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venerdì 5 gennaio 2018

Zuppa di Ceci, Pomodori e Pane





Ciao a tutti!!
Sono tornata anche se con l' inganno, questa ricetta risale a qualche mese fa, poi è nato Pietro improvvisamente e mi sono rimaste da sistemare le foto, cosa che sono riuscita a fare solo in questo ultimo periodo!!
Ad ogni modo casca bene perché è un piatto nutriente ma leggero, un ottimo comfort food per il dopo feste, una zuppa che scalda il cuore, come piace dire a me!






La ricetta viene dal libro del bravissimo Ottolenghi, Plenty, un libro ricco di ricette vegetariane, ordinate per tipologia di vegetale e sempre molto saporite e fantasiose!!
Si, a volte reperire tutti gli ingredienti non è semplice ma in questo caso era tutto nella mia credenza e in frigo, quindi è stato un gioco da ragazzi!!
Io ho usato i ceci secchi ammollati e cotti a parte ma se volete fare prima potete usare i ceci in scatola, idem per i pomodori, lui usa i pelati, io avevo dei pomodori dei suoceri che andavano consumati e ho usato quelli!
Ma andiamo alla ricetta, facile, ricca di sapore, perfetta per l' inverno, che qui da noi non vuole arrivare, fa davvero ancora caldo e bello!!!






Per 4/6 porzioni

1 cipolla affettata
1 finocchio a pezzetti
2 carote sbucciate e tagliate prima nel senso della lunghezza e poi a tocchetti
2 gambi di sedano affettati
4 pomodori tagliati a pezzi o 400 g di pomodori pelati
250 ml di vino bianco
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di prezzemolo
1 cucchiaio di foglie di timo
2 foglie di alloro
brodo di verdura, circa 1 litro
1 cucchiaino di zucchero
400 g di ceci cotti
sale, pepe, olio e.v.o.
pane raffermo, meglio una pagnotta rustica (io ho usato il mio pane con questa ricetta)
4 cucchiai di pesto (la ricetta per farlo in casa la trovate qui)






In una casseruola fare soffriggere la cipolla con il finocchio per circa 5 minuti, aggiungete il sedano e la carota e fare cuocere mescolando per circa 5 minuti, in modo che le verdure si inteneriscano appena.
Sfumate con il vino e  lasciate che evapori l' alcool, poi aggiungete i pomodori, le erbe, lo zucchero, il brodo, un po' di sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco lento per circa mezz' ora.
Nel frattempo condite le fette di pane con olio e sale e fatele tostare, tenetele poi da parte.
Aggiungete ora alla zuppa i ceci che avrete schiacciato in parte grossolanamente con una forchetta, mescolate bene e fate cuocere altri 5 minuti, aggiungete il pane tostato e lasciate sul fuoco altri 5 minuti.
Se serve aggiustate di sale e pepe, servite condendo la zuppa con un filo di olio e.v.o. a crudo e un cucchiaio di pesto.






Devo essere sincera che ero un po' scettica sul pesto ma ci sta molto bene, aggiunge una nota intensa al gusto corposo della zuppa! Nel libro c'è anche la ricetta del pesto ma non l'ho neppure guardata, sinceramente ho il mio e ho usato quello senza pensarci due volte!!






Allora, visto che il tempo che ho non è molto ed è già un miracolo essere arrivata alla fine del post, vi saluto e bacio tutti e vi auguro un anno nuovo speciale!!
A noi auguro che il nostro Pietro compia tre mesi il prima possibile, in realtà manca poco, dicono che i neonati dopo i 3 mesi si "stabilizzano" , la cosa mi inquieta comunque, perché non ti dicono che si tranquillizzano ma stabilizzano...e su quale livello?? E se si stabilizza sul piango tutto il giorno come più o meno ora?? Aiutoooooo!!! 
No dai, siamo fiduciosi, ditemi che quel stabilizzarsi è una buona cosa...vi pregooooooo!!!

Ci rivedremo qui non so quando ma spero non troppo in là, ad ogni modo cercherò di passare a farvi un saluto ogni volta che potrò!!

Buon proseguimento e buona Befana a tutti!!

Silvia

giovedì 6 luglio 2017

Insalata di Farro con Fagiolini, Pomodori e Paté di Olive Nere





Ciao a tutti!!!
Va bene dai, lo ammetto, l' estate mi fa passare la voglia di fare qualunque cosa, è inutile che stiamo a girarci in torno con solo il cucinare, mi fa fatica allestire i set e mi fa pure fatica sistemare le foto per pubblicarle, sono tutte attività che mi torna voglia di fare quando andiamo sotto i 24 gradi, non c'è passione che tenga, l' estate mi uccide gli intenti!!!
Ma voi come fate a perseverare? Confessatelo, avete l' aria condizionata a manetta!!
Poi dovrei rinnovare un pochino i props, vabbè dai, piano piano riuscirò, devo approfittare di questo periodo fiacco per prepararmi al prossimo anno!!
Intanto però non è che ci mangiamo solo aria, ovvio che la cucina è sempre attiva con piatti più freschi e leggeri, ma alla fine non siamo tipi che campano di frutta o di verdure crude, il marito soprattutto, quindi cerco sempre un compromesso che possa soddisfare entrambi sia dal punto di vista del gusto che della semplicità di preparazione e questa insalata direi che ci ha messi d' accordo
Il tocco che la rende speciale è la pasta di olive, la mia viene direttamente dalla Grecia!!
Qualche tempo fa sono stata contattata da una start up che importa in Italia prodotti greci (Greekflavours), mi hanno chiesto di scegliere un prodotto a base di olive sul loro sito e di dire cosa ne pensavo, ovviamente ho scelto la pasta di olive, che amo da matti, e ho deciso di presentare anche un suggerimento per gustarla un po' diverso dalla solita bruschetta, che mangerei ammetto anche a colazione!!
La pasta di olive è molto buona, ha un sapore corposo e deciso, per nulla aspra, perfetta da gustare sia sul pane che come insaporitore in piatti caldi o freddi, mi ha decisamente soddisfatta, se siete curiosi andate a dare un' occhiata al sito, sulla pasta di olive garantisco io!!!
Ma torniamo a noi, lo scorso we siamo andati a frescheggiare in campagna, in realtà un po' di più di un we, avevo dei giorni da smaltire entro fine mese e abbiamo fatto un we molto lungo!!
Siamo partiti con un pochino di provviste fresche e non, un pane appena sfornato e tanta voglia di fresco e relax!!
Diciamo che la voglia di fresco ce la siamo levata, la prima sera ci siamo fatti la zuppa di lenticchie e che piacere mangiarla bella calda, invece uno dei nostri pranzi è stata questa ottima insalata di farro e verdure, semplicissima e gustosa, ancora più buona con la pasta di olive!!






Per due porzioni:

140 g di farro integrale
120 g di fagiolini lessati
10 pomodori piccadilly o ciliegini
paté di olive nere
olio e.v.o. e sale
rosmarino fresco e pepe nero macinato al momento

Lessare in abbondante acqua salata il farro, se avete come me quello non perlato vi consiglio di lasciarlo qualche ora in ammollo per ammorbidirlo, altrimenti considerate un tempo di cottura di 45-50 minuti.
Una volta pronto il farro, lasciatelo raffreddare e in una ciotola unite i fagiolini lessi ai pomodori tagliati a pezzetti, condite con abbondante olio e.v.o., salate e pepate e spolverate di rosmarino tritato, in questo modo la base della vostra insalata si insaporirà bene!
Una volta che il farro è a temperatura ambiente unitelo alle verdure, mescolate bene il tutto e se serve aggiungete ancora un pochino di olio, completate con un paio di cucchiaini da the di pasta di olive che mescolando si dovrà amalgamare bene, poi assaggiate e andate a vostro gusto, io adoro la pasta di olive e ne ho messo un cucchiaino in più!!






A questo punto la vostra insalata è pronta per essere gustata ovunque vogliate, in spiaggia, che secondo me è il posto migliore, su un bel prato, in ufficio come pranzo leggero e nutriente, a cena sempre per stare leggeri, è un piatto unico bello fresco e saporito, una di quelle insalate che in questa stagione dà il meglio di sé dato che i pomodori sono davvero dolci e i fagiolini buoni e teneri!!!






Adesso vi saluto, domani ho una giornata tosta, ho l' esame del master che sto seguendo e sono reduce da settimane lavorative tese e stancanti, sinceramente non vedo l' ora sia domani sera, almeno una pensiero me lo sarò tolto!!!

Vi ricordo che nei mesi di Luglio e Agosto ospito il contest itinerante "The Mystery Basket", QUI trovate il mio cestino!! Vi aspetto!!

 Buon we e a presto!!!

Silvia


mercoledì 17 maggio 2017

Crocchette di Fave e Piselli con Dip Piccante allo Yogurt ed Erba Cipollina





Ciao a tutti!! Evvai che è arrivato il bel tempo un po' caldo!!
Adesso mi sa che è giunto il momento di fare il cambio armadio, peccato che il prossimo we non ho un secondo per mettermici!!
Mi sa che dovrò fare un pezzetto per volta tra questa e la prossima settimana, non che abbia molto da spostare, però ecco, devo fare un po' di cernita e studiare nuovi abbinamenti . . . e credo di dover andare a fare un po' di shopping!!
Io non amo molto andare per negozi, mi scoccio a provare le cose e mi sembra sempre che mi stia tutto in modo imperfetto, ma vabbè, quest' anno devo per forza, sembra strano eh, una femmina che si scoccia ad andare a comperarsi vestiti, eppure è così, preferisco di gran lunga shopping di altro tipo, più cibario, ma cercherò di sacrificarmi!!!
Urca, non vi ho nemmeno chiesto come sta andando la settimana e come avete passato il we!
Noi Sabato abbiamo iniziato in salita con le pulizie e poi siamo andati a trovare i nostri cuginetti, abbiamo cenato con loro e ce li siamo goduti fino a che non sono andati a nanna, poi spazio alle chiacchiere tra adulti e alle coccole ai cuccioli di labrador nati da poco, che fagottini, sono morbidi da fare impressione!!
Domenica invece fino all' ultimo siamo stati indecisi sul da farsi ma poi siamo andati a fare foto, ci siamo goduti il tramonto, che finalmente è stato carino, e dato che abbiamo finito di fotografare verso le 21, siamo andati a mangiarci una pizza, abbiamo decisamente finito in discesa!!!
Ogni tanto ci vuole, di solito mi faccio il mazzo anche nel we, prepara, brega, fotografa, sistema, invece questa volta ho pulito e poi basta, la torta salata per i cugini l' avevo fatta il Venerdì quindi da Sabato a pranzo in poi relax assoluto!!
La settimana invece procede a rotture di scatole consecutive, dottoresse che non ti vogliono prescrivere gli esami consigliati dallo specialista perché secondo loro non servono, carte d' identità che scadono in concomitanza di passaporti, quindi ho dovuto rimediare per evitare di restare senza documenti, analisi da fare, insomma, tutto bene ma che palleeeeeeee!!!!

Ma dai, come al solito mi perdo in chiacchiere!!






Allora passiamo alla ricetta, era un po' che non facevo le crocchette di fave e piselli, dallo scorso anno perché i miei suoceri le coltivano e io aspetto le loro per mangiarle, poi ho visto la ricettina super di Fausta e mi è venuto in mente di farle, a breve proverò anche la sua versione solo di piselli con la salsa tahine!!! Amo troppo questo tipo di polpette!!

Ma ecco cosa serve per 10-12 crocchette!






300 g di fave sgusciate
200 g di piselli sgranati
1 cipollotto di tropea
due cucchiai di semi di sesamo tostati (io neri ma vanno bene anche quelli classici bianchi)
1 spicchio d' aglio pestato
3 cucchiai di pane grattato
1 uovo
2 cucchiaini da the di cumino macinato
sale q.b.
farina integrale per infarinare
olio e.v.o.


Sbollentate le fave per 10 minuti, scolatele e lasciatele intiepidire, nel frattempo sbollentate anche i piselli per 5-6 minuti, scolateli e teneteli da parte.
Sbucciate le fave, io ho usato le fave dell' orto dei suoceri, quelle che rimangono un po' di più sulla pianta e sono più grosse e non sono dolci mangiate crude, la buccia quindi rimane un po' amara e preferisco toglierla ma se voi avete fave piccole e dolci non occorre sbucciarle e vi conviene sbollentarle assieme ai piselli per fare prima!
Mettete i vostri legumi nel mixer, aggiungete il cipollotto affettato, l' aglio schiacciato e tritate tutto in modo da avere una grana abbastanza fine ma non cremosa.
Mettete il composto in una ciotola, unitevi due pizzichi abbondanti di sale, il cumino, i semi di sesamo tostati e l' uovo.
Mescolate bene in modo che l' uovo venga completamente assorbito, se l' impasto risulta troppo morbido aggiungetevi un paio di cucchiai di pane grattato, ma non di più, non sarà necessario.
A questo punto potete fare le vostre crocchette, prendete un cucchiaio scarso di composto, sarà abbastanza morbido, adagiatelo in un piatto fondo bello colmo di farina e con entrambe le mani fate rotolare la crocchetta nella farina, prenderà la forma rotonda senza problemi!
Tenete da parte e fate questa operazione fino a terminare il composto.
In una padella larga scaldate 5-6 cucchiai di olio e.v.o. e quando è bello caldo posatevi le crocchette, dovrete farle cuocere sino a che non saranno belle dorate, non siate timidi, più rosolano più restano buone e saporite, quando sono belle colorite, giratele e cuocetele in egual modo dall' altra parte.
Una volta ben cotte sono pronte per essere gustate, aspettate che sia il momento di servirle per spolverarle con un pizzico di sale, così si manterranno crocchine più a lungo.






Per il dip allo yogurt

100 g di yogurt bianco
un cucchiaio di erba cipollina fresca tritata
due pizzichi di peperoncino
un pezzetto di aglio schiacciato, io ho messo 1/4 di spicchio a cui ho tolto il germe

Mescolate tutti gli ingredienti e lasciate insaporire una quindicina di minuti prima di consumarla.

Servite le vostre crocchette calde o tiepide assieme ad una bella insalata di verdure fresche e alla salsa di yogurt, avrete un mix delizioso e pieno di nutrienti!!
Potete versare la salsa sulle crocchette o intingerle per un morso ancora più goloso, sono perfette in ogni modo, e il dip è fantastico anche per condire i pomodori e le verdure, leggero e saporito, ha conquistato anche il marito che è sempre un po' titubante sulle salse che non sono maionese!!






Amo le crocchette di legumi e amo i sapori speziati, queste ricordano un pochino le falafel  anche se so benissimo che sono diverse, il sapore però si avvicina e se siete amanti del genere vi consiglio di provarle, restano morbide internamente, fragranti all' esterno e sprigioneranno ad ogni mordo i sapori del medio oriente, io le adoro!!!

Con questa ricetta partecipo al contest "the mystery basket" di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese dal blog Un' arbanella di basilico





Buon proseguimento di settimana a tutti e buon we, se tutto va bene Domenica andiamo a fotografare i campi di narcisi fioriti sul monte Antola, sono anni che li inseguiamo, speriamo sia la volta buona, vedremo!!

A presto!!

Silvia



mercoledì 15 marzo 2017

Insalata Tiepida di Avena con Carciofi, Spinaci, Olive e Pinoli





Ciao a tutti!!!  Eccomi qui, oggi come vedete niente pane!!
A dire il vero lo devo fare a breve, quei deliziosi panini della scorsa volta sono durati poco, troppo poco!!
Ma vabbè, ditemi un po', come sta procedendo la settimana? Tutto ok?  La sentite la primavera??
A me è passato il sonno cosmico che avevo, cioè, la sveglia al mattino è sempre molto fastidiosa ma almeno durante il giorno non mi vorrei addormentare ovunque, comunque, volente o nolente, dalla prossima settimana dovrò svegliarmi, poi vi racconterò bene, per ora sto ancora sul vago!!
In compenso questo preludio di primavera mi ha portato un mal di gola fastidioso che spero passi presto, intanto mi curo a propoli, che secondo me è un rimedio naturale davvero efficace, voi la usate? E secondo voi funziona? Mi ricordo che un anno in vacanza in Sicilia feci il bagno nel punto più a Sud, c'era un vento pazzesco e mi sono beccata un mal di gola terribile, ho comperato la soluzione di propoli e in tre giorni ero come nuova, da quella volta non l' ho più mollata!!
Ma vabbè, smettiamola di passare di palla in frasca e concentriamoci sull' argomento del post, ossia la ricetta!
Un piatto unico davvero delizioso, a base di avena, un cereale ricco di proteine e fibre e ricco di sali minerali e vitamina B1, insomma, un cereale completo che si sposa benissimo con un mix di verdure di stagione, il gusto delle olive e il carattere dei pinoli tostati!!

Ma andiamo a prepararla insieme!!






Per 4 porzioni

250 g di avena in chicchi
circa 8 cm di porro affettato finemente
1 carciofo
300 g di spinaci
mezzo bicchiere di vino bianco
due cucchiai di olive taggiasche senza noccioli
due cucchiai di pinoli
sale e pepe
olio e.v.o.

In una padella scaldate 4-5 cucchiai di olio e.v.o., fatevi soffriggere delicatamente il porro e quando inizia a diventare traslucido aggiungete il carciofo che nel frattempo avrete pulito dalle foglie più coriacee, dalle spine ed affettato finemente, utilizzate anche il gambo, basta sbucciarlo e vi resterà il cuore bello tenero e dolce!!
Sfumate con il vino, fatelo evaporare bene a fiamma vivace e cuocete a coperchio chiuso per 5 minuti, a questo punto unite gli spinaci che avrete lavato bene ed affettato, aggiungete un paio di pizzichi di sale e fate appassire le verdure a fuoco medio. Nel frattempo tostate i pinoli in un padellino antiaderente finché non diventeranno ben dorati, attenzione a non bruciarli, muoveteli sempre mentre li cuocete.
Aggiungete i pinoli e le olive alle verdure, finite di cuocere fino a che i carciofi non risulteranno belli teneri, aggiustate di sale e pepe e terminate la cottura.
A questo punto fate intiepidire il condimento e preparate l' avena.
Riempite una pentola di acqua e portatela a bollore, aggiungete il sale e l' avena, fate cuocere circa 20 minuti, comunque finché i chicchi non risulteranno teneri ma non scotti!!
Scolate il cereale e unitelo alle verdure.
Servite l' insalata tiepida, secondo me dà il meglio di sé!!






Un' insalata semplice e davvero gustosa, leggera e piena di fibre e nutrienti, perfetta per una pausa pranzo che richiede il pieno di energia o per una cena ricca di sapore ma non di grassi!!
Ingredienti di stagione per un piatto  tra primavera ed inverno, vuole essere un' insalata ma ancora non cede al crudo totale, si, devo ammettere che inizio ad aver voglia di piatti freschi e leggeri ma ancora mi fa freddo mangiare le insalate, questa mi è sembrata un compromesso perfetto, che ci devo fare, sono freddolosa io!!!






Con questa ricetta partecipo a "The mystery basket", di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese da "I biscotti della zia"


 


E con questo passo e chiudo, ci si vede presto, buon proseguimento di settimana e buon we!!!

Silvia

giovedì 20 ottobre 2016

Spaghetti alla Chitarra con Farina di Grano Arso con Porcini e Porro





Ciao a tutti!!
Purtroppo vedo che la sfiga dell' anno bisestile non tocca solo la mia famiglia ma anche quelle acquisite!!
Dopo il tetto scoperchiato ai suoceri, ieri sera hanno portato al pronto soccorso mio marito che si è fatto male sul lavoro, niente di grave per fortuna ma c'è mancato un centimetro che si tranciasse un dito, ma siamo senza un pezzo di polpastrello e con un piede che per fortuna non è rotto ma per ora è inutilizzabile, gli è caduto addosso un peso bello tosto, gli è andata bene. Ieri sera, proprio mentre stavo scrivendo questa ricetta, mi ha chiamato mio marito dal lavoro e mi ha detto che si era fatto male, sono volata al pronto soccorso pensando di trovarlo senza un dito, mi hanno tranquillizzata subito e dopo le cure, i raggi e le analisi siamo tornati a casa,  non essendoci lo specialista della mano non potevano fare altro e stamattina siamo tornati all' ospedale per vedere se il dito aveva bisogno di un intervento chirurgico, nel caso ci fosse il tendine scoperto, ma per fortuna no, restano da fare le medicazioni. Ieri sera non potevo entrare mentre lo stavano curando ma stamattina sono entrata con lui per avere un' idea di cosa si tratta e di come fare, mah, è abbastanza raccapricciante ma alla fine con tutti i film splatter che ho visto posso farcela, speriamo guarisca in fretta, cioè, non troppo avanti, sarà una cosa lunga, è una brutta ferita e grande . . . e soprattutto è stata dura riportarlo a casa e tornare lì stamattina, abbiamo 4 piani di scale da fare e la mano inutilizzabile è dalla stessa parte del piede, anche le stampelle non gli danno molto aiuto nel camminare, ma quello guarirà con un po' di riposo e ghiaccio, per il dito ci vorrà un po', per ora la prognosi è 20 giorni . . .
Vabbè, spero arrivi presto il 31 Dicembre e sarà un ultimo dell' anno davvero atteso con gioia, nel frattempo ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti, devo solo pensare che è andata bene, poteva essere una cosa gravissima e non lo è stata, è stato fortunato, e io pure . . . ma non voglio fare ulteriori approfondimenti e polemiche su come è successo qui, e ce ne sarebbero da fare a paginate . . .
E dato che il peggio è passato, almeno fino alla medicazione di domani, vi lascio questa pasta, preparata Sabato sera per la cena con i nostri amici, ho preparato degli spaghetti alla chitarra con semola di grano duro e il 10% di farina di grano arso, non ne ho messa di più perché è molto saporita e rischia di coprire il sapore dei funghi, non sia mai, sono quelli raccolti durante l' ultima campagna di caccia al porcino, quella che ci ha reso proprietari di un chilo e mezzo di bei "neri", buonissimi, belli sodi, perfetti, è stata una raccolta fortunatissima!!






Di solito faccio il sugo di funghi partendo da una base di aglio e prezzemolo ma ho voluto provarlo con il porro dato che avevo assaggiato già il porro con gli champignons e mi era piaciuto molto, devo dire che con il porcino è eccezionale!!
Ho arricchito la base con le erbe che mi ispirava ci stessero bene e ho creato un mix davvero godurioso, perfetto per la pasta con il grano arso, ben bilanciato ed equilibrato nei sapori.
Ah, se non avete la chitarra poco male, saranno perfetti anche dei classici taglierini o le fettuccine!!

Ma vediamo come prepararlo insieme!






Per la pasta (dose per 4 persone, considerando che ho cucinato un pasto completo)

270 g di semola di grano duro
30 g di farina di grano arso
150 g di acqua

Impastare le farine aggiungendo l' acqua poca per volta, dovrete ottenere un panetto malleabile ma che non sia troppo umido e non deve essere assolutamente appiccicoso. A seconda dell' assorbenza della farina potrete avere bisogno di più o meno acqua, io ho indicato le dosi che mi sono servite usando la semola biologica di marca Coop.
Una volta ottenuto il panetto, lasciatelo riposare coperto per circa un' oretta.
Passato il tempo necessario al riposo, tagliatene un pezzo e stendetelo a formare una striscia spessa circa 2 mm, potete usare la nonna papera o farlo con il mattarello, io questa volta ho usato la macchinetta passando un pezzetto di impasto a spessore massimo per tre volte, la seconda e terza ripiegandolo a metà, poi passandolo nella tacca succesiva e poi nella terzultima.
Fate questa operazione fino ad esaurimento del panetto.
Cospargete le strisce con semola e lasciatele almeno un' ora ad asciugare, vi faciliterà il taglio con la chitarra.
Una volta che si sono asciugate, appoggiate una striscia per volta sulla chitarra e passatevi sopra il mattarello ripetute volte, così da premere la pasta sulle corde e fare in modo che queste ultime, tagliandola, creino i vostri spaghetti che cadranno sulla base sottostante.
Riponete gli spaghetti su un vassoio cosparso di semola e spolverateli bene sempre con la semola. A questo punto potete o cuocerli subito o cuocerli il giorno dopo, la sola differenza sarà che quando sono secchi il giorno dopo ci vorrà qualche minuto in più di cottura!!






Per il condimento:

300 g di funghi porcini freschi
un porro di grandezza media
2 rametti di santoreggia
2 rametti di timo
1 rametto di rosmarino
4 bacche di ginepro
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezzo litro circa di brodo vegetale fatto con cipolla, carota, sedano e patata
sale, pepe, olio e.v.o.

Innanzitutto pulite i funghi sbucciando con un coltello la parte finale del gambo, quella più dura con ancora un po' di terra attaccata e con un panno inumidito pulite il gambo e il cappello dai residui di terra, non lavateli sotto l' acqua corrente perché tenderanno a diventare viscidi.
Tagliate sia il gambo che il cappello a pezzetti abbastanza piccoli e teneteli da parte.
Preparate un trito con le erbe aromatiche, timo, santoreggia e rosmarino, e schiacciate le bacche di ginepro.
Affettate sottilmente il porro e mettetelo a soffriggere delicatamente con 3-4 cucchiai di olio evo assieme al trito di erbe e al ginepro, io ho usato una casseruola di coccio, dona un sapore unico!!
Quando il porro è ammorbidito, aggiungetevi i funghi e saltateli per qualche minuto a fiamma vivace, sfumate con il vino e cuocete ancora a fiamma vivace per un  minuto, poi unite un paio di mestoli di brodo, un paio di pizzichi di sale, se il vostro brodo è già salato non aggiungeteli, e due "macinate" di pepe nero. Fate cuocere a fuoco dolce con il coperchio chiuso a parte uno spiffero per una ventina di minuti, aggiungendo un mestolo di brodo quando vedete che il sugo si sta asciugando.
Una volta pronto il sugo, cuocete per pochi minuti la pasta in acqua bollente salata, scolatela direttamente dalla pentola con il mestolo per prendere gli spaghetti e fatela saltare nella casseruola del sugo fino a che il condimento e la pasta non sono ben amalgamati.
Servite ben caldi e godeteveli tutti!!






Con questa ricetta partecipo al contest di BetullaLocanda 2 Camini , Il bosco in cucina!   




Buon we a tutti, noi staremo a casuccia, c'è bisogno di riposo e quiete dopo la tempesta di questi giorni!!


Silvia

lunedì 25 luglio 2016

Uova con Avocado, Peperoni e Patate





Ciao a tutti!! Come procede da voi il caldo??
Qui sembriamo essere stati graziati, si sta bene, si riesce a fare tutto e si prende anche l' influenza!! Sissì, quella peggiore per giunta!!
Eh, certo, si prende a Luglio e di Venerdì, oltretutto sono anche andata al lavoro perché sono scema, non era proprio al massimo della sua forza ma stavo a fette, e giusto ieri mi sono ripresa, in tempo per tornare al lavoro, giusto no??

MACHERAZZADISFIGADISCHIFOVAFFANCUFFIA!!!!

Vabbè, soprassediamo, comunque tutto bene, mi sto preparando all' inizio delle ferie, mancano due settimane, mio marito invece è già nel mondo dei panciollari folli, è partito per la Toscana con suo figlio e io mi ritrovo sola soletta con il frigo pieno di uova, fagiolini, zucchine, insalata e albicocche dei suoceri, alla fine non mi è andata male no??
Peccato che la settimana sia iniziata con una giornata da urlo e si continuerà così, Ambrogio, me li cucini tutti quei fagiolini che io arrivo sempre tardi??
Ti pregoooooooo!!!!
Niente, nessun Ambrogio risponde . . .
Pace, mi aspettano delle belle cene verdurose e pesciose, alla fine devo recuperare tutte le vitamine e i sali minerali che ho perso nel più bel we degli ultimi tempi!!!
Ma passiamo alla ricetta che è talmente buona che solo a pensarci mi viene fame!!






La ricetta l' ho vista sul numero di Aprile di Jamie Magazine, me la sono già fatta un paio di volte, la prima proprio quando in casa avevo la patata dolce, prevista dalla ricetta, ma a mio marito la patata dolce non piace quindi visto che stavolta era per entrambi ho usato la patata normale, anzi, le patate novelle deliziose dei suoceri e non ho messo il cipollotto, che rende il piatto un pochino più pesante ma ho usato l' erba cipollina per dare il sapore ma non la pesantezza!!
E' un piatto che Jamie prevede per colazione, ora, io non ho nulla in contrario alle colazioni così strutturate, sempre che qualcuno me le cucini, se devo farle io però aspetta e spera, quindi è stato il pranzo di domenica scorsa, si perché ieri mi sono limitata a patate lesse e prosciutto cotto, non potevo fare altro!!!






Ma andiamo a prepararlo, è semplicissimo e super gustoso ed energetico!!!

Per 2 persone:

2 uova
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 avocado
5 patate novelle piccoline
1 spicchio d' aglio
olio e.v.o.
sale
erba cipollina, peperoncino, pepe

Lavare e togliere i semi ai peperoni, tagliarli a listarelle spesse circa mezzo centimetro e tagliate a fette sottili le patate, essendo novelle e dell' orto dei suoceri io le ho lasciate con la buccia, che comunque va lavata bene, sennò se le vostre patate hanno la buccia un po' più spessa, toglietela. Scaldare una padella antiaderente con un filo d' olio e mettere a friggere i peperoni e le patate e lo spicchio d' aglio tagliato a metà. Fate rosolare il tutto a fuoco abbastanza alto mescolando di continuo, dopo una decina di minuti controllatene la consistenza, se le patate dovessero essere ancora dure punzecchiandole con la forchetta, continuate la cottura per altri 5 minuti. A questo punto unite l' avocado tagliato a fette sottili e fatelo soffriggere bene assieme alle altre verdure, aggiustate di sale, aggiungete 5-6 steli di erba cipollina fresca sminuzzati.
Quando anche l' avocado è ben rosolato, basteranno pochi minuti, allargate le verdure nella padella e formate due fossette distanziate tra loro dove andrete a rompere le uova, una per fossetta.
Pepatele e spolveratele con un pizzico di peperoncino e cuocetele per 5-6 minuti con il coperchio chiuso, almeno, io faccio così perché amo che l' albume sia ben cotto.
Una volta pronte le uova, impiattate decorando con un altro pizzico di erba cipollina sminuzzata.






Bastano un paio di fette di pane tostato e avrete un pasto delizioso, nutriente e completo e a dire il vero la cosa più golosa e servirlo direttamente su un paio di fette tostate ma si sposa benissimo anche ad una ciotola di riso o a tortillas, insomma, a voi la scelta!!!






Ecco,  prometto che il prossimo post prima della chiusura per panciolle avanzate sarà sulla lavanda ma il computer sta facendo le bizze, è lentissimo e per fare una foto ci metto circa un' ora e mezza, mi sa che per il compleanno dovrò pensare di cambiarlo, solo che non è una spesa piccola ma se continua così diventa inutilizzabile per le foto del paesaggio quindi dovrò risparmiare su qualcos' altro!!!
Comunque per non mancare all' appuntamento mensile con il cestino degli ingredienti con questa ricetta partecipo a the mystery basket ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato questo mese da Pinkopanino!!


 









Buona settimana a tutti!!

Silvia 


lunedì 13 giugno 2016

Panissa





Ciao a tutti!! Sono quasi pronta per la Provenza, un po' di posti da vedere li abbiamo decisi, carichi siamo carichi, non ci resta che aspettare il 20 e partireeeeee!!!!
Non vedo l' ora, voglio perdermi tra i campi di lavanda, i panorami bellissimi e il buon cibo provenzale!!
Queste al lavoro sono settimane super impegnative, sono davvero alla frutta e questa vacanza la vedo davvero come la salvezza da una crisi isterica, ma sto tenendo duro, sto dando il 100% e sono sul pezzo, come si dice in queste situazioni, vediamo un po' come procede la settimana, oggi è stata una giornata bella dura!!
Nel frattempo mi sono premunita di preparare per voi un paio di ricette tipiche della mia Liguria, una è quella di oggi, l' altra arriverà a breve, era troppo tempo che dovevo proporvele, questo we è stato abbastanza lungo, Venerdì ero in ferie, per permettermi di preparare tutto e fotografarlo, quindi via, iniziamo con una delle cose più sfiziose che si possono mangiare passeggiando per i vicoli di Genova e che non manca mai nelle friggitorie della mia città: la panissa!!!






La panissa è una polentina di farina di ceci che viene fatta rassodare e poi si mangia o fritta o si condisce con olio, pepe e cipolla o anche olio, pepe e limone.






La preparazione è veramente semplice e in poche mosse avrete un piatto nutriente, leggero e molto gustoso!!

Dosi per una panissa per 4-5 persone:

300 g di farina di ceci
1 litro d' acqua tiepida
una presa di sale

Per servirla:

olio per friggere se fate le panissette fritte

1/2 cipolla
sale
olio e.v.o.
pepe qb se la servite condita

Mettete la farina di ceci in una pentola abbastanza capiente, versatevi l' acqua tiepida poca alla volta mescolando energicamente con la frusta in modo che non si creino grumi, mettete la pentola sul fuoco, aggiungete una bella presa di sale e cuocete a fuoco medio-basso la polentina di ceci, mescolandola sempre, per circa 30-40 minuti, deve perdere il sapore di farina cruda e acquistare densità.
Passato quel tempo vedrete che si sarà raddensata parecchio e tenderà a staccarsi dalla pentola, versatela in un piatto fondo abbastanza capiente per contenerla tutta o in un bacile al quale avrete unto il fondo e livellatela in superficie. A questo punto lasciatela solidificare e raffreddare, io di solito la preparo il giorno prima e la mangio il giorno dopo!!
Una volta fredda, capovolgete il recipiente su un tagliere e tagliate a fette la panissa a fette spesse circa 1/2 centimetro.

Adesso potete scegliere di consumarla in due modi, entrambi tipici della tradizione ligure!!

Il primo, uno dei tipici street food liguri, consiste nelle panissette fritte, semplicissime come realizzazione e terribilmente gustose ed appetitose:

friggete le fette di panissa in olio caldissimo fino a che risulteranno ben dorate, cospargetele di sale fino e gustatele!!!






Il secondo, un po' meno conosciuto ma altrettanto tradizionale e comunque perfetto per un pic nic, per il pranzo in ufficio, per una cena leggera, insomma, fate voi, si tratta della panissa condita:






tagliate le fette di panissa a cubetti e conditeli con olio, pepe, cipolla a fette sottilissime e se serve ancora un pizzico di sale, sennò semplicemente con olio, pepe e limone!






Io la preparo sempre in entrambi i modi quando la cucino, diciamo che 2/3 la tramuto in insalata e 1/3 la friggo, troppo buona!!!
Le panissette fritte vi consiglio di gustarle appena fatte, come tutte le cose fritte danno il meglio di sé appena scolate, la panissa condita invece può essere gustata tranquillamente anche il giorno dopo, io mi ci sono fatta il pranzo in ufficio, certo, poi sono stata zitta tutto il pomeriggio ma volete mettere la bontà??






Con questa ricetta partecipo all' evento #ricetteallariaaperta dell'Italia nel piatto!!

Buona settimana a tutti e a presto!!


Silvia

martedì 7 giugno 2016

Burger Piccante di Cannellini ai Capperi, Pomodori Secchi, Senape e Dragoncello





Ciao a tutti!!
Eccomi qui di ritorno dalla campagna, tre giorni fuori dal mondo, il mio telefono su non prende il segnale dati quindi ecco che mi sono dovuta isolare per forza!!
Niente ciliegie purtroppo, ce ne sono tante ma sono ancora indietro, dovremo tornarci a fine mese, allora si che farò un buon raccolto!!
Il tempo è stato un po' ballerino ma non ha piovuto, ci siamo goduti a quiete della campagna e il sole tiepido quando usciva, la stufa l' abbiamo accesa eccome e alla sera ci ha tenuto compagnia, faceva ancora piacere devo dire, scalda durante la cena e il dopo, non è che il clima fosse ancora estivo!!
Comunque adesso sono qui e volevo introdurre in maniera un pochino più seria la ricetta.
Ma voi avete visto la puntata di Report, due Domeniche fa, relativa ai batteri resistenti agli antibiotici? Io sinceramente l' ho guardata ma non credevo di scoprire così tante cose, certo, che l' abuso di antibiotici sia deleterio lo so e li evito come la peste ma avere la certezza di assumerne così tanti attraverso la carne pensavo non fosse una questione italiana ed europea, pensavo che in qualche modo ci fossero dei limiti e delle tutele per il consumatore. Ignorante io voi direte, si, ammetto la mia ignoranza ma sono davvero rimasta scioccata vedendo quanti antibiotici somministrano agli animali, praticamente sono tenuti in vita con quelli, tanto vivono il minimo indispensabile, è più economico imbottirli di medicine piuttosto che migliorare le condizioni igieniche degli allevamenti. E comunque, posto che consumo poca carne e mai di marca perché è quella proveniente dai peggiori allevamenti intensivi, riflettevo che adesso anche comperarla dal macellaio o dal pollivendolo non è garanzia di una provenienza diversa. Forse in passato si, i negozianti avevano gli allevatori locali che rifornivano i negozi, adesso la maggior parte dei pollivendoli mette sul bancone le alette di pollo o le cosce che tirano fuori da confezioni giganti provenienti anche quelle dagli intensivi.
E non scappa da questo neanche il biologico, certo, la quantità di antibiotici che viene somministrata agli animali è nettamente inferiore ma comunque non è zero e la assumiamo anche noi mangiandone la carne.
E poi vabbè, no comment sulla contaminazione della carne che si compera al supermercato, in Italia il 10% delle confezioni analizzate sono risultate positive a batteri resistenti agli antibiotici, ok che poi con la cottura muoiono ma se non si sta attentissimi nel manipolarla e nel lavaggio degli attrezzi si rischia di ammalarsi per una scaloppina, ma scherziamo??
E non ci sono task force a livello nazionale sulla resistenza dei batteri, come se non fosse un problema, ma secondo voi, razza di testoni, se ci sono batteri che sono resistenti a tutti gli antibiotici in circolazione e abitano nella carne che comperate al super, ma non pensate che sia possibile che si diffondano? Ma come pensate di eliminarli? Insomma, secondo fior fiore di scienziati è un problema gigante e nessuno sta facendo qualcosa per affrontarlo.
Non sono mai stata vegetariana e non è che ora lo divento ma notizie del genere sono a dir poco allarmanti e mi spingono sicuramente a continuare ad evitare le carni che arrivano da allevamenti intensivi, salumi inclusi, cercherò di evitare di consumare carne quando mangio fuori a meno che non sia davvero sicura e cercherò di minimizzarne il consumo in generale, per fortuna il mio macellaio di fiducia ha un allevamento non intensivo nell' entroterra ligure ma non è che ho la certezza che non dia antibiotici in gran quantità agli animali, stavo quasi pensando di chiedergli qualcosa a riguardo  . . . boh, ci penserò fino alla prossima volta che ci vado.
Comunque piccola "revoluscion" in casa nostra, cercherò di assumere molte più proteine dai legumi, certo, ora devo andarmi a studiare come farle assimilare al meglio al mio organismo accoppiando i giusti alimenti, ma dai, ce la farò, lo devo fare per la mia salute e del marito, che non sarà forse così felice ma alla fine questi burger li ha apprezzati tantissimo, con sua sorpresa, quindi ecco, rimbocchiamoci le maniche e andiamo a studiare, nel frattempo iniziamo con un bel burger di fagioli cannellini pieno di profumi!!
A proposito di profumi, ho scoperto da poco il dragoncello, è stupendo, ha un sapore davvero caratteristico, particolare e intenso, voi lo conoscete già?






Per 4 burger:

450 g di fagioli cannellini lessati
2 cucchiai di capperi sotto sale lavati dal sale in eccesso
4 falde di pomodoro secco
1 cipollotto piccolo
2 cucchiaini da the di senape con i grani
1 presa di sale
2 prese di peperoncino piccante macinato
2 cucchiai di olio e.v.o.
mezzo cucchiaino da caffè di dragoncello tritato (il mio è secco, se non l' avete potete sostituirlo con erbe aromatiche a piacere)
2 cucchiai rasi di farina di riso integrale

Il procedimento è davvero facilissimo, inserite tutti gli ingredienti, ad esclusione della farina di riso e del sale, in un mixer con le lame e frullate tutto fino ad avere un composto omogeneo, nel mentre assaggiatelo e aggiustatelo di sale se serve.
Trasferitelo in una ciotola, la consistenza è già abbastanza densa ma ho aggiunto la farina di riso per asciugare ancora un po' , ho amalgamato bene il composto con una spatola e ho ricavato 4 polpette che ho premuto tra i palmi per dare la forma di burger. Vi consiglio di lasciare riposare l' impasto una mezz' oretta prima di procedere a fare i burger, acquisterà un po' più di consistenza!






Scaldate una padella antiaderente con un filo d' olio e quando è ben calda cuocetevi i burger per qualche minuto, fino a che non sono belli coloriti e hanno fatto una sottile crosticina, a questo punto, con una paletta, girateli delicatamente ma con un gesto deciso, per farli colorire e cuocere dal lato opposto.
Questi burger rimangono morbidi mentre sono caldi, poi intiepidendo diventeranno più compatti, per questo bisogna girarli senza tentennare, si rischierà altrimenti di romperli.
Una volta ben dorati da entrambi i lati i burger sono pronti, potete gustarli al piatto con verdure o infilarli nel vostro panino preferito, sono comunque deliziosi!!









I miei primi burger sono stati di ceci, il primo esperimento è stato complesso da gestire a livello di consistenza ma li ho adorati e fatti un sacco di volte sempre meglio, poi li ho provati di fagioli di soia, buoni ma molto meno saporiti, adesso ecco qui che approdano sul blog quelli di cannellini, davvero ottimi, i prossimi li voglio fare di lenticchie, ormai sono scatenata!!!






E non potevo mancare al contest itinerante the mystery basket ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato questo mese da Un' arbanella di basilico


 



Buona settimana e a presto!!!

Silvia


giovedì 28 aprile 2016

Girella con Carciofi e Feta al Profumo di Menta e Limone





Ciao a tutti!!  Rieccomi qui dopo un fine settimana davvero intenso e goduto!!
Si, finalmente, sarà che ero carichissima ma dopo la dormita di Sabato mattina sono partita come una saetta!! Ho fatto questa buonissima torta, ho preparato il dolce su richiesta del marito, ho impastato il pane per il 25, siamo andati a fare foto e cenato con mia sorella e il cognato, poi il 25 stupenda scampagnata con tanto di faccia rossa come un peperone e poi basta perché siamo arrivati a Lunedì sera, per chi conosce un pochino la Liguria, siamo andati sulle alture di Arenzano, dopo un' oretta e mezza di cammino ci sono dei bei laghetti, i laghi della Tina e poi ancora più in alto, dopo altri 20 minuti, c'è un bel bivacco, siamo stati lì a goderci il sole e il vento, si stava benissimo!!!
Ma ragazzi, quando i fine settimana ti ricaricano così, che soddisfazione!!
Anche al lavoro è un periodo che sono un treno, deve essermi passata la fiacchite del cambio di stagione, meglio direi, mi sento rinata, solo che avrei bisogno di ore in più per poter fare tutto quello che vorrei!! Ma pace, mi accontento del tempo che ho e me lo faccio bastare, è un periodo che vedo positivo, non so come sia possibile dato che di solito la mancanza di tempo mi fa venire le crisi isteriche!!






Tornando a noi, avevo 4 carciofi in frigo che scalpitavano per finire in una torta salata, poi avevo una confezione di pasta fillo anche quella da finire e avevo voglia di qualcosa di fresco, quindi feta nel ripieno, menta e limone, si, mi convinceva proprio, una specie di spanakopita a modo mio!! Mmmmm, avrò mica voglia Grecia = mare, spiagge, vacanze?? Secondo me si!!!!
A me la feta non piace troppo mangiata da sola, la mangio in insalata ma a piccole dosi, invece l' avevo assaggiata in una torta di spinaci e mi era piaciuta quindi ho deciso di metterla nel ripieno sperando così di trovare il compromesso giusto per fare mangiare la mia torta anche al marito, noto nemico del verdurame!!
Dopo le foto, erano le 17 circa, accadde il miracolo:

marito:" Posso assaggiare la torta?"
Silvia:"amor ma è salata"
marito:"si lo so ma ho fame"
Silvia:"si, si certo, spero ti piaccia, ci sono i carciofi e basta . . . "
marito:" amor è deliziosa, ne mangio ancora!"

Evvaiiiii!!!

Voi non sapete la soddisfazione di poter fare qualcosa che mi piace da morire senza avere sensi di colpa perché l' ho fatta solo a mio gusto, troppo bello!! Se l' è spazzolata, anzi, ce la siamo spazzolata a cena con estrema goduria!!
Ma non vi tedierò ulteriormente con le mie vicende di matrimonio e cucina, passo subito alla ricetta!!






Ecco cosa vi serve per preparare una chiocciola!!

4 fogli di pasta fillo
4 carciofi
125 g di feta
125 g di ricotta
1 uovo
2 rametti di maggiorana
2 spicchi di aglio
la scorza grattugiata di un limone non trattato
il succo di un limone
6-7 foglie di menta
sale e olio e.v.o.

Pulite bene i carciofi togliendo le foglie esterne più coriacee, levando i peli dall' interno dei fiori e usate anche i gambi sbucciandoli e tenendone il cuore, metteteli a bagno in una ciotola piena d' acqua con il succo di limone, almeno non scuriscono.
Sbucciate l' aglio e rosolatelo dolcemente in 4 cucchiai di olio e.v.o., quando è leggermente colorito unitevi i carciofi tagliati finissimi e i gambi tagliati a tocchettini, fate saltare a fuoco vivo per qualche minuto, aggiungete mezzo bicchiere d' acqua, le foglie dei rametti di maggiorana, due bei pizzichi di sale e fate cuocere a coperchio semichiuso finché i carciofi non saranno belli teneri, in questo tempo aggiustate di sale e se serve altro liquido aggiungetelo ma ricordatevi comunque di fare asciugare bene la verdura a fine cottura! Una volta pronti, spegnete il fuoco, togliete l' aglio e teneteli da parte.
Appena si sono freddati, spostateli in una ciotola e unitevi l' uovo, la feta e la ricotta e amalgamate bene, aggiungete la scorza di limone e le foglie di menta tritate, mescolate bene e se serve, aggiungete ancora un pizzico di sale, io l' ho fatto, nonostante non mangi troppo salato era necessario!!
A questo punto stendete due fogli di pasta fillo e sovrapponeteli spennellando bene con olio e.v.o. tra i due strati, posizionate gli altri due fogli accanto ai precedenti sovrapponendoli per un quinto della loro larghezza, spennellate bene anche tra questi ultimi due.
Versate il ripieno su tutta la lunghezza dei vostri fogli formando una striscia tenendovi vicino al lato lungo rivolto verso di voi, in modo poi da poter arrotolare il tutto, a questo punto compattate a mano la vostra striscia e poi iniziate ad arrotolare la pasta fillo, spennellando ogni volta che la pasta alla vostra vista rimarrà asciutta, infatti avrete verso di voi la superficie dei fogli che era sul piano di lavoro. Alla fine di questo lavoro avrete un bel salame di pasta fillo unto e ripieno di carciofi!! A questo punto arrotolatelo su se stesso formando una chiocciola e posizionatelo in uno stampo rivestito di carta forno, io ne ho usato uno da 18 cm ma ci stava un po' larga, comunque non perde la forma quindi anche se non avete lo stampo a misura perfetta non è un problema!!!
Spennellate bene la superficie con l' olio e infornate in forno già caldo a 180° per 25 minuti, poi io ho acceso il ventilato per altri 15 minuti, ad ogni modo la superficie deve essere bella colorata!!









Il sapore del carciofo si sposa benissimo con la menta e il limone regalando una freschezza incredibile ad ogni boccone, la feta irrobustisce il sapore rendendo ogni morso ricco e profumato!!  Davvero perfetta per una cena leggera o per un aperitivo sfizioso, e si porziona in modo molto pratico perché gli strati di pasta non si fondono tra loro, quindi la vostra fetta di torta è già divisa in tanti pezzi quanti sono i giri che avete dato alla vostra chiocciola!!






Buon proseguimento di settimana e buon we, spero sia bello fruttuoso e voglio arrivarci con le foto dell' uscita di Domenica sistemate, almeno poi se dovessimo riandare non mi si accumulano, devo rimboccarmi le maniche e farlo stasera!!
E voi che programmi avete per questo we? Spero che il sole splenda ovunque!!
A prestoooo!!!

Silvia

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