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giovedì 15 giugno 2017

Spaghetti Mediterranei





Ciao a tutti!!
Manco da un po' sul blog, insomma, non tantissimo ma con l' arrivo del caldo ogni anno mi viene la fiacca cuciniera!!
Non ho voglia di stare dietro a preparazioni complesse o con troppi passaggi e ho poca voglia di accendere forni e fornelli e allestire set, casa mia è battuta dal sole fino al tramonto e in questi giorni sta facendo proprio caldo, il we scorso sembrava pieno Luglio!!
Quindi oggi vi regalo un' idea facile e veloce, una di quelle paste che fanno venire appetito solo a sentire il profumo del condimento e che ti portano verso Sud, verso i sapori del sole!!






Per due porzioni:

220 g di spaghetti
2 spicchi d' aglio
1 cucchiaio colmo di capperi sotto sale ben sciacquati
4 falde di pomodori secchi ammollati per qualche minuto in acqua tiepida
8 filetti di acciughe sott' olio o sotto sale, comunque ben scolate o sciacquate dal sale e pulite
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di pane grattugiato
 
In un padellino antiaderente tostate i pinoli, muoveteli spesso durante la tostatura per evitare che si brucino o si coloriscano troppo solo da una parte.
Una volta tostati, mettete i pinoli da parte e nello stesso padellino fate abbrustolire il pane grattugiato, come per i pinoli muovetelo continuamente, altrimenti rischia di bruciare, una volta che sarà colorito uniformemente spegnete il fuoco e continuate a smuoverlo fino a che la padella non avrà perso un po' di calore.
A questo punto prendete una padella capiente abbastanza per farvi poi saltare la pasta una volta cotta, versatevi abbondante olio e.v.o. gli spicchi d'aglio spellati e tagliati a metà, fate soffriggere delicatamente, unitevi le acciughe, i capperi e i pomodori secchi scolati e tagliuzzati.
Una volta che le acciughe si sono sciolte e il condimento si è ben insaporito, aggiungete i pinoli, lasciandone da parte una manciatina e spegnete il fuoco.
Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, a bollore raggiunto versatevi gli spaghetti e aggiungete un mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento.






Quando manca circa un paio di minuti alla fine della cottura della pasta rimettete la padella sul fuoco e quando il condimento è ben caldo con l' apposito mestolo per spaghetti raccogliete la pasta e dalla pentola mettetela direttamente nella padella, fatela cuocere fino a che non raggiunge la consistenza che più amate nella padella aggiungendo quando serve un po' di acqua di cottura dalla pentola.
Una volta pronti, impiattate i vostri spaghetti, versatevi a piacere un po' di pangrattato e decrate con i rimanenti pinoli tostati.






E' una soluzione veloce e gustosa per risolvere una cena rincasati tardi dal lavoro o un pranzo del we magari prima di andarsene al mare!!!
Si possono aggiungere olive, pomodoro fresco, prezzemolo o basilico, davvero a seconda di quello che si ha in casa, comodo no?? E si può anche frullare il tutto, tranne i pinoli, per fare un profumatissimo pesto!!
Sarà che questa settimana è un po' impegnativa ma piatti simili sono davvero preziosi!!
E voi quando avete poco tempo o siete stanchi ma non vi va di cedere alla pizza a domicilio cosa scegliete di preparare?






Vi lascio a godervi questo piatto di spaghetti e il we alle porte, e vi auguro di passarlo nel modo in cui preferite, coccolandovi come si deve e rilassandovi, magari organizzando una cena all' aperto con gli amici o andando a spiaggiarvi in riva al mare!!! Io ho davvero bisogno di staccare la spina dal lavoro, è stata una settimana un po' dura e probabilmente sarà così anche la prossima . . . via, ce la farò!!!

A presto!!


Silvia

giovedì 13 aprile 2017

Tagliolini Semi Integrali con Crema di Piselli e Asparagi, Dadolata di Peperoni e Gamberi





Ciao a tutti!!! Sono tornata!! Cioè, sono sempre stata qui ma a PC un po' più spento!!
Che sfaccendata penserete vero??  In realtà i motivi ci sono e pure validi ma ne parleremo più avanti, vero è che dopo il we dai nostri amici ero rimasta a corto di ricette quindi mi ci è voluto un po' per riorganizzarmi, e direi che devo ancora lavorare un po'!!!
Il we scorso mi sono finalmente lanciata nelle colombe, ne ho fatte tre piccole, una vola dritta da mamma e papà, una aspetta i miei amici e l' altra è mia, tutta mia!!
Non l' ho ancora aperta la mia, spero siano venute bene,  domattina a colazione la giustizio, sono troppo curiosa!!
Ma torniamo a noi!!
Come state?? Come avete passato questi ultimi periodi???
Io un po' sono venuta a sbirciare nelle vostre cucine e ho visto tante cose buone, anche se ammetto arrivo alla sera che sono davvero stanca e non riesco a stare al computer per troppo tempo, poi mi cala la palpebra!!!
Caspita, questo we è già Pasqua, avete già deciso il menù?
Noi come ogni anno siamo invitati quindi non devo pensare a nulla, solo a non esagerare a colazione che sennò poi a pranzo non ho molto appetito e a non dimenticarmi le uova di cioccolato!!!
Purtroppo il tempo qui in Liguria non pare essere dei migliori, anche se spero in un cambio meteo all' ultimo, non ho proprio voglia di pioggia e tempo plumbeo, quest' anno la primavera qui è lunatica più di me, fa ancora fresco, il sole c'è ma non mancano i giorni in cui sembra Novembre e pure spesso nei we, insomma, giusto lo scorso we che ero ancorata in casa ha fatto bellissimo!!
Ad ogni modo, mentre Sabato scorso rinfrescavo la mia creatura ogni 3 ore per produrre le colombe, mi sono preparata questo piattino davvero godurioso, pieno di verdure profumate e colorate e ricco di gamberi freschi e carnosi!!
Avevo fatto scorta di ortaggi pochi giorni prima e avevo voglia di una pasta fatta in casa, morbida e cremosa ma leggera e primaverile, così mi sono messa all' opera e ho fatto dei tagliolini semi integrali di semola e li ho conditi con una crema di asparagi e piselli e finiti con una bella dose di verdure saltate e gamberi, troppo buoni!! Vi ho fatto venire fame??

Dai allora che è il momento di andare a prepararli assieme!!






Ecco cosa vi serve due porzioni abbondanti o tre normali:

Per la pasta:

160 g di semola di grano duro
40 g di farina integrale
80-100 g di acqua


Per il condimento:

12 code di gambero
1 cipollotto fresco di Tropea
due falde di peperone
6 cucchiai di piselli freschi (in alternativa vanno bene anche surgelati)
10 asparagi
olio e.v.o.
sale e pepe nero

Iniziamo con il preparare la pasta

Sulla spianatoia facciamo una fontana con la farina, aggiungiamo poca per volta l' acqua e controlliamo, mentre iniziamo ad impastare, che l' impasto raggiunga la giusta consistenza, malleabile ma non mollo. Una volta ben amalgamato, fare una palla e lasciare riposare sulla spianatoia coperto da una ciotola o avvolto nella pellicola per un' oretta.
Passato il tempo necessario al riposo, tagliatene un pezzo e con la nonna papera passate un pezzetto di impasto a spessore massimo per tre volte, la seconda e terza ripiegandolo a metà, poi passatelo nella tacca di mezzo e poi nella penultima.
Poi passate la sfoglia nell' apposito attrezzo per fare i taglierini e lasciateli asciugare o appesi o stesi in un vassoio cosparso di semola, in ogni caso i taglierini è bene che siano ben separati una volta messi ad asciugare.






A questo punto possiamo preparare il condimento.
Iniziamo con il pulire gli asparagi dalla parte più dura del gambo e laviamoli bene, togliamo le cimette, che teniamo da parte, e tagliamo a rondelline il resto del gambo.
prepariamo i piselli sgusciandoli se sono freschi e tagliamo a cubetti le falde di peperone. Il peperone e le cimette di asparagi saranno cotte separatamente dalle altre verdure, quindi tenetela da parte.
In una padella fare rosolare il cipollotto tagliato fine in 5-6 cucchiai di olio evo, una volta che la cipolla è colorita ma non deve bruciare, mettere i gamberi a friggere, aggiungere un pizzico di sale e una macinata di pepe nero, rosolare bene i gamberi da entrambi i lati e toglierli dala padella, li aggiungeremo poi alla fine. Aggiungete nella padella con la cipolla rosolata i piselli e i gambi di asparago, fate cuocere a fuoco medio finché non saranno teneri, aggiungendo una tazzina d' acqua per non fare asciugare troppo le verdure, aggiustatele di sale mentre cuociono.
Una volta pronte tenete da parte un paio di cucchiai di verdure che serviranno come parte del condimento del piatto, il resto invece passatelo al mixer per renderlo una crema.
Adesso cuociamo le cimette di asparago e i peperoni facendoli saltare a fuoco vivace per una decina di minuti, devono rimanere sodi, cotti ma sodi al morso, anche questi aggiustateli di sale e pepe e, se serve, aggiungete qualche cucchiaio di acqua per evitare che le verdure si asciughino troppo.
A questo punto il condimento è pronto, mettete sul fuoco una pentola con l' acqua e portatela ad ebollizione, salatela e nel frattempo in un salta pasta con un filo d'olio scaldate la crema di piselli e asparagi ed allungatela con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, i taglierini assorbono molto il condimento, se non allungate un pochino la crema rischiate che si asciughi troppo!!
Quando l' acqua bolle versatevi i taglierini e fateli cuocere, basteranno pochi minuti, è pasta fresca e molto sottile, nel frattempo nella padella dei peperoni aggiungete i piselli e gli asparagi che avevate tenuto da parte, aggiungete anche i gamberi e fateli scaldare bene.
Scolate i taglierini una volta cotti e fateli saltare nel salta pasta assieme alla crema di verdure, impiattate e finite il piatto con le verdure a dadini e i gamberi.
Servite immediatamente e gustateli belli caldi e cremosi!!!






Che ne dite? Vi sono piaciuti? Io devo ammettere che li ho amati al primo assaggio, la consistenza morbida della crema accostata a quella carnosa delle verdure e dei gamberi crea un mix davvero piacevole e poi che sapore, io amo le verdure, lo ammetto, quindi un condimento verduroso è già per me il top ma vi assicuro che questo è davvero da provare, mi ha lasciata proprio soddisfatta!!!






E con questo vi  saluto e vi auguro buona Pasqua e una felice Pasquetta che spero tanto passerete nel migliore dei modi, mangiate, divertitevi, riposatevi e godetevi gli amici e le persone a cui volete bene, le feste servono anche a questo, soprattutto se come adesso lavorano quasi tutti in famiglia e il tempo per stare assieme non è molto!!

Noi spero ci rivedremo presto su questi schermi, ancora auguri e a prestooooo!!!


Silvia



mercoledì 22 febbraio 2017

Trofie con Farina di Grano Saraceno con Broccolo Romanesco, Porro, Speck Croccante e Nocciole





Ciao a tutti!! Passato bene il we??
Sabato sono stata dalla mia amica Carla, ho portato la chitarra e abbiamo fatto la pasta che poi abbiamo condito con un superlativo ragù toscano!! Ci ha raggiunte anche mio marito per cena e abbiamo passato una bella serata a chiacchierare e a gustare piatti deliziosi!!
Domenica invece panciollismo totale, diciamo che Sabato mattina ho spignattato un sacco quindi ci stava, ho fatto un po' di esercizi fotografici e basta, era pure brutto tempo . . .  qui c'è un complotto per non farci andare a fare foto all' aperto!!
Comunque mi sono abbastanza caricata per iniziare una nuova settimana, nonostante un torcicollo fastidiosissimo che mi sono presa Venerdì entrando nel reparto frigo della Metro, si, perché alla Metro hanno un sacco di farine buonissime tra cui la Petra, che adoro, ad un prezzo decisamente vantaggioso e quindi sono andata con mia sorella e ho fatto una bella scorta, poi siamo entrate nel reparto frigo per vedere se c'era qualche taglio di burro di dimensione accettabile e lì mi sa che ho preso il colpo di freddo, perché non è un reparto frigo normale, è una cella frigorifera, ci sono gli alimenti sugli scaffali, è proprio l' ambiente che è un frigo!! Ma questo non mi ha abbattuta, nonostante il fastidio sono andata in palestra e ho fatto tutto come sempre, ormai sono abituata ai miei torcicolli, ci devo convivere, il problema più serio è guidare, quella operazione è veramente dolorosa e soprattutto non è semplice guidare rigidi come un bacco!!
Ma adesso passiamo alla ricetta, ho rivisitato un tipico formato di pasta ligure che di solito è fatta con semola o farina di castagne e si condisce con il classico pesto (qui la ricetta del mio), le trofie!!
Io le ho realizzate usando, oltre la semola, la farina di grano saraceno e ho scelto un condimento a base di cavolo romanesco e speck, bello robusto di sapore che si è sposato molto bene con quello del grano saraceno della pasta!!






Un piatto davvero delizioso e completo, arricchito dalla nota croccante delle nocciole che con lo speck e il cavolo stanno davvero molto bene!!






Per le trofie (dose per 3 piatti)

100 g di farina di semola di grano duro
100 g di farina integrale di grano saraceno
50 g di acqua

Impastare il tutto fino a che l' impasto non avrà una consistenza liscia, formare una palla e lasciarla riposare per circa 30 minuti avvolta in pellicola per alimenti o comunque coperta perché non si secchi.

La formatura delle trofie è abbastanza semplice, ci vuole un pochino di pratica ma non reca particolari difficoltà, l' unica cosa un pochino più ostica è riuscire a dare il giro alla trofietta formata, che non è un semplice cilindretto di pasta con le punte assottigliate ma bisogna anche darle un giro per avvitarla su se stessa!
Quindi prendete un pezzetto di pasta, allungatelo per dargli la forma di un cilindretto che sia al massimo spesso un centimetro, tagliate un pezzettino di pasta piccolo, diciamo spesso mezzo centimetro, sfregarlo tra le mani per allungarlo dandogli la tipica forma assottigliata alle estremità e poi sempre tra le mani, fatelo strisciare in modo da dargli un lieve giro, come se fosse una vite! Non è semplicissimo, all' inizio non mi viene mai, poi dopo un po' inizia a venire, ci vuole un po' di pratica ma alla fine anche se non hanno il giro perfetto pace, l' importante è che abbiano la forma giusta!!
Non devono essere troppo lunghe le vostre trofiette, diciamo al massimo 4 centimetri, una volta formate, spargetele con un po' di semola e lasciatele ben stese in un vassoio o sulla spianatoia fino al momento della cottura.

Per il condimento

250 g di cavolo romanesco
50 g di speck
5 cm di porro
12 nocciole
sale, pepe, olio e.v.o.

In una padella antiaderente ben calda fate rosolare lo speck tagliato a pezzetti e le nocciole sminuzzate per 5 minuti, non serve olio in questa fase. Una volta rosolato il tutto tenetelo da parte.
In un salta pasta scaldate 5 cucchiai di olio e.v.o., affettate il porro e fatelo soffriggere delicatamente, aggiungete il cavolo romanesco tritato grossolanamente con il mixer, salate, pepate e fate cuocere a fuoco medio finché il cavolo non è diventato morbido, basterà una decina di minuti, se serve aggiungete un pochino di liquido, il cavolo non fa molta acqua quindi potrebbe asciugarsi troppo.
Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con acqua salata e portatela a bollore.
Una volta pronto il cavolo, aggiungete lo speck e le nocciole lasciando qualche pezzettino di entrambi da parte per decorare i piatti, mescolate il tutto e dedicatevi a cuocere le trofie.
Quando l' acqua salata bolle versatevi le trofie, aggiungete 2-3 cucchiai di acqua di cottura al condimento, e contate circa 5 minuti di cottura, comunque assaggiatele e scolatele quando sono pronte, versatele nel salta pasta e fatele ripassare per amalgamare il condimento.
Versate la pasta nei piatti e decorate con il rimanente speck e le nocciole, servitela ben calda!!






Può essere servito come primo piatto o come piatto unico, in effetti ci sono tutti i nutrienti che servono per un pasto completo e anche riscaldata il giorno seguente si mantiene bene, lo dico perché so che molti di voi, proprio come me, si portano il pranzo in ufficio e per avere le giuste energie senza appesantirsi un piatto unico di questo genere è l' ideale!!









Adesso vi saluto, settimana intensa di cose da fare e pensieri, appena metto un po' d' ordine magari vi racconto!!

A presto!!

Silvia


lunedì 12 dicembre 2016

Corzetti con Pesto di Pinoli - Croxetti co-o Pésto de Pigneu




Ciao a tutti!! Eccomi bella fresca e riposata dopo questi 4 giorni di relax!!
Ci credete?? Nooo?? E fate bene!
Sono reduce dalla raviolata con la suocera, ben 1342 ravioli messi in saccoccia per le feste, e da diversi appuntamenti in cucina, finalmente ho avuto il tempo di mettermi un po' ai fornelli, un esperimento è riuscito, uno meno, e poi ho deciso di realizzare questa ricetta, era un po' che non vi proponevo un piatto della mia regione!!
Quindi oggi si cucina ligure!
In particolare quello che vi propongo è un primo piatto, una pasta davvero particolare che ha le sue radici nel levante ligure, i corzetti!
Questa pasta ha la forma a cerchio sul quale venivano stampigliati gli stemmi delle famiglie nobili dell' antica Liguria, oggi invece lo stampo è decorato con motivi di fantasia, quello che resta è però la bellezza di questa pasta fresca!






Il mio stampo proviene dalle abili mani del famoso intagliatore Pietro Picetti di Varese Ligure, un artigiano che nella sua bottega lavora il legno dando vita a questi particolarissimi e preziosi stampi, preziosi perché decorati uno per uno a mano e ciascuno con il suo disegno caratteristico. Il legno utilizzato è di faggio o acero o melo, non si può usare un legno qualunque, deve essere privo di resine che lasciano un gusto sgradevole alla pasta!
Ma com'è che tale stampo è finito in casa nostra? Ve lo dico subito, quando un marito sostiene ed incentiva le follie della moglie va elogiato pubblicamente!!
Un giorno mio marito è andato a Varese Ligure a farsi un giro fotografico ed è tornato con questo regalo bellissimo per me, non sapete la gioia di avere lo stampo tradizionale, fatto a mano dal miglior intagliatore, mi ha commossa!!
Presa dall' entusiasmo mi ci sono divertita un po' di volte ma questo we avevo voglia di rimettere le mani su quel meraviglioso oggetto e condividere la ricetta qui, anche se ho fatto una personale variante della pasta, sostituendo parte della farina 0 con quella di grano saraceno!
Ma i corzetti non sono solo tipici del levante, esiste una versione polceverasca (della valle genovese dove abito io) di questa pasta che ha la forma di farfalla, rigorosamente data a mano, ma non ha stampigliature.
Come si condiscono i corzetti?
Possono essere conditi con il pesto, qui la mia personale ricetta, con la salsa di noci, con il tocco, ossia il sugo di carne a lunghissima cottura, qui l' ho cucinato di cinghiale, o con una salsa deliziosa fatta con i pinoli e la maggiorana, che è la versione che vi presento, quella tipica del levante, una salsa dal sapore delicato, dove aglio e maggiorana fanno da cornice perfetta al sapore del pinolo fresco, quasi dolce ma molto aromatico!
Provatela perché ve ne innamorerete!!

Ma basta parole, andiamo a mettere le mani in pasta!!!






Per la pasta (3-4 porzioni a seconda se viene servita come piatto unico o come primo piatto):

250 g di farina 0
50 g di farina di grano saraceno (mia variazione, nella versione originale è sempre farina 0)
2 uova
3-4 cucchiai di vino bianco secco
acqua

Sulla spianatoia fare una fontana con la farina, unitevi le uova sbattute al centro ed iniziate con le mani ad incorporarvi la farina, dapprima quella interna alla fontana e poi via via spostandovi verso l' esterno. Aggiungete nel frattempo anche il vino e, solo se serve, aggiungetevi anche qualche cucchiaio di acqua. Quando la pasta avrà preso consistenza, lavoratela a mano fino ad ottenere un' impasto liscio ed omogeneo, dovrà avere una consistenza non troppo morbida ma deve essere malleabile.
Una volta finito di impastare, copritela con una ciotola rovesciata e fatela riposare almeno mezz'ora.
Con la macchina per la pasta ricavatene delle strisce di spessore 2 millimetri, io mi sono fermata alla penultima tacca degli spessori. A questo punto infarinate le strisce e ricavatevi i cerchi con il fondo dello stampo apposito per corzetti, in alternativa con un coppa pasta da 5-6 cm di diametro.






Una volta ottenuti i vostri cerchi, posizionateli uno alla volta sulla base dello stampo ed imprimetevi con il timbro una forza sufficiente a fare in modo che il disegno dello stampo rimanga inciso sul disco di pasta, questo disegno serve anche a fare aderire meglio il condimento alla pasta. Riponete i corzetti su un ripiano leggermente infarinato fino al momento della cottura.






Per il pesto di pinoli (quantità per la dose di pasta indicata sopra)

120 g di pinoli
1/2 spicchio d' aglio
le foglie di 3 rametti di maggiorana
un pizzico di sale grosso
due cucchiai di parmigiano reggiano
olio e.v.o. e latte per ammorbidire il pesto
pepe nero

Per preparare il pesto potete usare sia il mortaio che il mixer, avendo l' accortezza di usare quest' ultimo a piccolissimi impulsi in modo da non surriscaldare il composto.
Se procedete con il mortaio metterete prima l' aglio, il sale e la maggiorana e iniziate a pestare delicatamente e con movimenti rotatori, quando avete ottenuto una sorta di crema grossolana aggiungete i pinoli, il formaggio, una presa di pepe nero e un filo di latte per amalgamare meglio il composto. A seconda dei gusti potete lavorarlo in modo da ottenere un pesto un po' grezzo, cosa che ho fatto io perché queste salse mi piacciono di più se sono leggermente granulose, o insistere fino ad ottenere una crema liscia.
La consistenza finale non dovrà essere comunque troppo liquida perché poi questa salsa andrà allungata con l' acqua di cottura della pasta. A fine lavorazione unitevi un filo d' olio, mescolate bene e tenete da parte fino al momento di condire i corzetti.

Fate bollire l' acqua in una pentola abbastanza capiente, salatela, versatevi i corzetti e cuoceteli 5-6 minuti, mescolandoli delicatamente prima che l' acqua riprenda il bollore. Nel frattempo allungate la salsa con 4 cucchiai di acqua di cottura della pasta (la quantità dipende da quanto l' avete lasciata densa durante la preparazione).
Una volta cotti, scolateli, versatene uno strato in un vassoio da portata, conditeli con una parte della salsa, versatene un secondo strato e ultimate con la restante salsa. Serviteli ben caldi.






Un piatto semplice ma elegante e delizioso, una pasta fresca importante nella forma che racchiude secoli di tradizione e l' amore per le persone a cui la preparate, insomma, sto pensando già al menù dell' ultimo dell' anno, l' anno scorso ho proposto questi ravioli, chissà che quest' anno non tocchi ai corzetti!!!






Vi auguro buona settimana, a presto!!

Silvia


martedì 25 ottobre 2016

Pasta al Forno con Zucca, Radicchio e Salsiccia in Besciamella Speziata





Ciao a tutti!! Arieccomi qui, settimana che è iniziata un po' in salita a dire il vero, ieri e oggi sono arrivata a casa tardissimo, domani mi aspetta una trasferta, per fortuna in giornata, e  poi spero di avere un po' di respiro Giovedì e Venerdì, vedremo!!
Mio marito oggi ha iniziato a deambulare, perché camminare è una parola grossa, ancora il piede non lo riesce a piegare, ma almeno lo appoggia un pochino, il dito invece sta iniziando a formare nuclei di materia nuova ma devo dire che è più inguardabile ora che il primo giorno!!
Le medicazioni sono in realtà la tortura quotidiana e arrivano sempre assieme a me, mi odierà alla fine quando sarà guarito, ce lo vedo . . . Amore sono a casa, sono tornata!! . . . Mmmmm, che fortuna, evvai, non vedevo l' ora di soffrire . . . ma non potevi restare al lavoro per tutta la settimana??
Ecco cosa succede più o meno la sera quando torno!!!
Ma dai, in effetti mi piace riderci su, alla fine meglio di così non si può fare, sono dolorose, punto e basta, mi spiace fargli male ma non c'è altro modo, la garza si attacca anche stando a bagno ora perché inizia a formarsi materia nuova, fino a Domenica ha funzionato, da ieri è finita la pacchia . . .
Ad ogni modo il we passato è stato abbastanza tranquillo, pioveva a dirotto, in più non potevamo muoverci quindi ci siamo barricati in casa e abbiamo dormito, guardato film, insomma, io mi sono riposata!!
Mi sono anche organizzata per preparare cose che potessero essere semplicemente riscaldate con una sola mano dal marito claudicante e che mi evitassero troppa cucina alla sera, alla fine se non fossi uscita alle 19 entrambe le sere sarei andata in palestra, insomma, sempre tardi sarei arrivata, solo che così sono più stressata! Dai che rimedio Giovedì e magari pure Venerdì!!
Tra le cose cucinate c'è questa golosissima pasta al forno, ricca di colore e sapore, zucca, radicchio di Chioggia e salsiccia sbriciolata in una crema morbida di ricotta e besciamella speziata con curcuma, noce moscata e cannella, un mix davvero godurioso!
Era un po' che ci pensavo, volevo fare le lasagne così condite ma poi ho preferito preparare una bella teglia di pasta croccante in superficie e morbida dentro, era un po' che non la preparavo e mi sa che tornerà presto in tavola, magari con altri abbinamenti e sapori ma altrettanto soddisfacente!!

Ma andiamo a prepararla!!






Per 6 persone

450 g di pasta corta del formato che preferite, per me fusilli bucati rigati
500 g di polpa di zucca
1 radicchio di Chioggia di media grandezza
150 g di salsiccia
250 g di ricotta
noce moscata
rosmarino
sale
olio e.v.o.

Per la besciamella speziata:

mezzo litro di latte parzialmente scremato
25 g di burro
30 g di farina 00
sale
curcuma in polvere
cannella in polvere
noce moscata


Cuocete la zucca privata della buccia e ridotta a pezzetti al vapore per circa 15-20 minuti, una volta cotta, ossia deve risultare morbida infilzandola con la forchetta, lasciatela raffreddare e una volta tiepida, strizzatela in modo che perda una buona parte dell' acqua, non deve risultare completamente asciutta ma strizzatela bene.
In una padella scaldate 5 cucchiai di olio e.v.o. e rosolatevi la salsiccia a pezzetti piccoli, aggiungete il radicchio, a cui avrete tolto il torsolo, tagliato a listarelle sottili e fate insaporire assieme alla salsiccia per 5 minuti mescolando di continuo. A questo punto unite la polpa di zucca, regolate di sale, aggiungete due pizzichi di noce moscata, gli aghi di mezzo rametto di rosmarino e cuocete fino a che il radicchio non è morbido e cotto.
A questo punto spegnete il fuoco e lasciate riposare nella padella coperta.
Mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata e quando è al dente scolatela e unitela al condimento di zucca e radicchio e unitevi anche la ricotta. Mescolate bene per amalgamare il condimento.
Nel frattempo preparate la besciamella sciogliendo il burro a fuoco dolce e una volta sciolto unitevi la farina, mescolate vigorosamente e cuocete il roux per un minuto, non omettete di cuocerlo altrimenti la vostra besciamella avrà meno sapore e soprattutto avrà il retrogusto di farina cruda, aggiungete il latte poco per volta mescolando bene con una frusta in modo da sciogliere bene i grumi del roux, aggiungete due pizzichi di sale, un pizzico di curcuma, un pizzico di cannella e un pizzico di noce moscata e cuocetela  per almeno 10 minuti sempre mescolando, la vostra besciamella inizierà a diventare cremosa, spegnete il fuoco quando diventa densa ma lasciatela morbida, non essendoci salsa nel condimento la vostra pasta al forno resterà più vellutata all' interno.






A questo punto ungete una teglia abbastanza capiente, la mia è da 28 cm di diametro, versatevi uno strato di besciamella sul fondo, versatevi la pasta uniformandone l' altezza all' interno della teglia e versatevi sopra la besciamella, con un cucchiaio muovete la pasta in modo da fare penetrare la besciamella anche all' interno dello strato.
Cospargete la superficie con parmigiano grattato e con pangrattato e infornate in forno già caldo a 200° per 15 minuti, poi abbassate la temperatura a 180°, accendete la ventilazione e cuocete per altri 15 minuti, se non avete la ventilazione non abbassate la temperatura e accendete il grill gli ultimi 15 minuti.






Porterete in tavola un piatto davvero saporito, ricco e perfetto per una Domenica di festa, le note speziate della besciamella si sposano con il sapore della zucca e del radicchio senza sopraffarli, in un mix di sapori che lascia il palato davvero soddisfatto!

E proprio perché sono così soddisfatta, regalo questa ricetta a The Mystery Basket ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato questo mese dalla cara Letizia di  Senza è Buono !!




Buon proseguimento di settimana!!

Silvia

giovedì 20 ottobre 2016

Spaghetti alla Chitarra con Farina di Grano Arso con Porcini e Porro





Ciao a tutti!!
Purtroppo vedo che la sfiga dell' anno bisestile non tocca solo la mia famiglia ma anche quelle acquisite!!
Dopo il tetto scoperchiato ai suoceri, ieri sera hanno portato al pronto soccorso mio marito che si è fatto male sul lavoro, niente di grave per fortuna ma c'è mancato un centimetro che si tranciasse un dito, ma siamo senza un pezzo di polpastrello e con un piede che per fortuna non è rotto ma per ora è inutilizzabile, gli è caduto addosso un peso bello tosto, gli è andata bene. Ieri sera, proprio mentre stavo scrivendo questa ricetta, mi ha chiamato mio marito dal lavoro e mi ha detto che si era fatto male, sono volata al pronto soccorso pensando di trovarlo senza un dito, mi hanno tranquillizzata subito e dopo le cure, i raggi e le analisi siamo tornati a casa,  non essendoci lo specialista della mano non potevano fare altro e stamattina siamo tornati all' ospedale per vedere se il dito aveva bisogno di un intervento chirurgico, nel caso ci fosse il tendine scoperto, ma per fortuna no, restano da fare le medicazioni. Ieri sera non potevo entrare mentre lo stavano curando ma stamattina sono entrata con lui per avere un' idea di cosa si tratta e di come fare, mah, è abbastanza raccapricciante ma alla fine con tutti i film splatter che ho visto posso farcela, speriamo guarisca in fretta, cioè, non troppo avanti, sarà una cosa lunga, è una brutta ferita e grande . . . e soprattutto è stata dura riportarlo a casa e tornare lì stamattina, abbiamo 4 piani di scale da fare e la mano inutilizzabile è dalla stessa parte del piede, anche le stampelle non gli danno molto aiuto nel camminare, ma quello guarirà con un po' di riposo e ghiaccio, per il dito ci vorrà un po', per ora la prognosi è 20 giorni . . .
Vabbè, spero arrivi presto il 31 Dicembre e sarà un ultimo dell' anno davvero atteso con gioia, nel frattempo ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti, devo solo pensare che è andata bene, poteva essere una cosa gravissima e non lo è stata, è stato fortunato, e io pure . . . ma non voglio fare ulteriori approfondimenti e polemiche su come è successo qui, e ce ne sarebbero da fare a paginate . . .
E dato che il peggio è passato, almeno fino alla medicazione di domani, vi lascio questa pasta, preparata Sabato sera per la cena con i nostri amici, ho preparato degli spaghetti alla chitarra con semola di grano duro e il 10% di farina di grano arso, non ne ho messa di più perché è molto saporita e rischia di coprire il sapore dei funghi, non sia mai, sono quelli raccolti durante l' ultima campagna di caccia al porcino, quella che ci ha reso proprietari di un chilo e mezzo di bei "neri", buonissimi, belli sodi, perfetti, è stata una raccolta fortunatissima!!






Di solito faccio il sugo di funghi partendo da una base di aglio e prezzemolo ma ho voluto provarlo con il porro dato che avevo assaggiato già il porro con gli champignons e mi era piaciuto molto, devo dire che con il porcino è eccezionale!!
Ho arricchito la base con le erbe che mi ispirava ci stessero bene e ho creato un mix davvero godurioso, perfetto per la pasta con il grano arso, ben bilanciato ed equilibrato nei sapori.
Ah, se non avete la chitarra poco male, saranno perfetti anche dei classici taglierini o le fettuccine!!

Ma vediamo come prepararlo insieme!






Per la pasta (dose per 4 persone, considerando che ho cucinato un pasto completo)

270 g di semola di grano duro
30 g di farina di grano arso
150 g di acqua

Impastare le farine aggiungendo l' acqua poca per volta, dovrete ottenere un panetto malleabile ma che non sia troppo umido e non deve essere assolutamente appiccicoso. A seconda dell' assorbenza della farina potrete avere bisogno di più o meno acqua, io ho indicato le dosi che mi sono servite usando la semola biologica di marca Coop.
Una volta ottenuto il panetto, lasciatelo riposare coperto per circa un' oretta.
Passato il tempo necessario al riposo, tagliatene un pezzo e stendetelo a formare una striscia spessa circa 2 mm, potete usare la nonna papera o farlo con il mattarello, io questa volta ho usato la macchinetta passando un pezzetto di impasto a spessore massimo per tre volte, la seconda e terza ripiegandolo a metà, poi passandolo nella tacca succesiva e poi nella terzultima.
Fate questa operazione fino ad esaurimento del panetto.
Cospargete le strisce con semola e lasciatele almeno un' ora ad asciugare, vi faciliterà il taglio con la chitarra.
Una volta che si sono asciugate, appoggiate una striscia per volta sulla chitarra e passatevi sopra il mattarello ripetute volte, così da premere la pasta sulle corde e fare in modo che queste ultime, tagliandola, creino i vostri spaghetti che cadranno sulla base sottostante.
Riponete gli spaghetti su un vassoio cosparso di semola e spolverateli bene sempre con la semola. A questo punto potete o cuocerli subito o cuocerli il giorno dopo, la sola differenza sarà che quando sono secchi il giorno dopo ci vorrà qualche minuto in più di cottura!!






Per il condimento:

300 g di funghi porcini freschi
un porro di grandezza media
2 rametti di santoreggia
2 rametti di timo
1 rametto di rosmarino
4 bacche di ginepro
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezzo litro circa di brodo vegetale fatto con cipolla, carota, sedano e patata
sale, pepe, olio e.v.o.

Innanzitutto pulite i funghi sbucciando con un coltello la parte finale del gambo, quella più dura con ancora un po' di terra attaccata e con un panno inumidito pulite il gambo e il cappello dai residui di terra, non lavateli sotto l' acqua corrente perché tenderanno a diventare viscidi.
Tagliate sia il gambo che il cappello a pezzetti abbastanza piccoli e teneteli da parte.
Preparate un trito con le erbe aromatiche, timo, santoreggia e rosmarino, e schiacciate le bacche di ginepro.
Affettate sottilmente il porro e mettetelo a soffriggere delicatamente con 3-4 cucchiai di olio evo assieme al trito di erbe e al ginepro, io ho usato una casseruola di coccio, dona un sapore unico!!
Quando il porro è ammorbidito, aggiungetevi i funghi e saltateli per qualche minuto a fiamma vivace, sfumate con il vino e cuocete ancora a fiamma vivace per un  minuto, poi unite un paio di mestoli di brodo, un paio di pizzichi di sale, se il vostro brodo è già salato non aggiungeteli, e due "macinate" di pepe nero. Fate cuocere a fuoco dolce con il coperchio chiuso a parte uno spiffero per una ventina di minuti, aggiungendo un mestolo di brodo quando vedete che il sugo si sta asciugando.
Una volta pronto il sugo, cuocete per pochi minuti la pasta in acqua bollente salata, scolatela direttamente dalla pentola con il mestolo per prendere gli spaghetti e fatela saltare nella casseruola del sugo fino a che il condimento e la pasta non sono ben amalgamati.
Servite ben caldi e godeteveli tutti!!






Con questa ricetta partecipo al contest di BetullaLocanda 2 Camini , Il bosco in cucina!   




Buon we a tutti, noi staremo a casuccia, c'è bisogno di riposo e quiete dopo la tempesta di questi giorni!!


Silvia

domenica 25 settembre 2016

Spaghetti alla Chitarra con Ragù Bianco di Coniglio





Ciao a tutti!!
Ultimo post di Settembre, mese magico di solito ma quest' anno, un po' che è stato molto estivo fino a tardi, un po' che avevo altre cose più serie a cui pensare che, grazie al cielo, si sono risolte bene, mi è scivolato tra le mani, ma tranquilli, già ci siamo fatti un' uscita fotografica sul mare che ha dato i suoi frutti, quindi ecco, la luce di Settembre l' ho fatta mia anche quest' anno!!!
Nell' aria si respira il profumo dell' erba e della natura che sta cambiando, c'è un forte odore di campagna, è un profumo che mi infonde serenità, forse perché da bambina e da ragazza, quando passavo l' estate intera in campagna, era proprio l' odore che ne segnava la fine, che stava annunciando l' inizio della stagione delle foglie secche, quindi boh, mi è rimasto nel cuore e soprattutto adesso mi dice che stanno per finire il caldo, i cieli senza colori e sta arrivando il foliage!!!
Come cambiano i punti di vista, adesso ogni stagione che arriva la attendo anche per il tipo di fotografia che mi permette di fare e l' autunno per me è quella che promette meglio!!!
Ma torniamo a noi!!
Vi dicevo da qualche parte che quello passato è stato un compleanno dove i regali da dolce hanno fatto da padrone, ma solo perché non avevo ancora visto il regalo che mi hanno fatto i miei suoceri, loro sanno che amo fare le cose in casa e amo impastare, quindi hanno pensato che avrei gradito la chitarra!! Quella per fare la pasta eh, mica lo strumento, purtroppo non ho assolutamente alcun talento musicale, ho suonato il basso per qualche anno ma con tale insuccesso che ho deciso di smettere, mi rendevo conto che non era proprio il mio!!
Ma torniamo alla chitarra, ebbene si, l' ho adorata!!
Che poi è veramente semplice da usare e soprattutto velocissima, basta seguire qualche accorgimento che mia suocera mi ha spiegato, non avendola mai avuta per le mani prima, e ci vogliono davvero pochi minuti per avere un bel vassoio di pasta fatta in casa, per ora ci ho preso la mano e ho usato solo la semola classica ma ho già in mente una serie di variazioni sul tema che metterò in pratica al più presto, tanto ripeto, ci vuole davvero pochissimo!!
L' ultima prova che ho fatto è stata quella che mi ha soddisfatta di più, non tanto per la pasta, che alla fine mi è sempre venuta bene, ma per il condimento!
Avevo un pezzo di polpa di coniglio, buono e ruspante, cosa da non sottovalutare, ma era poco per due persone se cucinato come secondo, ma un bel ragù avrebbe invece risolto il problema garantendo anche la scorta per il giorno dopo!
A me il coniglio piace molto, da noi in Liguria si cucina in casseruola con i pinoli e le olive taggiasche, se volete la ricetta andatela a leggere qui, ma si mangia anche disossato, battuto a cotoletta, impanato e fritto con le erbe, che è una versione secondo me stupenda!!
Ma dato che avevo voglia di ragù, ho deciso di usarlo per quello e vi assicuro che il risultato è stato proprio un successo, davvero buonissimo!!
Ma dai, rimbocchiamoci le maniche e andiamo a cucinare!!!






Per la pasta:

300 g di farina di semola di grano duro
circa 150 g di acqua

Impastare la farina di semola aggiungendo l' acqua poca per volta, dovrete ottenere un panetto malleabile ma che non sia troppo umido e non deve essere assolutamente appiccicoso. A seconda dell' assorbenza della farina potrete avere bisogno di più o meno acqua, io ho indicato le dosi che mi sono servite usando la semola biologica di marca Coop.
Una volta ottenuto il panetto, lasciatelo riposare coperto per circa un' oretta.
Passato il tempo necessario al riposo, tagliatene un pezzo e stendetelo a formare una striscia spessa circa 3 mm, potete usare la nonna papera o farlo con il mattarello, io ho usato quest' ultimo perché la dose fatta non era tanta e ho fatto prima così!!
Fate questa operazione fino ad esaurimento del panetto.
Cospargete le strisce con semola e lasciatele almeno un' ora ad asciugare, vi faciliterà il taglio con la chitarra.
Una volta che si sono asciugate, appoggiate una striscia per volta sulla chitarra e passatevi sopra il mattarello in modo da premere la pasta sulle corde e fare in modo che queste ultime, tagliandola, creino i vostri spaghetti che cadranno sulla base sottostante.
Riponete gli spaghetti su un vassoio cosparso di semola e spolverateli bene sempre con la semola. A questo punto potete o cuocerli subito o cuocerli il giorno dopo, la sola differenza sarà che quando sono secchi il giorno dopo ci vorrà qualche minuto in più di cottura!!

Per il ragù di coniglio:

280 g di polpa di coniglio macinata
1/2 cipolla bianca
1 carota
1/2 gambo di sedano
2 rametti di timo
1/2 rametto di rosmarino
1 rametto di santoreggia
5 bacche di ginepro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 pomodori
pepe nero, sale, pepe, olio e.v.o.






In una casseruola, io ho usato quella di coccio, fate soffriggere delicatamente la cipolla, la carota e il sedano tritati grossolanamente.
Aggiungete le bacche di ginepro schiacciate e le erbe e aggiungete la polpa di coniglio facendola rosolare a fuoco vivace.
Quando è rosolata, sfumatela con il vino bianco e dopo pochi minuti aggiungete i pomodori tagliati a pezzi e due pizzichi di sale. Aggiungete mezzo bicchiere d' acqua e fate cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti, aggiungendo un po' di acqua se il ragù dovesse asciugarsi troppo e aggiustando di sale.
Una volta pronto il sugo, aggiungete due prese di pepe nero, spegnete il fuoco e lasciatelo riposare per un' oretta prima di usarlo, in modo che i sapori si consolidino bene.






Per condire, una volta pronta la pasta, aggiungete al sugo due mestoli di acqua di cottura e saltatevi gli spaghetti scolati, l' aggiunta dell' acqua di cottura e la pasta fatta in casa permetteranno di ottenere un piatto in cui il condimento, anche se non ha salsa, rimane ben legato alla pasta, assicurandovi ad ogni boccone la perfetta armonia tra base e sugo!






E con questo succulento piatto vi auguro buona settimana e vi ricordo che c'è tempo fino al 27 per partecipare al contest "The Mystery Basket" !!!

A presto!!

Silvia



martedì 22 marzo 2016

Lasagnette Ricce con Pesce Persico e Pistacchi al Profumo di Agrumi





Ciao a tutti! Come state? Passato bene il we?
Noi si, Sabato sera siamo andati a mangiarci una pizza con i nostri amici fotografi in un posto davvero carino e soprattutto dove la pizza e le focacce sono stupende, e io ultimamente sono davvero rognosa quando vado a mangiare la pizza!! Uno di quei posti che sono davvero una bellissima scoperta!!
Poi Domenica ce ne siamo andati al museo di storia naturale a vedere una mostra sulle tarantole e altre amenità, tutte vive e tremendamente grosse e schifose!!
Ma finché stanno nella loro teca va bene, posso sopportare!!
Dato che la scorsa volta vi avevo parlato del lavoro a 4 mani con Carla Emilia, allora vi lascio il link al suo post di presentazione delle nostre meraviglie!!  Abbiamo preparato tre tipi di ravioli del plin, con ripieni, impasti e condimenti studiati nel dettaglio da Carla, io ho fatto scuola di cucina, è troppo divertente e molto rilassante, in effetti è la seconda volta che cuciniamo assieme, la scorsa volta abbiamo fatto le trofie, di nuovo tre tipi diversi con condimenti ad hoc, questa volta però mio marito non è potuto venire a cena, quindi li ha assaggiati il giorno dopo, buonissimi davvero, ora abbiamo un progetto decisamente complesso per la prossima volta, vediamo cosa riusciamo a combinare!!!
Io invece ho portato questi deliziosi bocconcini per l' antipasto, una parte riempiti con la tapenade e una parte con lardo e rosmarino, un bel gelato come fine pasto ed ecco la nostra cena da regine, davvero ottima!!!
Ma adesso passiamo alla ricetta, ero al super, si, io non ho tempo per andare in pescheria, lo ammetto e non posso farci nulla, e avevano del bel filetto di pesce persico, è un pesce che mi piace, ha un buon sapore e una bella carne soda ma non asciutta, è perfetto da fare al forno, infarinato e fritto, nella pasta, ecco, forno e pasta, ne ho acquistato abbastanza per farmelo in entrambi i modi e sono tornata a casa con questa idea, la pasta con il pesce persico e gli agrumi!!






Ecco come l' ho preparata per due porzioni che ho mangiato come piatto unico:



160 g di pasta
140 g di filetto di pesce persico
il succo di un limone e mezzo e di un' arancia, fate un limone e mezza arancia se sono molto succosi
un pezzetto (5 cm) di porro affettato sottilissimo
due cucchiaini da caffè di semi di papavero
sale, olio e.v.o. e farina qb
una manciata di pistacchi spezzettati 
scorza a filetti dell' arancia per decorare






Per prima cosa tostare i pistacchi e i semi di papavero in un padellino senza aggiungere olio o altri grassi, muovete sempre il padellino o mescolate di continuo in modo che i pistacchi e i semi si tostino uniformemente e non rischino di bruciarsi. Una volta tostati, spegnete il fuoco, togliete il pentolino dalla base calda dei fornelli e tenete da parte!
Tagliare a pezzetti il filetto di pesce persico, non fateli troppo piccoli perché comunque poi condendo la pasta vedrete che si romperanno un pochino, quindi meglio se di partenza restano più grandi, infarinateli e fateli dorare in qualche cucchiaio di olio e.v.o., salateli e teneteli da parte.
Prendete un salta pasta e soffriggetevi delicatamente il porro, sfumatelo con metà del succo di agrumi e fatelo insaporire ancora qualche minuto, aggiungetevi i pistacchi tostati e i semi di papavero e lasciate ancora un paio di minuti sul fuoco. Spegnete e mettete a bollire l' acqua per cuocere la pasta.
Io ho scelto questo formato perché mi piace molto a livello visivo e mi ispirava con questo condimento, potete anche optare per una pasta lunga, come bavette o tagliolini, facendo attenzione però a non farli mai asciugare troppo, non c'è volutamente panna o leganti in questo condimento, dovrete gestire il tutto con la sola acqua di cottura e il succo di agrumi, il mio consiglio è comunque di scegliere una pasta liscia e non rigata.






Una volta salata l' acqua di cottura, mettetene un mestolino nel salta pasta con il condimento e nel frattempo fate lessare la pasta. Scolatela un minuto prima del tempo indicato sulla confezione, fatela saltare nel salta pasta e aggiungetevi a questo punto il pesce e il resto del succo di agrumi, fate saltare bene e servite il piatto ben caldo decorandolo con la scorza d' arancia a filetti.






Questo è un piatto freschissimo e assolutamente molto leggero, profumatissimo e particolare, cioè, l' abbinamento pesce e agrumi è abbastanza noto, ma in un piatto di pasta trovo che invece che sia molto particolare, come al solito quando si tratta di pesce non sono riuscita a farlo assaggiare al marito ma se vi fidate di me vi assicuro che questa pasta è proprio sfiziosa!!






Volutamente non mi soffermo sui fatti di oggi, davvero, non ho più parole da aggiungere a quelle che ho detto in passato e a quelle già sentite 1000 volte, ci vuole tanta forza e noi tutti l' abbiamo e la tireremo fuori andando avanti a testa alta.

Buon proseguimento di settimana e a presto!!

Silvia



domenica 3 gennaio 2016

Ravioli di Cinghiale al Tocco di Cinghiale





Ciao a tutti e soprattutto buon anno nuovo!!
E' bisestile, dannazione!! So che sono una mente scientifica e non dovrei dire certe castronerie superstiziose sugli anni bisestili . . . ma vi giuro che ho le mie buone ragioni per dirle, vabbè, facciamoci coraggio!!
Ma parliamo di cose un po' più leggere, come avete passato l' ultimo dell' anno?? A festeggiare in giro? A casa vostra, di amici?? Noi eravamo il gruppo del cuore, abbiamo fatto una bellissima cena e stappato bottiglie in allegria, siamo stati benissimo, anche se eravamo tutti raffreddatissimi, io, mio cognato, mia sorella e pure la nostra amica Elisa, tutti con il raffreddore e pure forte, vabbè, condivisione di cena e microbi!! Abbiamo gustato un sacco di cose fatte in casa, sono stata contenta di avere trovato il tempo per realizzare il piatto forte del cenone, i ravioli di cinghiale al sugo di cinghiale, che forza vero??
Ah, ve lo dico perché voglio essere corretta, i ravioli li ho fotografati il primo Gennaio, la sera prima ne ho buttati una porzione abbondante in più, che non si sa mai gli invitati vogliano il bis e il sugo bastava per quelle porzioni, così la mezza porzione che è avanzata l' ho riscaldata e fotografata il giorno dopo, sennò non avrei potuto descrivere anche il sugo, li avrei presentati in bianco e sarebbe stato un peccato!!




Il cinghiale proviene da una battuta di caccia fatta a fine stagione, una carne davvero magrissima e super saporita!!
Se vi capita di avere tra le mani un pezzo di carne appena cacciata, quello che dovete fare è pulirla da pezzi di pelle o ossa che possono essere rimasti, poi dovete metterla in uno scolapasta che dovrete posizionare su una ciotola in modo da raccogliere il sangue, posizionate un peso sulla carne nello scolapasta e lasciate così in frigo per tutta la notte.
Al mattino, mi raccomando tappatevi il naso quando aprite il frigo, la carne avrà perso un sacco di sangue, a questo punto sarebbe meglio congelarla per qualche mese, da 2 a 4 massimo e poi cuocerla come meglio credete. Il riposo in congelatore ne ammorbidisce un pochino il sapore nonché la rende più tenera, quando la congelate ha un odore assurdo, quando la scongelate lo ha perso, è intensa ma non ha quell' odore così penetrante come quando arriva!!!!

Dovete sapere che a Genova sono una tradizione i ravioli "co-o- tocco",  la carne di manzo cotta nel sugo ("tocco") viene poi messa nel ripieno dei ravioli, donando un sapore meraviglioso che prende dalla lunga cottura nella salsa.
Il cinghiale però cotto così perde un po' di forza nel sapore, visto che a noi invece il cinghiale piace bello deciso, ho seguito il metodo di preparazione della carne per il ripieno di mio suocero, absolutely cinghiale!! Una parte di carne viene prelevata prima di mettere la salsa e sarà quella che va a finire nel ripieno, dando così un sapore più intenso, lasciando invece la parte più aromatica solo nel condimento, sono davvero buoni, avvolgenti al primo morso ma decisi quando si incontra il ripieno, e sono deliziosi anche conditi con solo un filo d' olio, che ammetto sia il modo che preferisco per mangiare ogni tipo di pasta ripiena, per valorizzarne al massimo il sapore!! Poi devo essere sincera che le borragini e le bietole me le ha fornite mia suocera per l' occasione ravioli, quindi il ripieno era ancora più gustoso!!
Ma quando ci sono ospiti cari non si può fare a meno di preparare un bel condimento ricco e che sa di festa!!




Ecco come si preparano!!!

Per il sugo di cinghiale

200 g di polpa di cinghiale, ho usato un pezzo di coscia
500 ml di salsa di pomodoro, meglio se fatta in casa
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 cipolla piccola
1 carota
1 pezzetto di gambo di sedano
1 bicchiere di vino rosso
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
5 bacche di ginepro

Per i ravioli (circa 400):

400 g di polpa di cinghiale, sempre un pezzo di coscia
2 mazzi di borragini
1 mazzo di bietoline
2 uova
noce moscata
maggiorana, io ho messo le foglioline di 6 rametti
50 g di formaggio grana
100 g di ricotta
sale qb

Per la pasta:

700 g di farina 0
3 uova
3 cucchiai d' olio e.v.o.
acqua qb

Io ho suddiviso la preparazione in due giorni, il primo ho cotto la carne, il sugo e ho preparato il ripieno, il secondo ho preparato i ravioli.

Iniziamo con il preparare il sugo, innanzitutto tritate la cipolla, la carota e il sedano, poi in una pentola capiente e adatta a diffondere bene il calore scaldate un filo d' olio e quando sfrigola mettetevi il trito di odori e le bacche di ginepro schiacciate e poco dopo la polpa di cinghiale che avrete tagliato a pezzetti, facendola rosolare bene da tutti i lati, quando è bella rosolata, sfumate con il bicchiere di vino, e lasciate cuocere ancora qualche minuto. A questo punto togliete circa 2/3 della carne dalla pentola e tenetela da parte, sarà quella che vi servirà per il ripieno, e poi aggiungete le erbe e il pomodoro, sia la salsa che il concentrato, aggiungete un paio di pizzichi di sale, mescolate bene e portate a bollore. A questo punto abbassate la fiamma al minimo, scegliete il fornello più piccolo perché il sugo deve cuocere a fiamma bassissima, e abbandonatelo, no scherzo, controllate ogni tanto che non si attacchi nulla e per aggiustarlo di sale, per almeno un paio d'ore, il sugo si raddenserà molto, a noi piace così, se lo volete più lento allungatelo un pochino in cottura con un po' d' acqua o meglio un goccio di vino.
A fine cottura la carne nel sugo sarà talmente tenera da essersi sfilacciata tutta e avrete un ghiottissimo sugo di carne di cinghiale!!!
 



Nel frattempo si può benissimo preparare il ripieno, tanto la carne è pronta!!
Sbollentate le borragini e le bietole, strizzatele bene in un canovaccio e tritatele assieme alla carne che avete tolto dalla pentola, ci vorrebbe il tritacarne ma io non l' ho, ho fatto questa operazione con il mixer lavorando a piccoli impulsi, in questo modo la carne si sminuzza senza diventare una poltiglia, idem per le verdure.

In una ciotola radunate il mix di carne e verdure, aggiungete la ricotta, la maggiorana tritata, una bella spolverata, bella mi raccomando, di noce moscata, il formaggio e aggiustate di sale, mescolate bene e aggiungete le uova, io le metto per ultime, dopo aver aggiustato tutti i sapori, così posso assaggiare perché l' uovo crudo un po' mi fa senso e non lo mangio!!

Ok, adesso avete pronto il sugo e il ripieno, mettete quest' ultimo in frigo coperto bene da pellicola o coperchio e lasciatelo per tutta la notte, così si insaporisce bene, potete fare anche tutto in giornata, io mi rifiuto ma se siete più wonder woman di me fate pure!!!

Il mattino dopo iniziamo a preparare i ravioli facendo una fontana con la farina sulla spianatoia, rompiamo al suo interno le uova, aggiungiamo l' olio e iniziamo ad incorporare la farina sbattendo energicamente con la forchetta, piano piano vedrete che ci sarà bisogno di aggiungere l' acqua, mettetene un po' per volta e iniziate ad impastare vigorosamente con le mani, grattando col tarocco anche la parte di impasto che è attaccato alla spianatoia. La pasta dovrà essere abbastanza consistente, non troppo morbida e asciutta!! Impastate in modo da allungare il vostro impasto, poi richiudetelo su se stesso e impastate ancora ripetendo la chiusura su se stesso fino a che il tutto non sarà omogeneo e liscio. Anche questa volta stavo sudando!!! Sono una schiappa!!
Formate con l' impasto un salsiccione, tagliatelo a metà avvolgendone una nella pellicola così non si secca nel frattempo che utilizzate l' altra e iniziate col tagliarne due pezzetti.
Passateli nella macchina sfogliatrice allo spessore 6 poi ripiegateli ciascuno su se stesso e ripassateli sempre al 6. Fate questa operazione 3-4 volte, poi passate allo spessore 4, poi allo spessore 2 e infine allo spessore 1, l' ultima tacca della rotellina per selezionare gli spessori, questa volta ho voluto farli più sottili e d' ora in poi li farò così, belli carichi di ripieno e sottili!!
Adesso prendete una delle due vostre sfoglie, lasciatele un po' più lunghe della ravioliera, vi aiuterà al momento dell' estrazione, e posizionatela sulla ravioliera che deve essere ben infarinata, la mia è da 24 ravioli, mettete il ripieno in ciascun buchetto, attenzione a non metterne troppo sennò si spalma quando passerete il mattarellino, ce ne va giusto quello che si prende con un pizzicotto. Quando tutti i buchetti sono riempiti, ricoprite con la seconda sfoglia, schiacciate bene a mano per fare uscire l' aria e compattare il ripieno nel suo buchetto, infarinate la sfoglia e passate il mattarellino più volte per fare aderire le due sfoglie bene. A questo punto prendete il vostro composito ad una estremità delle sfoglie sovrapposte e con un gesto deciso estraete il tutto dalla ravioliera e appoggiatelo sulla spianatoia. Avrete i vostri ravioli ancora tutti uniti e con il bordo della sfoglia da rifilare, fatelo con la rotellina e tagliateli cercando di essere precisi seguendo il disegno a zig zag che imprime la ravioliera. Ripetete tutto questo fino ad esaurimento della sfoglia e del ripieno, gli scarti della rifilatura dei ravioli non buttateli ma impastateli di nuovo e ricavate altri ravioli, se lo farete mano a mano la sfoglia rimarrà abbastanza morbida per poter essere riutilizzata!!





Se non li consumate subito, metteteli ben stratificati in contenitori di alluminio, separando gli strati con pellicola, e congelateli subito, al momento di consumarli buttateli nell' acqua bollente ancora congelati e saranno perfetti!!
Cuoceteli in abbondante acqua salata per pochi minuti, scolateli bene e conditeli con il sugo di cinghiale, regalerete ai vostri commensali un piatto sontuoso e poi completamente realizzato con le proprie mani beh, uno splendido gesto d' affetto secondo me!!





Ad ogni modo quella sera ho fatto anche il pane, le girelle alla tapenade e al lardo e rosmarino,  poi c' erano formaggi con le composte e un po' di cipolle in agrodolce, salame e speck, radicchio stufato in aceto balsamico e pancetta, poi mia sorella ha fatto il suo meraviglioso polpettone di patate e fagiolini e il cotechino con le lenticchie lo hanno portato gli altri due cari amici, poi c' erano panettone e creme e tantissime, davvero tante credetemi, bollicineeee!! E' stata proprio una bella festa, eravamo tutti raffreddatissimi ma abbiamo tenuto alto l' entusiasmo fino a oltre le due di notte!!

Ok, ora basta, questo post è davvero molto lungo e vi ringrazio se siete riusciti a leggere fino qui!!
Ancora buon anno nuovo a tutti e a presto!

Silvia


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