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lunedì 19 febbraio 2018
Torta Rovesciata alle Arance
Ciao a tutti!! Chi non muore si rivede direi!!
Ogni tanto torno, mi sono presa un po' di tempo per preparare un dolce e fotografarlo, spero di riuscire a trovarlo un po' più spesso il tempo ora, le cose procedono direi abbastanza bene, alti e bassi ma è del tutto normale!!
Come state tutti? Io giuro che arrivo a sera che non voglio fare altro che andare a dormire, non ho più 20 anni e si sente eccome!!!
Ma bando alle ciance, approfitto della nanna di Pietro per scrivere questo post, è una corsa contro il sonno!!!
Era un po' che avevo in testa di fare questo dolce, complici delle arance belle dolci e succose il we scorso mi ci sono messa ed ecco il risultato, una bella torta, buona e profumatissima!
Ha allietato le nostre colazioni e merende per qualche giorno, poi come tutte le cose piacevoli, è finita!!! Ma provvederò a rifarla, almeno finché ci sono le arance buone, sennò poi mi tocca arrivare all' anno prossimo!!
La ricetta della torta è presa dal blog di Simona con qualche lieve modifica per mio gusto sulla copertura, che dire . . . ottima!!
Dosi per uno stampo da 18 cm
2 arance (una da cui ricaverete il succo e la buccia e l' altra vi servirà per le fettine e la glassa)
175 g di farina 00
2 uova
90 g di zucchero più un po' per la caramellatura delle arance sul fondo dello stampo
40 ml di olio di semi (io di arachide)
la buccia grattata di mezzo limone
un pizzico di sale
8 g di lievito per dolci
burro per la caramellatura
5 cucchiai di zucchero a velo per la glassa
Tagliare un' arancia a fettine sottili circa 3 mm, per lo stampo da 18 cm ne basta mezza, l' altra metà conservatela che vi servirà per la glassa.
Rivestite il fondo di uno stampo apribile da 18 cm con un disco di carta da forno, imburrate la carta e cospargetela con un cucchiaio di zucchero. Adagiatevi le fettine di arancia cercando di disporle in modo bello a vedersi, cospargete le fette con un altro cucchiaio di zucchero e tenete da parte.
Setacciate la farina con il lievito e tenete da parte.
Grattate la buccia dell' arancia intera e del mezzo limone, spremete il succo dell' arancia e tenete tutto da parte.
Nella planetaria, o in una ciotola con le fruste, montate ben bene le uova con lo zucchero, aggiungete la buccia grattata degli agrumi e il sale, continuando a montare aggiungete l' olio a filo, poi alternate un po' di farina e un po' di succo fino a finire entrambi, dovrà risultare un composto bello spumoso e morbido.
Versatelo nello stampo e infornate in forno caldo a 180° per circa 30 minuti, comunque dopo quel tempo fate la prova stecchino, dovrà uscire asciutto pizzicando la torta, se non fosse così lasciatela cuocere per altri 5 minuti.
Una volta cotto, sfornate il dolce, levatelo dallo stampo e rovesciatelo su una griglia in modo da farlo raffreddare senza umidità sul fondo.
Intanto che il dolce raffredda, preparate la glassa unendo in un pentolino il succo della mezza arancia rimasta e i 5 cucchiai di zucchero a velo, fate cuocere finché non si ricopre di bollicine e poi lasciatelo ancora qualche minuto perché diventi della consistenza di uno sciroppo.
Quando lo sciroppo è pronto prendete uno stecchino e bucherellate la torta negli spazi tra una fetta d' arancia e l' altra e poi cospargete l' intera torta con lo sciroppo.
Oltre a bagnare la superficie, lo sciroppo renderà succoso anche l' interno della torta, cosa che a me piace molto e che vi consiglio di fare.
Il risultato è un dolce davvero stupendo, morbido, profumatissimo e dal sapore perfettamente bilanciato, è piaciuto anche a mio marito che snobba sempre i dolci alla frutta, anzi, si è scocciato quando ha constatato che lo avevo finito perchè lo voleva lui!
E poi rimane davvero bello a vedersi, di solito io faccio un sacco di pasticci ma questa volta devo dire è venuto guardabile, ci vuole un po' di calma e precisione, un marito o nonna o amica che vi tenga il figlio vorace nel breve intervallo tra un pasto e l'altro, e il disegno in superficie verrà bello!!
Ora vi saluto, spero di tornare presto, qui le cose si stanno in effetti stabilizzando, mal di pancia a parte che comunque continua a tormentarlo, l' altro giorno sono persino riuscita a cucinarmi un risotto chiacchierando, si, fa i versetti, ora parliamo un sacco, con Pietro tranquillo sulla sdraietta!!
Sono fiduciosa!
Buona settimana a tutti!!
Silvia
giovedì 19 ottobre 2017
Torta Morbidissima al Cacao, Pere, Cioccolato e Cannella
Ciao a tutti, ma dove siete finiti??
Queste belle giornate vi hanno fatto dare alla macchia?
Avete fatto bene, bisogna stare fuori e godersi il sole finché ci grazia con questo bel clima!!
Qui va tutto alla grande credo, siamo alla fine, quasi, iniziano le ultime visite, arriva la fine dei vari corsi, insomma, iniziano a tremare le ginocchia!!!
Ahahahah, no scherzo, in effetti inizio ad avere qualche timore ma per ora sono sempre abbastanza tranquilla, alla fine tutto va come deve andare, sono stoica in questo, devo esserlo!!
Ieri giornata casalinga qui, avevo da fotografare una deliziosa zuppa che forse qualcuno ha già adocchiato sulle stories di IG, e mi sono pure fatta un riposino pomeridiano, non ho dormito ma mi sono accoccolata sul divano come i gatti in un momento di requie del piccolo rompiballe, si muove tantissimo, io non ci posso credere, ieri poi non si è fermato un secondo!!!
Ho impastato ancora un po' di pane, siamo rimasti a secco e così lo porto anche ai miei, e oggi voglio preparare un dolce per la colazione, in mood molto autunnale, vediamo cosa scappa fuori!!
Ecco come procedono le mie giornate, Venerdì ho la visita all'ospedale per aprire la cartella per poi il delirio che ne seguirà e poi andrò a fare spese con mia mamma e nel fine settimana boh, mi sa che un po' ci toccherà pulire casa, mannaggia, ancora non sono riuscita ad addomesticarla per autopulirsi . . .
Certo, questa permanenza casalinga non è un toccasana per gli acquisti on line, mi sono impallata con un libro, Sweet di Ottolenghi, qualcuno di voi ce l' ha?
Ho visto qualche ricetta che mi ha fatto impazzire ma come sempre sono genovese e quindi parsimoniosa, non vorrei che poi fossero tutte a base di ingredienti introvabili, quelle che ho visto no, però sono giusto 4, ma a suon di vedere ricette qua e là va a finire che lo prenderò!!!
Vabbè dai, non vi tedio ancora a lungo con le mie vicende da panciona, passiamo subito al dolce, e che buono questo dolce!!
Mio marito, che non è un amante dei dolci alla frutta, questo l' ha apprezzato parecchio, è bello morbido, cioccolatoso e profumato, l' ho già fatto tre volte, e credo proprio sia entrato nei must di casa nostra!
E' semplice, veloce e assolutamente soffice, davvero, provatelo, è un dolce squisito!!
Andiamo a prepararlo assieme!!
Per una teglia a cerniera da 18 cm di diametro:
150 g di farina di grano tenero tipo 00 (o se preferite anche una più grezza, tipo 0 o 1)
20 g di cacao amaro
2 uova
90 g di zucchero
60 g di burro
125 g di yogurt (io magro)
10 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
3 pere di media grandezza o 2 grandi
un cucchiaino da caffè di cannella in polvere
50 g di gocce di cioccolato fondente
Per prima cosa fondete il burro in un pentolino a fuoco dolcissimo e lasciatelo intiepidire bene prima di usarlo.
Sbucciate le pere e tagliatene due a dadini e la terza a fette, mettete la pera in una ciotola con la pellicola così non annerisce, e lasciatele fino al momento di inserirle nel dolce, mettete le gocce di cioccolato in freezer, anche quelle fino al momento di inserirle nel dolce.
Setacciate la farina assieme al cacao e al lievito
Nella planetaria, o con le fruste, montate bene le uova con lo zucchero, deve diventare una massa bella gonfia e chiarissima, ci vorranno almeno 10-12 minuti, aggiungete il burro e continuate a lavorare l' impasto diminuendo la velocità, aggiungete lo yogurt e, una volta che il composto è bello liscio ed amalgamato, aggiungete la farina con il cacao e il lievito, aggiungetela in 3 volte, e fatela inglobare bene, aggiungete anche la cannella e il sale, mescolate bene per amalgamare il tutto e aggiungete le pere tagliate a dadini e le gocce di cioccolato.
Mescolate bene in modo che sia tutto amalgamato e versate l' impasto in uno stampo apribile, o sennò se non è apribile meglio rivestirlo con carta forno, che avrete imburrato ed infarinato.
Decorate la superficie della torta con le fette di pera disponendole a raggi attorno al centro del dolce, non infossatele troppo, almeno poi resteranno visibili dopo la lievitazione del dolce.
Cospargete la superficie con ancora un pizzico di cannella e un cucchiaio raso di zucchero che farà una dolce crosticina in cottura.
Infornate in forno caldo a 170° per 30-35 minuti, dipende dal forno, fate sempre la prova stecchino, lo stuzzicadenti dovrà uscire con qualche briciola di dolce attaccata ma senza impasto liquido!
Sfornate il dolce quando è pronto e fatelo raffreddare, appena si intiepidisce, toglietelo dallo stampo e fatelo raffreddare completamente su una griglia.
E' una torta morbidissima, bella umida grazie alle pere e alla consistenza soffice dell' impasto, profumata di frutta e cannella, bella energica di cioccolato, insomma, una meraviglia!
E' ottima sia a colazione che come dopo pasto ed è buonissima anche conservata in frigo, adesso magari non serve ma la prima volta che l' ho fatta era ancora caldo e a tenerla a temperatura ambiente avevo paura si rovinasse!
Provatela in questo we, vi assicuro che ne vale la pena, e se avete anche una pallina di gelato alla crema da metterci di fianco allora sarà una coccola davvero perfetta!!
Adesso vi saluto, la giornata mi chiama, non c'è verso, non riesco a stare ferma, aiutoooooo!!
A presto!!
Silvia
domenica 27 agosto 2017
Cheesecake Senza Cottura allo Yogurt e Ricotta con Lamponi, Mou e Cioccolato
Ciao a tutti!!!
Eccomi tornata all' attacco, più o meno!!
Di nuovo con un dolce e non sarà l' ultimo, in campagna alla fine non ho fotografato una deliziosa quiche di verdure perché avevo ospiti e non avevo né tempo né voglia, sono venuti a trovarci un we mia sorella e il suo compagno e mi sono goduta la compagnia senza pensare a nient' altro, e poi adesso sto andando di cereali e verdure ma se non vado a fare la spesa mi sa che tra un po' mangerò aria!!
Vabbè, dicevo che su in campagna siamo stati proprio bene, tranquilli, a parte i primi due giorni caldissimi anche su, ha fatto fresco e mi sono proprio riposata, sono andata anche a fotografare la via lattea alla sera tardi ma Pietro non ha gradito, si agitava tantissimo, già lo sentivo dire:" Mami, che cavolo fai così tardi in giro, alla sera devi stare sul divano o andare a dormire, non in mezzo alla strada a fare foto che sennò sto scomodo"!!
Che tipo, ma alla fine non ho desistito e due belle foto me le sono portata a casa, anche se lì in campagna non ci sono location troppo meritevoli ma se si ha voglia qualche posto decente lo si trova!!
Comunque come promesso eccomi con la ricetta della torta che mi sono preparata per il mio compleanno, una cheesecake senza cottura davvero goduriosa!!
In teoria sarei dovuta essere al lavoro il giorno del mio compleanno ma dato che faceva troppo caldo e che non c'erano particolari urgenze ho chiesto di anticipare l' inizio delle ferie e di anticipare anche il rientro, uno shift di due giorni che mi ha fatto solo che bene, poi mio marito faceva il turno di pomeriggio e così almeno abbiamo festeggiato assieme a colazione e a pranzo!! Sennò manco avremmo festeggiato, che brutto, insomma, un compleanno così importante bisognava celebrarlo degnamente!!!
Poi il we successivo siamo andati dai nostri amici vicino a Novara fino a ferragosto, lì siamo andati a fare una passeggiata in montagna, siamo stati a trovare altri amici e abbiamo fatto una seconda festa a base di pizza cotta nel forno a legna e torta deliziosa preparata dalla nostra ospite dato che il 12 è stato il compleanno del suo compagno, insomma, ci siamo proprio divertiti e ho ricevuto dei bellissimi regali.
Santo marito, mi ha preso il 50 mm f 1.8 nikkor, dice non solo per il cibo ma anche per i ritratti a Pietro, quando dorme dico io, almeno magari sta fermo!!
Ma come mi sono dilungata!!
Adesso davvero è il momento di passare alla ricetta, semplice ma davvero deliziosa, prepariamola assieme!!
Per la base:
240 g di biscotti digestive
1 cucchiaio di cacao amaro
80 g di burro
Per la crema
250 g di ricotta
170 g di yogurt greco magro alla Vaniglia
125 g di yogurt bianco magro
2 - 3 cucchiai di zucchero semolato o di canna
50 g di cioccolato fondente sminuzzato o gocce di cioccolato
7 g di colla di pesce
mezzo bicchierino di vino dolce, io passito
Per la farcitura
salsa mou (io ho usato un caramello pronto derivato dalla bollitura del latte condensato)
lamponi
Iniziamo con il preparare la base, innanzitutto facciamo sciogliere il burro e lasciamolo intiepidire, nel frattempo con un mixer tritiamo i biscotti e uniamo il cacao amaro.
Mettiamo i biscotti sbriciolati finemente assieme al cacao in una ciotola e versiamoci il burro fuso, amalgamiamo bene il composto, in modo che i biscotti siano tutti bagnati, e stendiamolo in uno stampo con cerniera da 18-20 cm di diametro, io per non avere brutte sorprese l' ho rivestito di carta forno.
Livellate bene il composto e cercate di rivestirvi anche i bordi dello stampo, in modo che poi la crema sia contenuta all' interno del guscio.
Mettete in frigo la teglia per un' oretta o in freezer per mezz' ora, in modo che si freddi bene.
A questo punto passiamo alla preparazione della crema!
In una ciotola setacciate la ricotta, aggiungetevi i due yogurt e zuccherate la crema, a seconda dei gusti può servire più zucchero, regolatevi secondo il vostro palato!!
Intanto mettete i fogli di colla di pesce in ammollo in mezza ciotola di acqua fredda, quando sono belli morbidi strizzateli e scioglieteli in mezzo bicchierino di vino dolce che avrete intiepidito in un pentolino, mescolate bene in modo che la gelatina sia ben sciolta, versatela ora nella crema e mescolate bene, aggiungete il cioccolato e amalgamate di nuovo bene.
A questo punto possiamo assemblare il dolce e metterlo a raffreddare in frigo!!
Prendete la base, ricopritela con la crema mou, io ne ho messo uno strato spesso circa mezzo centimetro, cospargete ora la base con i lamponi, io li ho disposti in tre cerchi concentrici abbastanza ravvicinati, e infine versate la crema livellandola bene.
Date qualche colpetto delicato con lo stampo sul tavolo, in modo che la crema riempia bene tutti gli spazi tra i lamponi!!
A questo punto riponete il dolce in frigo a raffreddare e solidificarsi per almeno 4-5 ore, meglio se tutta la notte!!
Il giorno dopo, prima di portarlo in tavola, decoratelo con altri lamponi, a questo punto non vi resta che deliziarvi con questa torta davvero speciale!!!
L' acidulo dei lamponi si sposa alla meraviglia con il mou smorzandone con freschezza il suo dolce, il cioccolato dà il tocco di amaro aromatico e la crema accarezza il tutto con armonia, ci è piaciuta da matti e anche al marito che non credevo avrebbe apprezzato così tanto la presenza dei lamponi!!
Provatela, è davvero una meraviglia e alla fine la crema è bella leggera, insomma, un dolce che non si fa troppo sentire se non nel meraviglioso sapore!!
Adesso vi saluto e vi auguro buon inizio settimana, io come ho scritto sopra rientro al lavoro ovviamente la settimana di Polifemo, ma che dire, la sfiga come al solito mi vuole troppo bene!
Ah, la pancia nel frattempo è cresciuta e il nostro amico Max in montagna mi ha fatto questo ritratto che trovo troppo bello, eccoci, io e Pietro ci spacchiamo dalle risate!!!
A presto!!
Silvia
martedì 25 luglio 2017
Torta Saracena con Pesche, Cioccolata ed Amaretti
Ciao a a tutti!!!
Caspita, si sta facendo il deserto qui, tutti piano piano chiudono i battenti per ferie e caldo eccessivo, io ancora questa ricetta la vorrei pubblicare perché mi sembra così estiva!!
Tanto vedo che molti di voi in barba al caldo più torrido il forno lo continuano ad accendere, come me del resto, quindi spero che questo suggerimento di dolce per colazione o per quando volete cadrà in buone mani!!
La prima volta che ho fatto questo dolce era lo scorso anno, lo portai dai miei cuginetti per una merenda in giardino e se lo papparono con tanto gusto, poi l' ho rifatto almeno ancora un paio di volte, variando le farine a seconda dell' estro del momento e finalmente l' altro giorno mi sono organizzata per fargli anche due foto, questa torta è troppo buona, fidatevi, doveva finire qui!!
Questa volta ho usato anche un po' di farina di grano saraceno, da qui il nome, sapete che sono appassionata di farine un po' alternative e quella cascava proprio bene per finire in questo dolce, se non l' avete potete sostituirla con farina integrale o di riso o ancora farina di tipo 1, se avete solo farina 00 va bene, usate quella, ma non lasciatevi scappare questo dolce!!!
Dai, andiamo a prepararlo insieme!!
Per uno stampo di diametro 18 cm
50 g di farina integrale di grano saraceno
100 g di farina di frumento tipo 1
50 g di zucchero integrale di canna mascovado
70 g di zucchero semolato + un cucchiaio abbondante per spolverare la superficie
125 g di yogurt magro
1 uovo
50 g di olio di semi
10 g di lievito per dolci
3 pesche medie o 2 grandi
3-4 amaretti secchi o morbidi, a seconda di quali avete in casa
30 g di cioccolato fondente sminuzzato o di gocce di cioccolato
una bella manciata di mandorle
il succo di mezzo limone
un pizzico di sale
burro e farina per lo stampo
Per iniziare sbucciate le pesche e affettatele, poi tagliate ogni fetta a pezzettini piccoli, metteteli in un recipiente e bagnateli con il succo del limone. Mettete il cioccolato sminuzzato o le gocce in freezer, in modo che siano ben fredde quando saranno aggiunte all' impasto, per non farle andare tutte sul fondo del dolce.
Accendete il forno a 160°.
Sbattete bene e a lungo l' uovo con lo zucchero, aggiungete lo yogurt e l' olio e amalgamate bene, aggiungete le farine setacciate con il lievito, il pizzico di sale e di muovo amalgamate bene, aggiungete gli amaretti sbriciolati e dopo avere di nuovo mescolato bene, aggiungete tutte le pesche e il cioccolato.
Imburrate e infarinate uno stampo apribile, io ne ho usato uno da 18 cm di diametro, e versatevi l'impasto. Sbattete sul piano di lavoro lo stampo per livellare l'impasto e aggiungete sulla superficie le mandorle, io le ho lasciate intere ma potete anche sminuzzarle in modo grossolano.
Spolverate la superficie del dolce con lo zucchero e infornate in forno a temperatura raggiunta per 40 minuti nel ripiano sotto quello centrale, poi fate la prova stecchino, se esce asciutto la torta è cotta, sennò lasciatela ancora 5 minuti e rifate la prova, a me sono bastati 40 minuti ma dipende dal forno ovviamente!!
Lasciate intiepidire il dolce prima di toglierlo dallo stampo e lasciatelo completamente raffreddare su una gratella!
Questa torta è davvero buona, morbida, umida, con i sapori delle pesche, amaretto e cioccolata che si sposano con delicatezza ed armonia ed una superficie bella croccante al morso, grazie alla spolverata di zucchero prima della cottura ed alle mandorle!!
Data la presenza della frutta consiglio di conservare il dolce in frigo una volta completamente freddo, fa anche più piacere mangiarlo fresco con il caldo che fa ora, se poi siete degli inguaribili golosi, vi suggerisco caldamente di provare l' accostamento ad una pallina di gelato alla crema, ne vale proprio la pena!!
Con questa ricetta partecipo al contest: Impastiamo insieme
A presto e buon proseguimento di estate!!!
Silvia
martedì 6 dicembre 2016
Carrot Cake con Frosting di Robiola e Cannella
Ciao a tutti!!
Eccomi di nuovo qui reduce dalla giornata elettorale! Ero presidente di seggio, che patema ragazzi! Stanchezza a parte parlo proprio della tensione, se va qualcosa storto, o se non tornano i conti vengono a cercare me!!
E' andato tutto bene, avevo un team di ragazzi precisi e collaborativi, ci siamo trovati bene, considerando anche che ho dovuto gestire un paio di situazioni surreali riguardo la polemica sulle matite copiative direi che me la sono cavata degnamente!!
Comunque l' ignoranza è una brutta bestia, ecco, questo lo devo dire!!
E cose c'è di meglio per ricaricarsi le batterie di un buon dolce?
Continua su questi schermi la prova delle ricette del libro "California Bakery" , mi piace molto quel libro, le ricette sono buone, riescono bene e sono semplici da eseguire, solo avrei qualcosa da ridire su dosi e stampi consigliati, dalla mia esperienza mi verrebbe da dire che spesso per gli stampi che consigliano di usare vada bene dimezzare le dosi delle ricette!! Ho già provato 3 ricette, questa è la quarta, in tutte abbondano!!
Per esempio per questa ricetta la foto esemplificativa mostra una torta che non è altissima, sembrerebbe essere 3-4 cm al massimo, io ho usato lo stampo consigliato ma dato che le dosi mi parevano di nuovo abbondanti, ho usato 2/3 della dose indicata per ciascun ingrediente, ecco, la torta mi è venuta più alta della loro, avrei dovuto direttamente dimezzare!!
Per il frosting invece ne indicano una quantità irrisoria allo scopo di ricoprire il dolce con uno strato di crema da 1 cm, quindi vi lascio la dose che ho usato io, e se voleste abbondare ancora un po' ci starebbe eccome! Mi è venuto da pensare che forse hanno solo indicato le proporzioni da usare però avrebbero dovuto scriverlo!!
Morale della favola, con 6 cm di torta non mi andava di mettere il frosting solo sopra, come indicano nella ricetta originale, ho voluto metterlo anche in mezzo e il risultato è stato vincente, una torta ricca e cremosa, profumata e soffice!!
Ho fatto anche una seconda modifica, ho usato le mandorle anziché le noci, che non avevo, e ho aggiunto un rimasuglio di farina di mandorle rimasto da un precedente dolce. Insomma, non è la versione originale ma le dosi dell' impasto sono le stesse!
Andiamo a prepararla allora!!!
Per uno stampo quadrato 20 x 20 cm
150 g di carote sbucciate e grattugiate
2 fette di ananas tagliato a dadini piccolissimi e il loro succo
150 ml di olio di semi
2 uova
290 g di zucchero
i semi di 1/3 di bacca di vaniglia
250 g di farina 00
25 g di farina di mandorle
5 g di bicarbonato
5 g di cannella in polvere
5 g di zenzero in polvere (o 3 cucchiaini da the di polpa di zenzero fresco grattugiata)
1 g di sale
25 g di mandorle tritate grossolanamente
9 mandorle intere
Mescolate le carote con l' ananas e tenetele da parte.
In una ciotola mescolate delicatamente con un mestolo di legno o cucchiaio fino ad amalgamarli bene olio, uova, zucchero e semi di vaniglia, questi sono gli ingredienti umidi.
In un' altra ciotola mescolate bene la farina 00 e quella di mandorle, il bicarbonato, la cannella, lo zenzero in polvere, il sale e le mandorle sminuzzate, questi sono gli ingredienti secchi.
Unite le carote e l' ananas agli ingredienti umidi e amalgamate, poi unitevi gli ingredienti secchi e amalgamate sempre delicatamente e con il cucchiaio.
Se usate lo zenzero fresco, aggiungetelo alla ciotola con gli ingredienti umidi!
Bagnate e strizzate un foglio di carta forno e rivestite con esso uno stampo da 20 x 20 cm di lato.
Versatevi il composto livellandolo bene e infornate in forno già caldo a 150°-160° ventilato per 30-35 minuti, fate la prova stecchino dopo 30 minuti bucando il centro della torta, il legno dovrà uscirne leggermente umido, se fosse troppo umido e se vi rimanesse impasto ancora mollo sullo stecchino lasciate il dolce a cuocere per altri 5 minuti.
Per il frosting:
300 g di robiola
45 g di zucchero a velo
2 g di cannella in polvere
Unite gli ingredienti lavorandoli con un cucchiaio fino ad ottenere un composto cremoso. Tenete la crema al fresco fino al momento di decorare.
Una volta che il dolce è completamente freddo, toglietelo dallo stampo, sfoderatelo dalla carta forno e tagliatelo in due strati con un coltello lungo seghettato. Spalmate il primo strato con 2/3 del frosting, ricopritelo con il secondo strato di dolce e spalmate sulla superficie il terzo di frosting rimanente.
Servite il dolce tagliandolo a quadrotti e decorate ciascun quadrotto con una mandorla.
Una volta decorato con il frosting, conservate il dolce in frigo, lasciandolo poi a temperatura ambiente una mezz' oretta prima di gustarlo!
Questo dolce ci ha convinti subito, il frosting dà una nota acidula e fresca alla torta e ne completa il sapore rendendola perfetta come dolce da merenda ma anche da dopo pasto, io me lo sono mangiata anche a colazione con somma goduria, quasi quasi questo we la ripreparo!!!
A proposito, l' azienda dove lavoro fa il ponte il 9, quindi mi aspettano quattro giorni di riposo, più o meno perché dovremo iniziare a pensare ai regali, fare un po' di spesa e ho in mente un paio di cose da cucinare, via, vediamo se come al solito non metto troppa carne al fuoco e arrivo al Lunedì che sono uno straccio, perché poi mi scoccia rinunciare, nel we devo approfittare del tempo libero e fare tutttooooooo!!!!
Buon proseguimento di settimana!!
Silvia
domenica 18 settembre 2016
Hot Milk Sponge Cake al Cacao e Crema al Whisky
Ciao a tutti!!
Oggi torno con un dolce!! Ne ho davvero bisogno e soprattutto ne ha bisogno il marito che poveraccio l' ho lasciato a secco di colazioni decenti per un paio di settimane!! Moglie sconsiderata che sono!!
Alla fine credo che il caldo fastidioso delle scorse settimane sia definitivamente un ricordo quindi via, rimbocchiamoci le maniche che ho voglia di preparare tantissime cose e il tempo è poco!!
E per dimostrarvi che quest' anno faccio sul serio vi dico che ieri oltre a questa torta ho pure fatto la pasta fresca con un ragù speciale . . . stay tuned!!
Ma torniamo al dolce e a come è arrivata l' ispirazione, il fatto è che l' anno scorso un nostro consulente mi ha regalato una bottiglia di crema al whisky, è stato davvero gentile ma io non la bevo, ma nemmeno evidentemente il marito dato che è ancora lì!! L' avevo accettata sapendo che sarebbe finita in qualche dolce ma poi mi sono scordata di averla per un sacco di tempo e adesso ho deciso che devo liberarmene, non la posso più vedere!!!!
Che poi io con la crema al whisky ho veramente poco da spartire!! A me piacciono le cose da camionisti, la mia birra preferita è la Guinnes, mi piacciono i whisky torbati e le grappe barricate, bevo vodka pura e non sopporto i liquorini dolciastri, andiamo bene, quella bottiglia o finisce in un dolce o resta in casa a vita!!
E per iniziare la dipartita del liquore ho scelto l' impasto della hot milk sponge cake, perfetto per la colazione o la merenda, arricchito dal sapore del cacao e dalla nota della crema al whisky! Quello che ne è uscito è un dolce davvero ghiotto, la base la conoscevo già e devo dire che anche nella versione al cacao non delude affatto, poi il gusto del liquore gli dà davvero una marcia in più!!
Ho usato la ricetta di Tish Boyle, ma ho aumentato le dosi di un terzo perché la settimana ha molte colazioni e poi volevo usare il mio stampo nuovo, arrivato per il compleanno, che è da 22 cm ma è bello alto e volevo riempirlo bene!
Ok dai, andiamo a preparare la torta!!
Per uno stampo da 22 cm di diametro
4 uova
220 g di zucchero
120 ml di latte
40 ml di crema al whisky (io Baileys)
80 g di burro
190 g di farina 00
30 g di cacao amaro
8 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
mezza stecca di vaniglia
Mettete il latte, la vaniglia e il burro in un pentolino, fateli scaldare fino a che il burro non si sarà sciolto, spegnete il fuoco e aggiungete la crema al whisky.
Accendete il forno a 170° e imburrate e infarinate uno stampo da 22 cm di diametro.
Setacciate la farina con il cacao e il lievito e teneteli da parte.
Nella planetaria rompete le uova e aggiungetevi un pizzico di sale, iniziate a montarle aggiungendo lo zucchero un po' per volta, montatele a lungo, almeno fino a che la massa non è triplicata o quadruplicata, a me ci sono voluti 10 minuti buoni!
Una volta raggiunto il giusto volume, incorporatevi la farina setacciata con il cacao e il lievito, incorporatela un po' per volta e mescolate il composto dal basso verso l' alto con la spatola e non con la frusta altrimenti rischiate di smontare tutto!!
Rimettete a scaldare il composto a base di latte e burro e spegnete il fuoco quando è sul punto di bollire, togliete la stecca di vaniglia e versatelo a filo sull' impasto continuando a mescolare sempre con la spatola e sempre dal basso verso l' alto.
A questo punto versate subito il vostro composto che sarà davvero soffice e spumoso nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato ed infornate in forno a temperatura per circa 35 minuti.
Dai vari consigli che ho trovato sul web ho visto che non è proprio il massimo fare la prova stecchino perché il dolce ne risente sgonfiandosi leggermente, allora sono andata a sentimento e ho fatto come Patrizia, ho toccato il centro della torta e visto che mi sembrava sodo e non lasciavo impronte ho tolto la torta dal forno e l' ho lasciata intiepidire prima di sformarla.
In effetti 35 minuti, con il mio forno e le dosi utilizzate, sono stati giusti.
Per arricchirla senza troppi fronzoli ho preparato, prendendo l' idea dalla bravissima Eugenia, una glassa leggera con:
100g di zucchero a velo
4 cucchiai di crema al whisky
Basta mescolare vigorosamente con una frusta lo zucchero al liquore e il gioco è fatto, iniziate con l' aggiungere allo zucchero tre cucchiai, poi se resta ancora troppo densa aggiungete il quarto, considerate che non deve restare liquida ma abbastanza corposa! Potete anche raddoppiare la dose se vi piacciono le glasse più spesse, dipende dai vostri gusti!
E' una torta davvero buona, sofficissima e perfetta per essere farcita poiché nonostante sia molto morbida ha comunque una bella struttura e il giorno dopo averla sfornata è ancora migliore!!
Inoltre il sapore del cacao si sposa alla perfezione con quello del liquore, è un' armonia di gusti davvero ben bilanciata e che conquista al primo morso!!
Conservatela sotto una campana o comunque al riparo dall' aria, in questo modo resterà morbida a lungo e vi accompagnerà nei risvegli settimanali che, ahimè, sono sempre traumatici!!!
Che dirvi ancora . . . buona settimana a tutti e spero abbiate voglia di partecipare al contest "The Mystery Basket" , questo mese lo ospito io!!
A presto!!
Silvia
mercoledì 1 giugno 2016
Torta della Nonna con Frolla Rustica
Ciao a tutti!! Eccomi di nuovo qui, a dire il vero questa ricetta non era in programma finisse qui ma dato che è riuscita in modo degno e ho trovato pure il tempo per fotografarla, eccola, in tutta la sua bontà!!
Questa torta è davvero tradizionale per definizione, la mitica torta della nonna, tutti la conoscono e tutti l' hanno mangiata almeno una volta e sicuramente tutti la amano!!
Ne esistono due versioni, una con il guscio di frolla e la crema all' interno e una dove la crema non è coperta dalla frolla ma il guscio è composto da un bello strato di pinoli tostati!! Deliziose entrambe!!
Nel blog ho una versione in monoporzioni di quella con la copertura ma una vera torta non l' avevo ancora preparata!!
Diciamo che lo spunto me l' ha dato la rivista Jamie Magazine di Maggio, contiene uno speciale sulle crostate, torta della nonna compresa, ce ne sono di stupende, io ne avevo puntata una con la frolla ai pistacchi, le fragole e la panna, poi mentre mio marito sfogliava la rivista, ebbene si, gli piacciono le foto e come rendono su quella carta, ruvida e opaca, gli ho chiesto di scegliere una crostata che gliel' avrei fatta. Ecco, ovvio che ha scelto la torta della nonna, la adora!!
E quindi mi sono messa all' opera per ricreare quella bellissima della rivista, e miracolosamente sono riuscita a renderla presentabile, ho seguito la ricetta alla lettera, i tempi di riposo e tutto ed è venuta benissimo, quasi identica, per me che sono una pasticciona cronica è stato un risultato incredibile, un successone!!
Ho variato la farina usata per la frolla, ho scelto una farina di tipo 2, setacciata insomma, così da avere una base un po' più rustica e contribuire allo smaltimento farine pre-estivo, e ho usato l' amido di mais invece della farina nella crema pasticcera. Il resto l' ho fatto uguale, la ricetta è davvero valida, i tempi e i modi di cottura sono perfetti, il guscio è rimasto ben cotto e bello croccante ma friabile, insomma, provatela se ancora non l' avete fatto, vi lascerà davvero soddisfatti!!
Per la pasta frolla alla mandorla:
90 g di burro a temperatura ambiente
80 g di zucchero a velo
1 uovo
25 g di farina di mandorle
220 g di farina di tipo 2 (se non l' avete usate pure una tradizionale farina 00)
1 pizzico di sale
Per la crema pasticcera:
350 ml di latte intero
50 g di tuorli (per me 3, erano ovette piccole)
65 g di zucchero
45 g di amido di mais
1/2 stecca di vaniglia
5 g di scorza di limone
Per la copertura:
100 g di pinoli
zucchero a velo
Iniziamo con il preparare la frolla:
Nella planetaria con il gancio a foglia mettere il burro, lo zucchero a velo, la farina di mandorle e l' uovo, iniziate ad amalgamare il tutto aggiungendo il sale e una parte di farina, aggiungete la rimanente parte e amalgamate bene finendo di impastare velocemente a mano per ottenere una palla liscia ed omogenea.
Mettete l' impasto tra due fogli di carta da forno e stendetelo a circa 3-4 mm di spessore. Mettetelo con la carta in frigo a rassodare per almeno un paio d' ore.
Poi prepariamo la crema pasticcera:
Portate ad ebollizione il latte con la stecca di vaniglia, in una ciotola montate i tuorli con lo zucchero, aggiungete l' amido facendo attenzione a non creare grumi e versatevi sopra il latte bollente a filo, mescolate sempre con la frusta per non creare grumi.
Riportate a bollore e cuocete sempre mescolando sino a che la crema non si sarà addensata e risulterà cotta, a questo punto spegnete il fuoco, unite la scorza di limone, mescolate bene per abbassare la temperatura della crema, mettetela in una ciotola coperta da pellicola, attenzione, la pellicola è meglio che sia a contatto con la superficie della crema in modo da non creare condensa e patine sulla crema, fatela raffreddare così.
A questo punto andiamo ad assemblare il dolce e a cuocerlo.
Imburrate uno stampo da crostata da 22 cm di diametro, prendete la frolla dal frigo e foderatevi la teglia, io, non avendo lo stampo da crostata di quella dimensione, ne ho usato uno a cerniera, ho ritagliato prima il fondo, utilizzando lo stampo stesso per definire bene il bordo e poi il coltellino per tagliare il disco, ho posizionato il disco sul fondo dello stampo e poi ho ritagliato due strisce alte circa 3 cm per fare il bordo, premendole bene sul fondo del guscio mentre le posizionavo, in modo da farle aderire bene.
La frolla è molto fredda e dura dopo il riposo, quindi si riescono a ritagliare i pezzi con precisione!!
Mettete per altri 20 minuti la teglia con la frolla in frigo.
Passato questo tempo toglietela dal frigo e bucherellate con i rebbi di una forchetta il fondo della torta e posizionatevi un foglio di alluminio o di carta forno, versatevi sopra dei legumi secchi per evitare che la pasta si gonfi, cuocetela in forno ventilato a 160° per 25 minuti, io negli ultimi 7 minuti di cottura ho tolto i legumi e l' alluminio in modo che asciugasse bene anche il fondo.
Estraete la teglia dal forno e fate raffreddare la frolla, così rimarrà più croccante.
A questo punto versate la crema nel guscio e livellatela bene, cospargetela con i pinoli e reinfornatela sempre a 160° per 15 minuti e poi accendete il ventilato per altri 10 minuti, in modo da dare la tostata finale ai pinoli.
Una volta sfornata, aspettate che si freddi del tutto prima di toglierla dallo stampo.
Cospargetela con lo zucchero a velo solo quando è fredda.
A questo punto potete tagliarla, la crema sarà della consistenza giusta e otterrete delle fette perfette, se la tagliate quando è ancora tiepida sarà comunque buonissima ma rischiate lo spatascio!!
Che dire, un dolce riuscitissimo, anche se era per il marito, che ha apprezzato davvero tantissimo, ho dovuto sacrificarmi ed assaggiarla almeno tre volte per testarne la bontà!!
Perfetta per il dopo pasto ma anche per merenda o per colazione, si, io adoro mangiare queste torte con creme o anche i pasticcini per colazione, mi sa che è il momento in cui apprezzo maggiormente i dolci, io che amo di solito di più il salato!!
Buona settimana corta a tutti, noi andremo a passare qualche giorno in campagna nonostante il tempo sia piuttosto incerto, visto che il 3 non lavoriamo, spero che le ciliegie selvatiche del nostro albero siano pronte per la raccolta, ho proprio voglia di farci una bella confettura!!
A presto!!!
Silvia
sabato 7 maggio 2016
Banana Bread con Farina di Riso Integrale e Miele (Senza Lattosio)
Ciao a tutti!!
Finalmente il we!! Qui il tempo è splendido, è arrivata in pieno la Primavera, che bellezza!!
Devo ancora fare il cambio armadio ma me ne occuperò presto, il 21 abbiamo organizzato una festa del baratto con il gruppo di acquisto quindi entro quella data dovrà essere fatto!!
Passata bene la settimana? Io Martedì ho avuto la conferma da una parte dei fotografi che andremo assieme in Provenza a fine Giugno!! Era un po' che volevo andarci e che lo proponevo, dovevamo andarci tutti assieme ma poi mia sorella e il suo compagno ci hanno dato buca perché partono per le vacanze, mannaggia, dovevamo andare con loro quest' anno ma non sono riuscita ad avere tutte le ferie in quel periodo e quindi andremo in Provenza per 5 giorni, poi le altre ferie le faremo in Agosto, pare che non riesca ad avere di meglio . . . grrrr . . .
Ma dai, sono comunque contentissima, era tanto che volevo fotografare la lavanda, la compagnia è ottima e si prevede un bel giretto!!
Ma passiamo alla ricetta, oggi arrivo con un dolce fatto su richiesta del marito!! Dopo la brioche fragolosa mi sono sentita in colpa e gli ho chiesto che dolce volesse, ebbene, ha voluto il banana bread!! Ne avevo già pubblicato uno qui, burroso e noccioloso, questa volta ho voluto alleggerirlo, avevo carta bianca sul tipo di farina e di dolcificante, ma doveva esserci il cioccolato, quindi ecco a voi il mio banana bread con farina di riso integrale, dolcificato con il miele al bergamotto e senza latte e burro, un dolce golosissimo e senza troppi sensi di colpa, da gustare a colazione per iniziare la giornata con la giusta energia e gusto!!
Per uno stampo da plumcake da 25 cm x 10 cm x 10 cm
90 g di farina tipo 1
100 g di farina di riso integrale
90 g di miele (io ne ho usato uno al bergamotto ma va bene qualunque tipo)
1 uovo
75 g di olio dio semi (io di arachide)
3 banane mature
1 limone
10 g di lievito per dolci
mezzo cucchiaino da caffè di bicarbonato
1 pizzico di sale
30 g di gocce di cioccolato fondente (io la mia pasta di cacao sminuzzata)
Per prima cosa prendete le gocce di cioccolato e mettetele in freezer, serve a non farle affondare in cottura, e accendete il forno a 180°.
In una ciotola schiacciate le banane sbucciate ed irroratele con il succo di limone, mescolate bene il composto e tenete da parte.
Setacciate le farine, il lievito e il bicarbonato e tenete da parte.
Sbattete con le fruste l' uovo con il miele e l' olio, aggiungete le banane e mescolate bene, aggiungete il pizzico di sale e le farine con il lievito. Amalgamate bene e aggiungete per ultime le gocce di cioccolato ghiacciate, mescolate il tutto e versatelo in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno bagnata e strizzata bene, così la riuscirete a modellare meglio attorno allo stampo.
Infornate in forno caldo per circa 50 minuti, fate la prova stecchino, quando esce asciutto il dolce è pronto.
Fatelo intiepidire prima di toglierlo dallo stampo.
E' un dolce morbidissimo, umido e profumatissimo, fa proprio venire voglia di addentarlo!! Per me è la colazione del campione, assieme ad una bella tazza di caffè lungo, vi confesso che sono una fan del caffè americano, al massimo della moka ma non datemi quello espresso, non mi dà soddisfazione!!
Ad ogni modo avete tutto il we per provarlo, è così veloce e sparisce così in fretta che potreste anche rischiare di farne due di seguito!!!
E con questa ricetta partecipo al contest "The Mistery Basket" ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato questo mese da Raggio di Sole!!

Vi auguro buon we, godetevelo tuttoooooo!!
Silvia
sabato 27 febbraio 2016
Poppy Seed Citrus Cake
Ciao a tutti!!! Come ve la siete passata la settimana??
Io piuttosto bene, devo dire che questa settimana ho accusato un po' di sonno in più ma ho fatto tutto quello che avevo in programma, anche andare a trovare la mia nonna in casa di cura, quindi sono contenta e soddisfatta, anche se in generale ho incorporato più aria con gli sbadigli che con il respiro!!!
E come prevedevo i turni si dilungheranno almeno ancora una settimana, a metà Marzo ho l' esame della certificazione Green Belt e devo iniziare a studiare ed entro i primi di Aprile abbiamo da finire tre lavorazioni che, a causa di questi lavori in altri reparti, non abbiamo ancora iniziato . . . andiamo bene!!
Vabbè, in qualche modo farò . . . come sempre del resto!!!
Ma passiamo alle cose belle e buone della vita, una torta che è durata davvero pochissimo, è arrivata, mi si è piantata sulle chiappe ed è sparita lasciando un senso di tristezza infinito!!!
Volevo pubblicare questo dolce ieri ma alla fine, tra una cosa e l' altra, sono arrivata solo stamattina, dai non importa, tanto è veloce e fate in tempo a farlo anche per merenda!!
So che questo è un dolce visto e rivisto e l' avete fatto tutti ma a me mancava e ritardataria come sempre l'ho provato solo ora e mi chiedo come ho fatto a stare senza fino ad oggi!! Vi dico solo che è uno di quei dolci che vanno di botto sul podio!! Che spettacolo!!
La ricetta è quella del libro California Bakery, gli agrumi, lime a parte, sono quelli di Sicilia acquistati con il GAS e i mandarini sono dei suoceri, ammetto che ho assaggiato diverse torte con i semi di papavero e gli agrumi ma questa è in assoluto la migliore, una texture pazzesca, morbida e consistente ma davvero leggera!!
Ne ho portato una parte al lavoro, come leggerete poi ho fatto tre stampi di diverse dimensioni, e pareva che nessuno avesse mai assaggiato un dolce così buono, in effetti mentre lo stavo fotografando ammetto me ne sono mangiata due fette, e io non mangio mai mentre scatto proprio per non rischiare di sporcare la macchina, alla fine della sessione era tutta appiccicosa e ho dovuto pulirla!! Questo per dirvi quanto io l' abbia trovata irresistibile, entra proprio in circolo la serotonina al primo morso e dopo la prima fetta per forza ci vuole la seconda, avrei cenato con questa torta!!!!
Dai, passiamo alla ricetta, non avevo i limoni ma un lime preso al mercato equo e solidale apparentemente biologico, quindi ho usato quello, succo e scorza, al posto del limone e nella salsa ho aggiunto il succo di mandarino, ho fatto un bel mix di agrumi, uno schianto di sapore!!! Ho anche diminuito la quantità di semi di papavero a 80 grammi anziché 100, quelli avevo, però devo dire che era ricchissima lo stesso, piena di meravigliosi puntini!!!
Dai, vi lascio la ricetta che ho già chiacchierato troppo!!
Per la torta:
225 g di zucchero
280 g di farina 00
12 g di lievito per dolci
2 g di sale
3 uova
135 ml di olio di semi
135 ml di succo di arancia e lime (mi sono bastati un' arancia e un lime)
la scorza grattugiata dell' arancia e del lime, non trattati possibilmente
80 g di semi di papavero
Per la salsa agli agrumi:
150 ml di succo di agrumi (io un' arancia e 2 mandarini)
150 g di zucchero
100 ml d' acqua
Innanzitutto accendete il forno a 170°.
In una ciotola versate i succhi degli agrumi, l' olio, le uova, lo zucchero, la farina, il sale, il lievito, i semi di papavero e le scorze grattate e mescolate solo alla fine, mescolate bene con la frusta per circa un minuto con movimenti dal basso verso l' alto per incorporare aria, pulite il bordo della ciotola con una spatolina e sbattete energicamente fino a che il composto non diventa bello liscio e con una consistenza a nastro, io ho messo tutto nella ciotola della planetaria e ho usato prima la frusta a mano e poi la macchina!!
A questo punto imburrate e infarinate lo stampo, io ne ho usato uno da 15 cm di diametro un po' alto e due da 12 apribili più bassi, ma potete benissimo usarne uno unico da 18-20 cm o dare la classica forma a ciambella!!
Infornate a forno già caldo e fate cuocere fino a che, facendo la prova stecchino, questo non uscirà asciutto dal dolce, a me sono serviti 25 minuti per le tortine più piccole e 55 per quella più alta.
Mentre il dolce cuoce potete preparare la salsa, in un pentolino versate la spremuta, l' acqua e lo zucchero e fate cuocere fino a che non raggiunge la consistenza di un leggero sciroppo.
Una volta che avete sfornato la torta, proprio appena sfornata, praticate tanti forellini sulla superficie con uno stecco un po' lungo e spennellate bene con una buona dose di salsa, dopo una ventina di minuti sformate il dolce e fate la stessa cosa sul fondo. Conservate un po' di salsa per versarla fresca sulla torta al momento di servirla, la quantità che viene con quelle dosi iniziali è abbastanza per tutte queste fasi di bagna!!
Questo è un dolce davvero squisito e speciale, profumatissimo e con una meravigliosa consistenza, è perfetto con una bella tazza di the caldo, goloso sia a colazione o merenda che come dopo pasto e, se ancora non avete provato a farlo, cosa aspettateeee?????
Con questa ricetta partecipo al giveaway "Le Primavere" di Batuffolando Ricette

Buon fine settimana a tutti e a presto!!
Silvia
lunedì 16 novembre 2015
Torta di Mele e Cannella con Farina di Riso Integrale
Ciao a tutti!! Ok, non è un buon inizio di settimana e ancora peggiore è stata la fine della scorsa, ma non ho molto da aggiungere a tutto quello che è stato già detto ovunque, sono amareggiata, questo si, ma non sono troppo stupita, voglio dire, ci aspettavamo che questi pazzi smettessero di farsi esplodere?
Io purtroppo no!! Certo, così tante persone uccise e un attentato così ben pianificato e con mezzi davvero così artigianali mi fanno pensare anche all' intelligence francese . . . ma come avete fatto a farvelo fare sotto al naso, proprio ora, dopo gli scorsi attentati, mi fa più paura questo, che il problema sia fuori controllo, non si tratta di chissà cosa, qualche mitra e un po' di tritolo, in effetti non credo sia così impossibile procurarseli se sei nel giro giusto con le giuste coperture, insomma, sono armi davvero di base e credo sia estremamente difficile stare dietro ai mezzi di comunicazione attuali, ma in un paese dove neppure un anno fa è successo quello che è successo al Charlie Hebdo, io non mi aspettavo accadesse quello che è successo Venerdì, sono stupita di questo, che sia risuccesso a Parigi, non che sia risuccesso, quello, lo dico con amarezza, me lo sarei aspettata . . . ma a pensarci bene non è così da stupirsi . . . azione e reazione . . . così stanno le cose . . .
Cercando invece di pensare a quello che deve andare avanti, la vita, io non riesco a concepire di dover avere paura a muovermi, ad uscire, a vedere minacce ovunque, io non ci riesco, anzi, mi rifiuto, non voglio avere paura, non devo chiedere scusa di niente a nessuno, non è la mia guerra, lo so che ci vanno di mezzo persone come me ma ripeto, io non voglio avere paura.
Tutto quello che voglio fare è continuare ad essere una persona rispettosa e voglio continuare a combattere i pregiudizi e a portare avanti miei ideali, non come quei vermi schifosi dei terroristi, che non rispettano un cazzo di nessuno e non portano avanti i loro ideali, portano avanti solo la loro ignoranza e prepotenza senza possibilità di uscita. Perchè le possibilità di uscita ci sono, basta cercarle assieme . . . basta volerle . . . ma chi le vuole?? I potenti o solo le persone ragionevoli??
Basta, mi ero promessa di non dire niente ma sono abbastanza incazzata quindi ho espresso in modo conciso il mio pensiero e adesso passo alla ricetta.
La torta di mele, la torta preferita di una fetta enorme di popolazione, io oggi ve ne presento una versione che mi ha davvero conquistata ma ho dovuto provare più volte prima di ottenere quella che andasse molto bene. Tempo fa avevo acquistato con il GAS una farina di riso integrale, ho provato a Settembre a fare una crostata usando solo quella farina ma non mi era molto piaciuta, troppo sabbiosa in bocca e non mi piaceva il sapore, così l' ho lasciata da parte e poi mi sono imbattuta in questa torta di Mary , ho voluto provare anche io ad usarla in una torta di mele!!
Non ho fatto la sua torta però mi ha ispirata e la ringrazio molto, ma prima o poi farò anche la sua perché è speciale, andatela a sbirciare!!!
Torniamo a noi, la prima torta di mele con la farina di riso integrale non mi ha soddisfatta ma poi ho fatto un po' di modifiche e adesso la versione ottimizzata mi piace moltissimo, meno male perché il primo impatto con quella farina non è stato buono, e rischiava di rimanere in dispensa.
E' un dolce leggero, coccoloso e fa venire voglia di una bella tazza di the e di un bel libro da leggere, insomma, è un ottimo comfort food, fidatevi!!
Per uno stampo di diametro 18 cm
100 g di farina di riso integrale
100 g di farina di frumento tipo 1
60 g di zucchero integrale di canna mascovado
50 g di zucchero di canna + un cucchiaio per spolverare la superficie
130 g di latte
1 uovo
50 g di olio di semi
10 g di lievito per dolci
1 cucchiaino e 1/2 da the di cannella in polvere, non siate timide, abbondanti quei cucchiaini!!
1 cucchiaio di farina di mandorle
3 mele
il succo di un limone
burro e farina per lo stampo
Per iniziare sbucciate le mele e affettatele un quarto per volta con la mandolina, mettete le fettine in un recipiente e bagnatele con il succo del limone.
Accendete il forno a 180°.
Sbattete bene e a lungo l' uovo con lo zucchero, aggiungete il latte e l' olio e amalgamate bene, aggiungete le farine setacciate con il lievito e di muovo amalgamate bene, aggiungete la cannella e dopo avere di nuovo mescolato bene, aggiungete quasi tutte le mele, lasciatene da parte l' equivalente di circa mezza mela da aggiungere in superficie alla torta prima di metterla in forno.
Imburrate e infarinate uno stampo apribile, io ne ho usato uno da 18 cm di diametro, e versatevi l'impasto. Sbattete sul piano di lavoro lo stampo per livellare l'impasto e aggiungete sulla superficie le fette di mela lasciate da parte. Spolverate la superficie del dolce con la farina di mandorle, lo zucchero e altra cannella, che secondo me nei dolci con le mele non è mai troppa, e infornate in forno a temperatura raggiunta per 45 minuti, poi fate la prova stecchino, se esce asciutto la torta è cotta, sennò lasciatela ancora 5 minuti e rifate la prova, a me sono serviti 50 minuti ma dipende dal forno ovviamente!!
Lasciate intiepidire il dolce prima di sformarlo!
Devo dire che questa torta è proprio speciale, morbida, umida, melosissima e tanto buona!!
E ho trovato la pace con la farina di riso integrale, ha un sapore abbastanza deciso e che sinceramente non ho amato troppo ma in questo dolce conserva la sua nota rustica senza prevaricare gli altri sapori!
E' stata una bella scoperta!
Vi auguro una buona settimana, io ieri ho festeggiato il ravioli day con la suocera, ne abbiamo fatti 1000, ragazzi, che soddisfazione e mangiarli a pranzo prima di ricominciare lo è stato ancora di più! E la prossima volta pansoti!!!
Però ammetto che ieri sera mi sentivo come se mi fosse passato sopra uno schiacciasassi, ragazzi, che tempra ci vuole, io le sono stata dietro bene ma mia suocera è davvero un treno in corsa!!!
A presto!!
Silvia
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