domenica 30 novembre 2014

Mini Cake Integrali alle Bacche di Goji e Melagrana con Sciroppo al Miele e Zenzero


Ciao a tutti!!
Questa settimana al lavoro hanno ufficializzato che ci sarà la chiusura natalizia, ultimo giorno di lavoro il 19 Dicembre e si rientra il 7 Gennaio.
Sono un misto di gioia e preoccupazione però . . .
E' vero che le ferie arretrate sono un costo per l' azienda e noi ne abbiamo tutti tante, poi tenere aperto a saltelli come capiterebbe sotto Natale non è economicamente vantaggioso, ma si fa anche perché quest' anno c'è meno lavoro di produzione e questo mi preoccupa.
Dobbiamo lavorare bene noi ricercatori in questi mesi, abbiamo l' occhio puntato perché dobbiamo davvero trovare l' idea per un salto di performance del nostro prodotto ed è davvero complesso!! E da noi dipendono i contratti che ci manterrebbero aperti gli anni futuri, i clienti ci chiedono di più per poter fare entrare a regime il nostro prodotto nel mercato mondiale e noi dobbiamo inventarci come ottenere quel di più . . . pesantuccio vero??!!
Quindi davvero un po' di ricarica mi farà bene, spero di trovare le forze per affrontare i prossimi 7 mesi, Dicembre compreso, sarà breve ma intenso!!

Adesso però passiamo alla ricetta, un dolcetto delizioso a cui difficilmente si può dire no!!
Senza burro, con farina integrale di frumento e di farro, con bacche di Goji e chicchi di melagrana, il tutto irrorato da uno strepitoso sciroppo al miele e zenzero.
Mini cake pensate come mono-coccola mattutina, dopo pasto o merenda!! Insomma, davvero non si può dire no!!
Le bacche di Goji le ho comperate in un momento di euforia salutista nascondendole tra le righe di un ordine di farine e semi con il GAS, non sono male perché mi ricordano l'uvetta ma in fondo in fondo continuano a farmi pensare di stare masticando palline di fieno, quindi le sto consumando un po' nel latte e cereali, un po' nei dolci, ma non sono la mia passione! Possono comunque essere sostituite da mirtilli rossi disidratati che avrei anche comperato non avessi speso un capitale per quelle bacche!!

Poi dopo che le ho comprate, su Altroconsumo ho letto che l'agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) non ha approvato nessun claim riferito alle bacche di Goji che puntasse alle sue proprietà antiossidanti e che anche la Commissione europea ha bocciato indicazioni come “contiene antiossidanti”, “contribuisce alla protezione delle cellule contro i radicali liberi” e “in grado di proteggere le cellule e i tessuti dall’ossidazione”. Mancano, infatti, le indicazioni che comprovino questi effetti sul corpo umano. Le evidenze fornite negli studi presentati, condotti solo su animali e in vitro, non sono sufficienti per provare l'effetto delle bacche di Goji sulla protezione di cellule e molecole dal danno ossidativo negli esseri umani.
Quindi di ufficiale sulle loro proprietà miracolose per la lunga vita delle cellule, sembra non esserci ancora nulla, l'unica cosa certa è che sono nutrienti, quello è vero!!
Ok, non voglio rovinare le idee a nessuno ma qualche dubbio che sia una trovata pubblicitaria mi è venuto! Però se qualcuno è sicuro di potermi smentire ben venga, almeno mi risollevo il morale, già ci hanno pensato le tortine ma, essendo molto parsimoniosa, questa spesa mi è rimasta un po' sul gargarozzo!!
Ma non lasciatevi trascinare dalla mia tirchieria, in realtà in queste tortine le bacche stanno davvero molto bene e mi sono piaciute un sacco!!

Ecco cosa vi serve per 12/18 mini cake, a seconda dello stampino che usate:

100 g di farina integrale di grano tenero
80 g di farina integrale di farro
20 g di amido di frumento
170 g di yogurt greco
1/2 bicchiere di acqua
100 g di zucchero mascovado
1 uovo
60 g di olio di semi (io arachide)
1 bustina di lievito istantaneo
1/2 cucchiaino di bicarbonato
3 cucchiai di bacche di Goji rinvenute in acqua tiepida per due-tre minuti
3 cucchiai di chicchi di melagrana

Montare l'uovo con lo zucchero, aggiungere lo yogurt e l'olio continuando a mescolare con le fruste, aggiungere le farine setacciate con il lievito e il bicarbonato, aggiungere l' acqua.
Aggiungere le bacche di Goji e la melagrana e mescolare bene.
Oliare o imburrare degli stampini da muffins o tortine, versare il composto fino a riempirli per 3/4 dell' altezza e infornare in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa, fate la prova stecchino!!
Lasciatele  negli stampi fino a che non si riescono a toccare, stampi e tortine, senza ustionarsi ma poi toglietele e mettetele a raffreddare su una gratella.

Per lo sciroppo:

3 cucchiai di miele millefiori
1 bicchiere d'acqua
1 cucchiaio di zucchero di canna
succo e polpa di 5 cm di radice di zenzero fresco grattugiata

Fate sciogliere a fiamma dolce in un pentolino lo zucchero e il miele con un bicchiere di acqua, aggiungete lo zenzero e lasciate sobbollire, mescolando spesso, finchè lo sciroppo non si è addensato, ci vorranno 12-15 minuti.
Spegnete e fate raffreddare.

Servite le tortine irrorandole con lo sciroppo e gustatevele con una bella tazza di the, sarà uno dei piaceri da concedersi in una Domenica di pioggia!!!

A presto!!

Silvia

mercoledì 26 novembre 2014

La Marinella Sunset


Ciao a tutti!! Vi avevo anticipato che era in arrivo un post fotografico?? Eccolo qui!!
La Domenica dopo l' ultima alluvione a Genova il tempo era quello delle foto, e vuoi non partire per andare ad immortalare la mareggiata??
Appena arrivati le onde erano molto alte, poi verso il tramonto il mare si è un po' calmato, si fa per dire ma rispetto a prima si!!
La campagna fotografica è andata bene, vi lascio 3 scatti, quelli che mi piacciono di più, uno ancora con il sole alto, un taglio orizzontale con la luce del tramonto e un taglio verticale, sempre con la meravgliosa luce rosata e calda!!











Da dopo la Scozia non sono più andata a fare foto, un po' per il tempo schifoso, un po' per vari impegni, ma quella Domenica non c'erano impegni che tenessero, doveva essere fotografia!!
Quell' edificio era in passato un ristorante, quando ero ragazzina era ancora attivo, adesso è abbandonato, ma vi rendete conto?? Ma come fa ad essere abbandonato un posto del genere?? E' meraviglioso, in passeggiata e ha una vista spettacolare, ma a Genova molte cose sono lasciate a se stesse e abbandonate all' incuria, davvero, ci sono posti bellissimi lasciati in degrado, non basta avere il mare e il turismo per campare, bisogna curarla questa città, sennò tra un po' il turismo scapperà e Genova rimarrà con niente, già l'industria è andata a farsi benedire . . .
Polemiche a parte godetevi assieme a me questo tramonto decadente e ci vediamo presto!!

Silvia

domenica 23 novembre 2014

Pane Semplice Semi-Integrale con Farina d' Orzo a Lievitazione Naturale


Ciao a tutti!! Che razza di Domenica uggiosa!! Ma non mi dispiace, è Novembre e un po' di sano grigiume non guasta affatto!!
Ieri mi sono tolta due rogne quali la revisione della macchina e la parrucchiera, rispettivamente 1 ora e mezza una e 3 ore l' altra e poi dritta a casa a spalmare nella teglia la pizza per la sera!!
Stamattina alle 8 io e mio marito ci siamo svegliati perché sentivamo dei rumori sotto il letto, insospettita ho chiamato Filippo e lui è spuntato da in fondo al letto, voleva farci lo scherzetto. E' venuto a letto da noi, non avevamo alcuna intenzione di alzarci a quell' ora, e tutti e tre ci siamo riaddormentati fino alle 10 e un po'!!
Oggi invece vado con la mia mamma a trovare mia nonna alla casa di riposo, è un po' che non vado e voglio vedere come sta. Un anno e mezzo fa era caduta in casa e si era rotta un braccio, da quel momento, dopo non poche remore, i miei hanno capito che non era più in grado di stare da sola a casa, poi soffre di perdita di memoria senile e non si ricordava di farsi da mangiare, insomma, nonostante i miei ci passassero tutti i giorni, non poteva più stare da sola. Adesso sta in una casa di riposo dove è un' altra donna, è ingrassata, sta bene, chiacchiera con tutti, ha ricominciato, a piccole dosi, a cucire, le fanno fare tante attività assieme agli altri ospiti e li trattano bene, sembra il minimo ma vi assicuro che negli ultimi anni abbiamo avuto diverse esperienze con le case di cura e non è scontato!! Quella dove sta lei è un paradiso, i miei vanno quasi tutti i giorni a trovarla e mia mamma, che è super attenta a come sono queste strutture, è davvero soddisfatta!!
Tornando a noi vi lascio questo pane semplice che sa di buono!! Oggi non avevo tempo di stare dietro ad un pane laborioso, la Domenica mattina Filippo fa i compiti in cucina, c' è l'unico tavolo di casa, e non potevo stare dietro a pieghe e cose varie, quindi ecco a voi un pane facile, ottimo, profumato e soffice!!
Si lavora in poco tempo, si fa lievitare la notte e al mattino si inforna, cosa volete di più?? Dovete solo mangiarlo!!

Per un pane da circa 650 grammi:

70 g di farina integrale d'orzo
70 g di farina integrale (io Petra 9)
210 g di farina per pane (io Petra 1)
250 g di acqua
70 g di pasta madre al raddoppio dopo il rinfresco
6 g di sale

Ho rinfrescato la pasta madre al pomeriggio in modo che alle 21 fosse pronta per essere usata e poi ho iniziato la preparazione del pane.
In una ciotola si mescolano tutti gli ingredienti secchi (sale e farine setacciate) amalgamandoli bene, in un' altra ciotola, adatta a contenere tutto l'impasto, si scioglie bene la pasta madre solida nell'acqua. Si uniscono gli ingredienti secchi a quelli liquidi e si mescola bene prima con un cucchiaio e poi con le mani leggermente unte fino a che l'impasto non starà insieme.
Lasciare riposare l'impasto coperto per 10 minuti e poi si inizia a lavorarlo, con le mani unte sennò si attacca troppo, tirando una parte di impasto e ripiegandolo al centro, ruotare un poco la ciotola e rifare la stessa operazione, fino a tornare al punto di partenza. Saranno circa 10 pieghe e si impiegano circa 10 secondi a farle.
Coprire e fare riposare 10 minuti. Ripetere questa operazione, pieghe e riposo, per altre 3 volte, mano a mano l'impasto inizierà a fare un po' di resistenza, dopo l'ultimo giro di pieghe ho spostato l'impasto in un cestino da lievitazione cosparso di semola e l'ho messo nel forno tiepido e spento per tutta la notte (12 ore) coperto da un canovaccio umido. Al mattino lo troverete raddoppiato e pronto per la cottura.
Toglietelo dal forno, accendete quest' ultimo a 240° , mettetevi sul fondo una teglia vuota. Quando il forno ha raggiunto la temperatura, capovolgete il cestino con il pane sulla teglia per la cottura, buttate una tazza d'acqua nella teglia che avete messo precedentemente sul fondo del forno, infornate il pane e abbassate la temperatura a 220°.
Cuocete per 35-40 minuti, fate la prova suono vuoto battendo sul fondo del pane e semmai lasciatelo cuocere ancora il tempo necessario. Dopo 25 minuti di cottura ho tolto la teglia con l'acqua e ho capovolto il pane.
A cottura ultimata lasciatelo raffreddare su una gratella!!
E' un pane perfetto sia per accompagnare il pasto, sia per essere trasformato in deliziose bruschette, a voi la scelta, e non dimenticate di spalmarlo a colazione con la vostra confettura o crema preferita!!

Con questo pane partecipo alla raccolta Panissimo di Novembre, organizzata da  Barbara e Sandra, ospitato questo mese da Sandra!


A presto e buon pomeriggio a tutti!!

Silvia

giovedì 20 novembre 2014

Spaghetti Quadrati al Ragù di Cavolfiore, Olive e Pancetta Affumicata


Ciao a tutti!!! Ultimamente mancava in questo blog un bel piatto di pasta vero?? Ma che ci posso fare, noi siamo dei pastari e nonostante i miei propositi di riso, nel fine settimana infatti ho cucinato gli spaghetti di riso all'orientale,
ogni tanto una bella pastasciutta non me la posso fare mancare!!
Quindi oggi vi propongo un primo, e che primo!! Innanzitutto è una ricetta della mia mamma e la prima volta che l'ha cucinata a me e mia sorella, una vita fa, per poco non abbiamo commesso un atto di cannibalismo!!

La scena è andata più o meno così:

Ragazze stasera vi ho fatto una pasta diversa, ditemi un po' com'è!!
Mamma che buona, è deliziosa, ma come mai non ce l'hai mai fatta prima??
Mah sapete che papà è un po' noioso, oggi siamo da sole, sono contenta che a voi piaccia!!
Mamma mamma ne vogliamo ancora, è troppo buona!!
Mi dispiace, avete già fatto due bis ciascuna, è finita!!
Allora mamma ci mangiamo te, hai maneggiato tutti gli ingredienti, saprai pur di quella pasta!!!!!

Poi non abbiamo mangiato nostra mamma per sua fortuna, ma quella pasta mi è sempre rimasta nel cuore!!! Anche alla mamma credo!!!
Io me la sono cucinata un paio di volte e poi è caduta nel dimenticatoio, poi mio marito ha sempre detto di detestare il cavolfiore quindi ho rischiato di non farla mai più!!
Ma data la fanfaronaggine alimentare del consorte, un po' di tempo fa mi sono decisa a cucinarla, ne avevo proprio voglia!! Troppe volte ha detto non mi piace e poi si è mangiato pure il piatto, quindi mi sono sentita autorizzata a provare!!!
Scommetto che sapete benissimo come è andata!! Questa è la terza volta che la cucino e che la vedo smaterializzarsi in un attimo nel suo piatto!!! E' così delicata mi dice, non sa di cavolaccio!! Il terminator delle verdure ancora non ha chiaro che pure i vegetali e non solo i formaggi hanno un gusto non sempre forte come l'odore, ma che glielo dico a fare!!!

Per 2 porzioni, pensata come piatto unico:

220 g di spaghetti quadrati (ma mettete un po' la pasta che vi piace, anche quella corta)
mezzo cavolfiore, circa 350 g
70 g di pancetta affumicata tagliata a dadini
7 olive (io kalamon) private del nocciolo
1/2 scalogno 
olio e.v.o., sale, pepe

Iniziate con il mettere a bollire l'acqua per la pasta.
In un saltapasta scaldare 5 o 6 cucchiai d'olio e.v.o. e  rosolarvi la pancetta.
Nel frattempo in un mixer tritare il cavolfiore crudo e lo scalogno, aggiungerli nella padella e aggiungere le olive sminuzzate.
Aggiungete una tazzina d' acqua e fate cuocere girando spesso fino a che il cavolo non è al dente, servirà cuocerlo a coperchio chiuso per non aggiungere altri liquidi e renderlo troppo mollo. Quando il cavolo è cotto e il liquido è asciugato, aggiungere ancora un po' d'olio e fate colorire il condimento a fuoco vivo girandolo spesso.
Aggiustate di sale e pepe e spegnete il fuoco.
Quando la pasta è pronta, scolatela bene e saltatela assieme al condimento.

Servite ben calda e buon appetito!!!


Silvia

lunedì 17 novembre 2014

Pane Dolce Albicocca e Noci a Lievitazione Naturale


Ciao a tutti!! Come state?? Passato bene il fine settimana??
Io Sabato sono stata in ansia tutto il giorno per questa ennesima alluvione, e mia mamma era in giro con l'acqua alle caviglie in piena esondazione del fiume che passa nella nostra valle, vi rendete conto??? No comment!!
E pure si altera se la chiamo spesso per sapere se è viva, che tipa!!!
Sabato sera, dato che aveva smesso di piovere e tutto era abbastanza tranquillo, ce ne siamo andati alla festa di compleanno del nostro cognato, a Rapallo, l'autostrada era deserta, in giro non c'era nessuno, solo noi praticamente! Abbiamo aspettato fino all' ultimo, se avesse piovuto non ci saremmo mossi ma stavano uscendo le stelle . . .
Poi Domenica è stata una giornata meravigliosa, abbiamo finito di fare le pulizie, restavano da fare i pavimenti dato che Sabato sarebbe stato impossibile farli asciugare e li abbiamo lasciati per il giorno dopo, e siamo scappati in passeggiata a Nervi a fotografare la mareggiata, che meraviglia!! Finalmente un po' di foto, mi piace fare le foto al cibo, ma non è certo quella la mia passione, diciamo che nell' attesa delle giornate adatte alle uscite fotografiche, mi tengo allenata con il food!!
La mia passione la conoscete bene e ieri era davvero uno spettacolo, è uscita una luce incredibile!! Vedrete i risultati a breve, più o meno!! Siamo tornati a casa che eravamo coperti di salsedine e i capelli d' alga ma con foto super!!
Intanto vi lascio questo pane dolce, delizioso e sofficissimo, ricco di sapore e rigorosamente a lievitazione naturale!! E che lievitazione, l'ho messo al tiepido alle 11 del mattino e l' ho cotto alle 19 di sera!!! Ma a casa mia fa freddino e i dolci poi ci mettono molto più del pane!! Ero scetticissima ma dopo le foto, tornata a casa, l'impasto era ben cresciuto, l'ho lasciato ancora un po' lì e poi via alla cottura!!! La casa è stata inondata da un profumo delizioso, non abbiamo resistito e l' abbiamo tagliato ancora tiepido!! Troppo buono! La ricetta dell' impasto l' ho presa dal mio libro di riferimento "Pasta Madre (ignoto il padre...)" di Barbara Rangoni, per il ripieno ho utilizzato la marmellata di albicocche della suocera e le noci, l' idea me l'ha data Terry, avevo in casa anche della marmellata di mele cotogne che ho fatto lo scorso autunno ma quella di albicocche era già aperta!! Avevo in casa pure le noci, anzi solo le noci, quindi ecco fatto il ripieno!!!
L'unica nota dolente è che la piega più in alto si è sollevata separandosi dal resto, non so come mai ma la prossima volta schiaccio tutto di più, comunque il sapore e la morbidezza ripagano ampiamente del buco!!!
Vi lascio la ricetta, ho fatto qualche modifica rispetto all' originale nella scelta delle farine e nella quantità di cannella, che mi sembrava spropositata!!
Quello che viene fuori è un dolce non esageratamente dolce e per nulla pesante, profumato e rustico, perfetto per la colazione o per la merenda assieme ad una tazza di the!!

Per un o stampo da plumcake da circa 22 cm per 8 cm e alto pure 8 cm:

80 g di pasta madre a raddoppiata dopo il rinfresco
200 g di farina manitoba 00
50 g di farina d' orzo integrale
140 g di latte
50 g di zucchero
40 g di burro
2 cucchiaini di cannella
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiai di sciroppo d' acero
marmellata di albicocche qb
i gherigli sminuzzati di una decina di noci

La sera prima sciogliere la pasta madre nel latte nel quale avrete messo i semini della vaniglia, aggiungere la farina e mescolare velocemente, unire lo zucchero, lo sciroppo d'acero e il sale. Amalgamare gli ingredienti, io ho iniziato nella planetaria con la frusta K a velocità bassa. Quando l'impasto è omogeneo, unire la cannella e il burro a temperatura ambiente in 3 volte, facendo assorbire la quantità unita prima di metterne altro.
Quando il burro è assorbito ho messo il gancio e ho fatto incordare, andando a velocità media. A questo punto lasciare riposare l'impasto per un' ora coperto da pellicola, passata l'ora fare due giri di pieghe a portafoglio, lasciare riposare ancora mezz' ora e mettere la ciotola in frigo, sempre coperta da pellicola, per 10-12 ore.
Il mattino dopo tirare fuori dal frigo l'impasto e lasciarlo acclimatare per un paio d' ore, poi stenderlo con il mattarello dandogli la forma di un rettangolo, spalmarlo con la marmellata e spolverarlo con i gherigli sminuzzati. Con l'aiuto di un tarocco arrotolatelo lungo il lato maggiore, chiudetelo il più stretto possibile e mettetelo a lievitare in uno stampo da plumcake imburrato, con la chiusura verso il basso, sempre coperto da pellicola.
Io ho acceso il forno al minimo e raggiunta la temperatura l'ho spento e ho messo il dolce  a lievitare, l' ho abbandonato per 8 ore!!!

Quando il dolce avrà raddoppiato il suo volume, levatelo dal forno e accendete quest' ultimo a 180°. Infornate a forno caldo per 40 minuti, io l'ho messo nel ripiano sotto quello centrale.
A cottura completata, toglietelo dal forno, aspettate una ventina di minuti, estraetelo dallo stampo e fatelo raffreddare su una griglia.

Con questo lievitato partecipo alla raccolta Panissimo di Novembre, organizzata da  Barbara e Sandra, ospitato questo mese da Sandra!



A presto!!

 Silvia
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