il tutto, laminatelo, arrotolatelo su se stesso e mettetelo in un contenitore che lo possa contenere quando sarà raddoppiato, con tanta acqua pari a poco meno del volume della pasta madre.
Lasciarlo lievitare per 3 ore a 30 gradi.
Una volta raddoppiato i lievito, siete pronti per iniziare il primo impasto!
Ore 20.30 – Primo impasto e prima lievitazione
Mettere nell planetaria lo zucchero, la prima dose di acqua e 3/4 di tuorli, impastare con il gancio a foglia per qualche minuto e quando lo zucchero è sciolto aggiungere il lievito madre spezzettato e la farina. Adesso, sempre con la foglia, dovrete portare l' impasto ad incordatura, altrimenti si farà fatica ad inserire gli ingredienti successivi.
Quando l' impasto è ben legato e la maglia glutinica è ben formata, mettete il gancio ad uncino ed aggiungete il resto delle uova e se l' impasto lo richiede la seconda dose di acqua. A questo punto dovrete fare assorbire bene i liquidi e mantenere sempre salda la maglia glutinica, poi, un pezzetto per volta, aggiungerete il burro a pomata e continuerete ad impastare fino a che non sarà formato il classico velo. Ci vorrà almeno un' oretta con una classica impastatrice planetaria, non demordete e se vedete che andando ad alta velocità il vostro impasto si scalda troppo, fermatevi e fatelo riposare in frigo per 30 minuti, gli farà solo che bene!! Mettete poi l' impasto in un contenitore in cui riuscite a capire con precisione quando sarà triplicato, coprite l' impasto con pellicola e mettetelo a lievitare a circa 27-28 gradi per 12-15 ore, deve assolutamente triplicare, se non triplica in quelle ore aspettate pazienti, magari non avevate la giusta temperatura o il lievito non era in forma al punto giusto!!
Una volta raggiunto il triplo del volume iniziale, potete procedere con il secondo impasto!!
Quando l' impasto è ben legato e la maglia glutinica è ben formata, mettete il gancio ad uncino ed aggiungete il resto delle uova e se l' impasto lo richiede la seconda dose di acqua. A questo punto dovrete fare assorbire bene i liquidi e mantenere sempre salda la maglia glutinica, poi, un pezzetto per volta, aggiungerete il burro a pomata e continuerete ad impastare fino a che non sarà formato il classico velo. Ci vorrà almeno un' oretta con una classica impastatrice planetaria, non demordete e se vedete che andando ad alta velocità il vostro impasto si scalda troppo, fermatevi e fatelo riposare in frigo per 30 minuti, gli farà solo che bene!! Mettete poi l' impasto in un contenitore in cui riuscite a capire con precisione quando sarà triplicato, coprite l' impasto con pellicola e mettetelo a lievitare a circa 27-28 gradi per 12-15 ore, deve assolutamente triplicare, se non triplica in quelle ore aspettate pazienti, magari non avevate la giusta temperatura o il lievito non era in forma al punto giusto!!
Una volta raggiunto il triplo del volume iniziale, potete procedere con il secondo impasto!!
Secondo giorno (secondo impasto, seconda lievitazione e se fate in tempo cottura)
ore 12,00 – secondo impasto
Sgonfiare il primo impasto e aggiungervi la farina, anche in questo caso bisogna portare l' impasto ad incordatura prima di aggiungere il resto degli ingredienti sennò non saranno bene assorbiti, poi aggiungere lo zucchero e i tuorli, portare di nuovo ad incordatura, aggiungere ancora il miele e la crema pasticcera e portare di nuovo ad incordatura.
A questo punto aggiungete il burro a pomata, sempre un pezzetto per volta e il sale ed infine i semini di vaniglia, continuate ad impastare con energia, dovete avere un bel velo resistente ed elastico!
Anche qui se il vostro impasto si scalda, e con la planetaria è facile che accada, mettete la ciotola in frigo per mezz'ora e poi continuate!
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| Prova velo secondo impasto |
Una volta chiuso l' impasto, che dovrebbe essere a 26 gradi, aggiungere i canditi, impastando il giusto perché siano amalgamati all' impasto.
Spostate l' impasto in un mastello imburrato e fatelo puntare per un' ora, in questo modo la maglia glutinica si riprenderà dallo stress dell' impasto acquistando elasticità e resistenza.
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| Pre- formatura |
Passato il tempo necessario, ricavate dall' impasto le pezzature per le vostre colombe, pirlate leggermente i tre panetti, in modo che siano in forma rotonda e fateli riposare per 30 minuti, poi passate alla formatura vera e propria della colomba, dovrete dividere il panetto in due parti, una più piccola, circa 1/3 del totale, dal quale ricaverete un salsicciotto che saranno le ali e dall' altra parte ricaverete un salsicciotto più grande che sarà il corpo, io vi rimando a questo link su youtube che già esiste, non vi metto il mio filmato che gli ho fatto al corso, non so se gradirebbe, non ho avuto cuore di chiedergli se per caso si sarebbe risentito!!!
A questo punto coprite bene gli stampi con della pellicola e fate lievitare l' impasto sempre a 27 gradi circa fino a che non raggiunge circa 2 cm dal bordo dello stampo, una volta raggiunto il livello giusto, lasciate le vostre colombe all' aria per circa 30 minuti, in modo che si formi una sottile pellicina in superficie, a questo punto potete accendere il forno a 150° , ricoprire le vostre colombe con la glassa e decorarle con mandorle intere e granella di zucchero, se volete anche un po' di zucchero a velo.
Una volta che il forno è caldo infornatele, dopo 10 minuti aumentate la temperatura a 160°, dopo 10 minuti aumentatela a 170° e dopo altri 10 minuti portatela a 180°, dopo 5 minuti di permanenza a 180° provate a sentire con il termometro a sonda la temperatura al cuore, dovrà essere 92-93 gradi, allora saranno cotte e potete levarle dal forno. In questo modo avrete la cottura ideale e la vostra colomba si manterrà umida, morbida e con la mollica bella filosa!!
Infilzatele con degli aghi da maglia non esageratamente spessi o con gli appositi ferri e mettetele a raffreddare capovolte, appese tra due pile di libri o quello che trovate in casa che possa andare bene, in questo modo vi resteranno belle panciute, altrimenti si afflosceranno al 100%, non c'è scampo!!!
Lasciatele così per almeno 6-7 ore, poi potete togliere i ferri e capovolgerle e lasciatele asciugare ancora per 6-7 ore, anche un po' di più se la casa è umida o lo è il clima. A questo punto potete imbustarle in sacchetti per alimenti in cui avrete vaporizzato dell' alcool etilico.
La colomba deve consolidare i sapori per almeno 3 giorni prima di essere tagliata e gustata, ancora meglio se passa una settimana, quindi mettetevi il cuore in pace e scordatevi di averle per casa!!!
Che dire, un dolce davvero superlativo, una ricetta che viene da un maestro strepitoso ma umile e gentile, una ricetta per me perfetta, sicuramente il prossimo anno ne proverò un' altra ma sinceramente questa è la colomba come secondo me dovrebbe essere, quella che per ora è la migliore che abbia mai mangiato, so che non ne ho mangiate molte ma questa le supera tutte!!
E questa colomba la porto nel cestino di Panissimo ricette vagabonde, ospitata da Sandra di Sono io, Sandra!
Vi auguro un buon proseguimento di we lungo, per chi lo fa, io sono una delle fortunate, e buon 25 Aprile!!
A presto!!
Silvia
mercoledì 22 marzo 2017
Tarallini all' Olio Extra Vergine di Oliva con Esuberi di Lievito Madre
Ciao a tutti!!! Eccomi qui, finalmente sto per iniziare il mio master!!
Ieri abbiamo avuto l' incontro con il docente per stabilire il programma del corso, che sarà costruito attorno alle esigenze dell' azienda, e abbiamo delineato le linee di formazione che dovremmo seguire,
via, sono carica, capita nel momento giusto, una serie di circostanze fortuite che di sicuro pagherò in un altro modo ma vabbè, per ora prendo, voglio essere positiva, magari quest' anno le cose vanno bene, ci sta no?
L' anno scorso è stato abbastanza funesto, quest' anno invece sembra di no ma non voglio farmi troppe domande, voglio impegnarmi e ottenere la certificazione, adesso il mio obbiettivo è questo!!
Invece per quanto riguarda lo svago i prossimi due fine settimana sarò via, abbandono il marito e finalmente vado a trovare una mia cara amica che abita in un' altra città e dormo da lei, almeno ci facciamo due chiacchiere con calma, e poi il we ancora dopo tutti assieme andiamo a Novara dalla nostra amica della cumpa dei fotografi, pizza nel forno a legna e tante risate come al solito!!
Evvai, mi ci vogliono proprio due fine settimana fuori di casa, sono uscita poco ultimamente, quest' inverno mi è presa la pigrite, stavo bene a casa a fare le mie cosine, con i miei ritmi, come se fosse il momento antistress, però adesso ne ho un po' le scatole piene e mi va di uscire e di stare con i miei amici, per il resto c'è poi sempre tempo!!
Ma torniamo al cibo, sono sempre alla ricerca di ricettine per smaltire gli esuberi del mio lievito madre, questa volta mi sono imbattuta in Eleonora e nei suoi tarallini, li ho già fatti tre volte, sono davvero perfetti, croccanti, profumati, ottimi come aperitivo, come spezzafame e come sostegno al marito durante i suoi turni di notte!!
Infatti l' ultima volta che ha fatto la notte ne ho fatto due teglie, in modo che ne avesse per tutta la settimana, meglio questi che le schifezze delle macchinette, sono decisamente più sani!!
Ma andiamo a prepararli assieme!!
Per circa 30-35 tarallini
150 g di esuberi di lievito madre
40 g di acqua
75 g di farina integrale
75 g di farina di tipo 1
50 g di olio e.v.o.
4 g di sale
2 cucchiai di erbe aromatiche a piacere o spezie o un mix delle due
Sciogliete il lievito madre nell' acqua, aggiungere l' olio e le farine e iniziare ad impastare, aggiungere il sale e le erbe e continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto sodo e liscio.
Lasciare riposare l' impasto almeno 30 minuti, coperto da pellicola o da un coperchio in modo che non secchi la superficie.
Passato il tempo del riposo, tagliate un pezzettino di impasto, ricavate un filoncino lungo una ventina di cm e spesso 1/2 centimetro, piegatelo a metà, attorcigliatelo su se stesso e unite le estremità formando così le ciambelline, io ho cercato di calibrare i pezzetti di impasto in modo che mi venissero dei tarallini di diametro 3-4 cm.
Posateli su una teglia coperta di carta da forno e cuoceteli in forno già caldo a 190° per 20 minuti circa, Eleonora tiene le temperature più basse ma dipende dal forno, a me così sono venuti belli dorati e croccanti!!
Una volta freddi potete conservarli in un sacchetto per alimenti ben chiuso, si conservano fragranti e croccanti per 5 -6 giorni!! Sono spettacolari!!!
Potete aromatizzarli con quello che desiderate, origano, erbe provenzali, pepe o peperoncino, semi di finocchio, insomma, sono certa che in casa avrete un sacco di vasetti pieni di erbe e spezie da mixare!!
Adesso vi saluto, buon proseguimento di settimana, a presto!!
Silvia
giovedì 9 marzo 2017
Panini alle Patate ed Erbe Provenzali - A Lievitazione Naturale
Ciao a tutti!!!
Eccomi di nuovo qui!! Spero tanto di tornare ad essere più attiva ma ultimamente i miei we sono un po' tirati!!
Ma per belle cose eh!!!!
Per esempio Sabato siamo andati a trovare una coppia di nostri cari amici che hanno avuto da poco un bellissimo bimbo e mi sono dilettata a fargli un po' di foto, così piano piano le sto sistemando e Domenica siamo andati a mangiare fuori per festeggiare il compleanno di mia mamma e mia sorella, in tutto questo sono riuscita a fotografare questi deliziosi panini che ho sfornato Venerdì ma non ho avuto modo di preparare altre cose!
Comunque sono già con i pensieri all' opera per il we che arriva, sarò a casa e voglio sfruttarlo ben bene!!
Inoltre al lavoro c'è qualche novità direi positiva, mi richiederà un po' di impegno ma ne vale la pena, però ve ne parlerò un po' più in là, quando le cose saranno definitivamente consolidate, nel frattempo mille pensieri mi scorrono in testa, e non solo lavorativi, speriamo di riuscire a contenerli!!!!
Comunque tornando ai panini, tempo fa vi avevo parlato di un impasto a base di patate crude che avevo assaggiato da mia mamma ed era super soffice, non trovavo più la ricetta e allora mi sono rifatta a quella del bravo Emmanuel Hadjiandreou che si trova nel suo splendido libro "Come si fa il pane".
Avevo già provato diverse cose con le patate lesse nell' impasto, come questa focaccia, e in effetti la morbidezza è stata super, era giunto il momento delle patate crude!!
Ho deciso di profumare i panini con un mix di erbe provenzali e il risultato è stato proprio speciale, dei panini morbidi e belli leggeri, davvero stupendi!!!
Inoltre adesso che ho cambiato farine e sono tornata alle mie preferite i risultati sono sempre perfetti, si, perché per un periodo ho preso una farina biologica con il gruppo di acquisto, purtroppo non mi sono trovata bene per i lievitati, se la tagliavo con altre tipo semola o farro il pane veniva bene ma se la usavo da sola boh, il pane non sviluppava bene, probabilmente una farina troppo debole però sta di fatto che i miei pani mi soddisfacevano meno, quindi finito il secondo pacco da 5 chili, perché le ho voluto dare una seconda possibilità, ho definitivamente deciso di non prenderla più e alla Metro ho preso il pacco da 12,5 chili di una delle mie farine preferite!!!
Per ora ho fatto 3 volte il pane e una la pizza e sono stati 4 successi, avevo paura di avere perso la mano, per fortuna non è quello!!!
Non c'è verso, le farine sono davvero importanti, si rischia di compromettere il risultato se non sono adatte alla panificazione, non sottovalutatele mai!!!!
Ma andiamo a d impastarli che sono semplici, provateli, ne rimarrete incantati!!
Per circa 13-14 panini da 85 grammi l' uno
250 g di patate crude grattugiate finemente
520 g di farina di tipo 1 (io Petra 1)
300 g di acqua
120 g di pasta madre al raddoppio dopo il rinfresco
10 g di sale
1 cucchiaio di erbe provenzali essiccate
In una ciotola mescolate bene la farina setacciata, il sale, le erbe e le patate, questi sono gli ingredienti secchi.
In una ciotola più grande sciogliete la pasta madre nell' acqua, scioglietela bene, in modo che faccia tante bolle e che incorpori tanto ossigeno.
Versate gli ingredienti secchi nella ciotola con l' acqua e la pasta madre, mescolate con le mani finché l' impasto non sta insieme, coprite la ciotola e fate riposare 15 minuti.
Dopo questo tempo iniziate a lavorarlo tirando una parte di impasto e ripiegandolo al centro, ruotate un poco la ciotola e rifare la stessa operazione, ruotate ancora e tirate verso il centro fino a tornare al punto di partenza. Saranno circa 10 pieghe e si impiegano circa 10 secondi a farle.
Coprite e fate riposare 15 minuti. Ripetere questa operazione, pieghe e riposo, per altre 4 volte, mano a mano l'impasto inizierà a fare un po' di resistenza, dopo l'ultimo giro di pieghe io ho lasciato riposare l'impasto per mezz' ora, poi ho fatto due giri di pieghe di rinforzo e ho messo la ciotola in frigo coperta da pellicola a maturare fino al giorno dopo.
Il giorno dopo togliete l' impasto dal frigo e lasciatelo raddoppiare di volume, io l' ho tolto dal frigo al mattino prima di andare al lavoro e ho formato i panini al pomeriggio tardo, se volete accelerare i tempi mettete l' impasto in forno con la luce accesa al tiepido!
Una volta raddoppiato, ribaltate l' impasto sulla spianatoia, sgonfiatelo delicatamente tagliate un pezzetto di impasto da circa 85 grammi e dategli la forma di panino tondo arrotolandolo su se stesso e pirlandolo alla base, in questo modo verrà una pallina, o potete anche appiattire un pochino l' impasto e fare dei mini filoncini, l' impasto resta abbastanza morbido, se serve aiutatevi con il tarocco per chiudere bene i panini.
Verranno circa 14 panini, posizionateli su due teglie ricoperte di carta forno spolverata di semola e lasciateli riposare per circa un' ora e mezza o anche due, dovranno raddoppiare, io li ho messi in forno con la luce accesa.
A questo punto il pane è pronto per la cottura, accendete il forno a 250° con una teglia vuota sul fondo, una volta in temperatura buttate una tazza d' acqua nella teglia sul fondo, abbassate a 220° e infornate il pane, dopo 15 minuti abbassate la temperatura a 200° e togliete la teglia dell' acqua, proseguite la cottura per altri 5-10 minuti.
Una volta pronti, fate sempre la prova di bussare sul fondo, per essere cotti dovranno suonare vuoti, spegnete il forno e lasciate uno spiraglio aperto lasciando raffreddare così il pane.
Io ho cotto il pane in due volte, nel mio forno preferisco non mettere due teglie a diverse altezze, se il vostro forno invece è più regolare, cuoceteli tutti insieme stando attenti a non mettere però la teglia superiore troppo vicina alla resistenza e quella sotto troppo vicina al fondo!!
Otterrete dei panini di una morbidezza incredibile, profumati, leggeri, perfetti per accompagnare le vostre pietanze o per essere imbottiti o con formaggio fresco e verdure, o con salumi, insomma, come più desiderate, in effetti questa volta non vi posso dire che vanno bene anche con il dolce perché hanno le erbe provenzali, ma sono perfetti con tutto ciò che è salato e anche da soli!!!!
Ecco, spero di avervi fatto venire voglia di mettere le mani in pasta, io Sabato ho un appuntamento con la sfogliatura, vediamo come andrà e se andrà bene troverete il risultato qui!!!!
E voi cosa avete in programma per il fine settimana? Spero tante cose belle, riposo se vi serve e relax, quello serve a tutti, ne sono certa!!!
A presto e godetevelo!!
Silvia
giovedì 2 marzo 2017
Pane Con Farine Integrali di Farro, Frumento e Noci per un Toast Speciale - A Lievitazione Naturale
Ciao a tutti!! Come state?
Qui le cose vanno bene a parte che ho sempre un sonno pazzesco!!
Non capisco, sembra che ogni stagione ci metta del suo per farmi avere sempre sonno!
Adesso perché si inizia a sentire la primavera, d' inverno perché il corpo sente il bisogno di letargo, in autunno perché inizia a fare freddo e il trinomio divano-coperta-pisolino è irresistibile e d' estate perché fa troppo caldo . . . ma magari è solo perché in generale dormo troppo poco??
Secondo me è questo, altro che stagioni!!!
Comunque la sveglia ogni mattina è una zappata sulle ginocchia, mettetela come vi pare ma quando ero ragazza dormivo 5-6 ore per notte e mi avanzavano, ora dormo sempre 6 ore ma ce ne vorrebbero il doppio, e il we mi sveglio presto prima della mia naturale tendenza così almeno riesco a fare le mille cose alle quali in settimana non riesco a stare dietro!!
Ma a volte ci sono anche i Sabati in cui decido di non mettere sveglie e di fare solo quello che voglio o addirittura nulla, semplicemente mi guardo un film, o leggo o faccio entrambe le cose e il massimo che faccio in casa é stare dietro all' impasto di una pizza per la sera!!
E il Sabato di questo delizioso toast era proprio uno di quelli!! Certo, poi mi sono messa a fotografare ma quello fa parte di me, non riesco a passare un we intero senza fotografare qualcosa, mi piace, mi esercito e mi rilasso!!
Il pane della ricetta l' avevo sfornato in settimana, il pane è una di quelle cose che riesco a preparare anche in settimana, con il fatto che mio marito fa i turni e che sfrutto il riposo in frigo riesco sempre a gestirlo bene, solo che poi spesso finisce fatto a fette e direttamente in freezer, ne lascio fuori solo un pezzo per i giorni subito dopo, che tanto resta bello morbido!!
E infatti quello che ho fotografato è il residuato bellico di un pane davvero speciale, fatto con farine integrali e noci, che in un sabato in cui ero da sola mi sono goduta attraverso un toast calzato perfettamente sui miei gusti!!!
Un pranzo davvero easy ma pieno di gusto, un vero toast gourmand che mi sono divertita a prepararmi, si perché difficilmente il mio panino è semplice, mi piace prepararmi il panino sfizioso, magari cucino anche qualcosa per l' occasione!!
In questo ci ho messo speck, mozzarella di bufala e porcini trifolati con aglio e prezzemolo, cucinati al momento!!
Delizioso vero??
Ma andiamo ad impastare assieme!!
200 g di farina di farro integrale
100 g di farina di frumento integrale
100 g di farina di frumento di tipo 1
125 d di pasta madre al raddoppio dopo il rinfresco
320 g di acqua
6 g di sale
70 g di gherigli di noci sminuzzate
Iniziamo con il preparare un' autolisi con tutta la farina setacciata e 250 g di acqua, mescolate acqua e farina grossolanamente a mano in modo che tutta la farina si sia bagnata e l' acqua sia assorbita e lasciatela riposare in frigo coperta con pellicola per almeno un' ora.
Passato il tempo indicato, sciogliete nella planetaria il lievito madre con i 70 g di acqua restanti e aggiungete la massa autolitica, impastate con il gancio a foglia fino a che l' impasto non inizia a restare attaccato al gancio. A questo punto mettete il gancio ad uncino e continuate ad impastare fino a raggiungere l' inizio dell' incordatura, aggiungete a pioggia il sale poco per volta e portate a completa incordatura l' impasto aggiungendo per ultime le noci.
L' autolisi aiuterà molto questa operazione dato che la farina integrale è il 75% del totale
Spostate l' impasto in una ciotola e lasciatelo lievitare per circa 30 minuti coperto da pellicola, dopo questo tempo fate due giri di pieghe a portafoglio all' impasto e richiudetelo con la pellicola, a questo punto lasciatelo lievitare in un luogo riparato e tiepido fino al raddoppio.
Una volta che il vostro impasto è raddoppiato, spostatelo su una spianatoia leggermente infarinata, allargatelo e sgonfiatelo con delicatezza ma con decisione e ricavatene un rettangolo, chiudetelo per formare un filone.
Spostate il pane sulla teglia per la cottura e fate lievitare ancora fino a che facendo pressione con un dito sull' impasto questo non ritornerà gonfio ( a me è servita circa 1 ora e mezza ), a questo punto il pane è pronto per la cottura!
Accendete il forno a 250° con una teglia vuota sul fondo, una volta in temperatura buttate una tazza d' acqua nella teglia sul fondo, abbassate a 220° , fate se volete dei tagli decorativi sul pane con una lametta o un coltello affilato e infornate il pane, dopo 20 minuti abbassate la temperatura a 200° e togliete la teglia dell' acqua, proseguite la cottura per altri 20 minuti e poi altri 5 minuti a sportello del forno aperto con lo spiffero e abbassando la temperatura a 180°.
Una volta pronto, fate sempre la prova di bussare sul fondo, per essere cotto dovrà suonare vuoto, spegnete il forno e lasciate uno spiraglio aperto lasciando raffreddare così il pane.
Aspettate che sia completamente freddo prima di tagliarlo, resterà morbido più a lungo!!!
E' un pane davvero buono, bello saporito ma leggero perché la farina di farro, anche se integrale, dona al pane una leggerezza e morbidezza davvero strepitose, la croccantezza e il gusto delle noci poi completano il gioco dei sapori rendendolo perfetto sia per accompagnarlo alle vostre pietanze preferite che per gustarlo a colazione o merenda spalmato di golosa confettura, o scaldato sotto forma di un toast delizioso!!!
Potete conservarlo già tagliato a fette in freezer, una volta scongelato e scaldato riacquisterà la fragranza che aveva appena sfornato, altrimenti si conserva morbido in un sacchetto per alimenti ben chiuso per almeno 4 giorni, di più sinceramente non è mai durato!!
Evabbè, tutto questo per sfatare il mito che la foodblogger ha sempre voglia di cucinare . . . non è verooooo!!!
Via dai, siamo vicini al we, io vi auguro un fine settimana con i fiocchi, godetevelo e non correte troppo che poi torna il Lunedì!!
A presto, io scappo al lavoro, buona giornata!!
Silvia
martedì 7 febbraio 2017
Bagels a Lievitazione Naturale
Eccoci di nuovo qui dopo un we che più piovoso non si poteva!!!
Domenica poi c'era veramente un tempo da lupi, adatto a starsene in casa a pasticciare o ad oziare, noi abbiamo fatto le pulizie ma questo è un altro discorso!!
E voi vi siete ben ben riposati nel we?
Sabato sera sono venuti a cena mia sorella con il suo fidanzato, sono tornati da un bel viaggio nel luogo dove io e mio marito siamo andati per il viaggio di nozze! In Sudafrica!!
Abbiamo visto un po' di foto . . . quanti ricordi!!! Mi piacerebbe tornarci ora, che sono un po' più competente in fatto di fotografia, quando eravamo andati ero alle prime armi, vi dico che foto, vabbè, in realtà me lo sono forse goduta di più così il viaggio, adesso ammetto che quando vado in vacanza ho il tarlo delle foto, a volte è un po' stressante!!!
Ma torniamo a noi!
Finalmente ho fatto i bagels!!
I bagels sono dei panini a forma di ciambella di origine ebraica, sono diventati molto popolari negli Stati Uniti, dove sono stati importati da immigrati di religione ebraica provenienti dall' Europa dell' Est, si mangiano al naturale o farciti e sono davvero particolari, abbastanza densi, leggermente gommosi, dalla crosta sottile ed elastica, sono un' alternativa sfiziosa al classico panino, peccato che qui in Italia non siano molto diffusi!!!
Anche questa era una cosa che volevo fare da tempo, io li ho sempre mangiati all' estero e mi piacciono tantissimo ma non avevo ancora provato a farli in casa, è abbastanza semplice, è un po' noiosa la doppia cottura ma quando si addenta il delizioso bagel farcito e ricco di semini allora ecco che viene subito voglia di rifarli!!!
Noi li abbiamo farciti con la rucola fresca dell' orto dei suoceri e del succulento speck, io ci ho aggiunto una giardiniera fatta in casa dalla cugina di mio marito, devo farmi dare la ricetta, troppo buona, mio marito invece il classico formaggio!!
Io mi sono organizzata impastando la sera e lasciando lievitare l' impasto tutta la notte, così da averli pronti per il pranzo, appena sfornati, una goduria pazzesca!!!
Ma andiamo a prepararli insieme!!
Per 10 bagels
350 g di farina di media forza
50 g di farina integrale
100 g di lievito madre al raddoppio dopo il rinfresco
200 ml di latte
50 ml di acqua
6 g di sale
25 g di burro
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di malto o miele + 1 cucchiaio
semi a piacere, io sesamo chiari e neri, papavero e lino
Versiamo il latte nella ciotola della planetaria, aggiungiamoci lo zucchero, il malto o il miele e la pasta madre e con il gancio a foglia sciogliamola finché non si saranno formate tante bollicine sulla superficie. Aggiungiamo le farine setacciate poco alla volta mescolando sempre. Aggiungete l' uovo e continuate ad impastare, aggiungete l' acqua nella quale avrete sciolto il sale e portate l' impasto ad incordatura.
A questo punto togliete la foglia e mettete l' uncino, aggiungete il burro un pezzetto per volta e continuate ad impastare senza perdere l' incordatura. Quando il vostro impasto sarà bello liscio ed elastico spostatelo in una ciotola leggermente unta, chiudete con il coperchio o con un foglio di pellicola e lasciate riposare mezz'ora. Dopo questo tempo fate un giro di pieghe a portafoglio, ricoprite l' impasto e lasciatelo lievitare sino al raddoppio in un luogo tiepido, io l' ho lasciato sino al mattino successivo in forno spento con la luce spenta.
Una volta che il vostro impasto è raddoppiato, ribaltatelo delicatamente su una spianatoia, lasciatelo riposare mezz' ora e ricavate 10 palline di ugual peso. Praticate un foro con il dito, o con il manico di un mestolo di legno, al centro di ogni pallina, allargatelo con entrambe le mani sempre molto delicatamente e ponete le ciambelle che avrete ottenuto a lievitare una seconda volta, io le ho messe sulla leccarda ricoperta di carta da forno e poi in forno spento con la lucetta accesa.
Lasciatele riposare finché non raddoppieranno di volume, poi toglietele dal forno se le avete messe lì.
Accendete il forno a 200° e ponete una teglia vuota sul fondo del forno.
Portate a bollore, in una pentola abbastanza larga da contenere due bagels alla volta, l' acqua con il cucchiaio di malto o miele, serve a dare la particolare consistenza e colore alla crosta dei bagel e il tipico sapore leggermente dolciastro, quando bolle, tuffatevi un paio di bagel alla volta, cuoceteli un minuto per lato e con una schiumarola scolateli e metteteli sulla teglia dove li cuocerete.
Cospargeteli con i semi a piacere e lasciateli asciugare qualche minuto, una volta che il forno è in temperatura versate una tazza d' acqua nella teglia che avete messo sul fondo del forno, infornate i bagel e vaporizzate ancora un po' d' acqua nel forno.
Cuoceteli per 20-25 minuti, dovranno essere ben dorati.
Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare su una gratella.
Se non li consumate tutti subito, potete congelarli una volta che si sono freddati, basterà lasciarli scongelare a temperatura ambiente e passarli qualche minuto in forno per avere la stessa fragranza del bagel appena sfornato!! Sono ottimi con farciture salate ma anche dolci, come ricotta e frutta o confettura, sono perfetti ad ogni pasto, provateli e vi innamorerete del loro sapore e della loro particolare consistenza!!!
Anche questi finiscono nel cestino di Panissimo, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra e da Barbara di Bread & Companatico, questo mese ospitata da Sandra di Sono io, Sandra!
Buon proseguimento di settimana!!
Silvia
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